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Motorini: un richiamo alla civiltà

30 maggio 2011 – Sono nauseato da moto, motorini e motorette di pischelli, subadolescenti, adulti microcefali e vecchi che si vogliono sentire giovani. Nella maggioranza dei casi questi motoveicoli sono stati contraffatti: o per andare più veloce, o per fare più rumore, o per non farsi riconoscere grazie alla targa dispost quasi orizzontale, illeggibile anche a due metri di distanza. Basta, sono patetici, tristi, nel caso dei pischelli so che la colpa è dei loro genitori, troppo permissivi, nel caso degli adulti purtroppo la colpa è solo loro, della loro inciviltà e mancanza di rispetto, della loro arroganza e del loro menefreghismo. Ci sono dei motoveicoli che quando passano devi interrompere la tua conversazione, tanto sono molesti, se guardi la tv o ascolti la musica non senti l’audio, anche a finestre chiuse. Per non parlare di quanto sei per strada, che sgassano ai semafori smaniosi di schizzare via, oppure quando passano a 80/90km sulle strisce pedonali o sulle dune di rallentamento. Mi chiedo anche cosa intendono fare i vigili urbani, che sono stati anche da me interpellati numerose volte. E’ semplicissimo multare questi tipi, basta anche, a motorini fermi, andare a fare qualche controllo nei locali dove questi minorenni si ritrovano, con le motorette parcheggiate ovunque, anche sui marciapiedi, sugli scivoli per disabili, eccetera per fare qualche salata multa nonché magari anche qualche bel sequestro.

Il problema, come gentilmente mi hanno spiegato i vigili ed i carabinieri, è che qui si conoscono tutti, se un vigile sequestra il motorino ad un potente locale (che sia un ricco imprenditore, un avvocato, o un politicante), questi, anzichè dare ragione all’autorità, e sgridare il figlio per l’illegalità commessa, cosa fa? va a fare la voce grossa in Comune, quando addirittura non denuncia i vigili. I carabinieri mi hanno anche detto, dopo avermi fermato con lo scooter che andavo a 50km all’ora, con il casco allacciato, e le luci accese, quindi senza aver commesso alcun illecito, che non possono fermare questi deficienti di ragazzetti perchè sono talmente idioti che rischierebbero di non fermarsi, magari anche andando rischiando di uccidersi, ed i genitori poi querelerebbero i responsabili delle forze dell’ordine… bell’esempio di civismo, da parte dei genitori. Meglio fermare me, comunque, più facile, no? Mica mi lamento se mi fermano, stanno facendo il loro dovere. Ma fermare chi non commette infrazioni, quando prima e dopo di te non vengono fermati dei pericolosi minorenni che sfrecciano a 90 km/h per le strade di Arese, mi sembra paradossale.

Sono stufo, nauseato, schifato, che in un posto che si ritiene civile come Arese i motociclisti, spesso minorenni, possano impunemente commettere una serie di reati, tra cui, ripeto: eccesso di velocità, alterazione
dell’inclinazione della targa, luci spente, casco non regolamentare e/o non allacciato, immissione di rumori molesti oltre la norma, sblocco dei sistemi di rallentamento per motorini di cilindrata entro i 50 cc, divieti di sosta, circolazione in senso contrario o in divieto di transito, eccetera. Chiedo ai loro genitori, ma so che è inutile, perchè sicuramente sono ancora più sbruffoni e menefreghisti dei figli, a cui appunto hanno insegnato a non rispettare le regole ed anzi a vantarsene, che riflettano seriamente se il loro approccio è corretto, se si sentono genitori intelligenti, se pensano di rispettare il riposo ed il silenzio degli altri, se pensano di essere dei bravi cittadini. Non è concedendo tutto ai figli, e difendendoli quando sbagliano, che si creano degli adulti rispettosi degli altri e civilmente responsabili. Ma forse è comodo, quando non si riesce a dedicare loro alcuna attenzione, quando ci si sente in colpa per averli trascurati, concedere tutto quello che chiedono, e passargliele tutte.

Saluti
Simone Luchini