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Nasce il gruppo di dottrina sociale

Credo che noi tutti siamo convinti che il mondo non stia andando per il meglio. Se al mattino presto, quando ci facciamo la barba, o quando ci mettiamo il rimmel sugli occhi, a seconda del sesso, chiedessimo alla figura riflessa nello specchio. ”Ma lo sai che il mondo va male?” molto probabilmente riceveremmo la risposta: ”ma la colpa e’ tua!” Credo che sia vero. Senza stare li’ a trovare giustificazioni di vario genere, del tipo … Ma io più che uscire di casa quando c’e’ buio e rientrarvi quando e’ scuro un’altra volta dopo avere lavorato tutto il santo giorno … Oppure, ma io piu’ che lavare, stirare, cucinare, andare a messa ecc. … Che cosa posso fare? Credo che ognuno di noi ”potrebbe” cercare di studiare qualcosa per testimoniare un certo tipo di vita e comportamenti sociali che possano divenire oggetto di emulazione da parte degli altri. E mi e’ venuto in mente che, forse, il dedicare cinque minuti al giorno alla lettura della dottrina sociale della chiesa potrebbe aiutarci ad uscire dal club ”tanto poi mi confesso”.

Il porsi verso gli altri sempre, in ogni situazione, avendo in mente i dettami della dottrina sociale della chiesa potrebbe favorire in noi ed in quelli che ci stanno intorno la nascita di un virus positivo che alla lunga sicuramente riuscirà a sconfiggere tutti gli altri virus negativi di cui la nostra società e’ impregnata. Il non ostentare solo l’avere ed il benessere materiale fini a se’ stessi, ma privilegiare il mettere in mostra l’essere, fatto di umiltà, disponibilità e servizio disinteressato diverrà sicuramente oggetto di emulazione in chi entrerà in contatto con noi. Chissà mai che, insieme, si riescano poi a raggiungere le finestre della buia stanza del mondo moderno, per aprirle vicendevolmente alla luce della speranza, illuminandola.

Il mio nome non e’ importante. Vivo ad arese, graziosa cittadina ex alfa romeo, circa 19.000 abitanti, modernamente e correttamente gestita, dove si annoverano circa 90 associazioni di tutti i generi, dove le chiese sono piene, ma dove anche, secondo me, c’è bisogno di un po’ più di carità, oltre a quella che già c’è e che secondo me non basta, in tutti i sensi espressa. Ad arese c’e’ una importante comunità salesiana, come già saprete. Chi scrive già legge la dottrina sociale della chiesa, ma mi sono accorto essere fine a me stesso ed allora ho proposto la formazione di un gruppo, denominato come da oggetto. Ottenute le necessarie autorizzazioni dall’autorità religiosa locale, abbiamo iniziato con una prima riunione il 10 gennaio presso la casa parrocchiale della frazione di Valera, con presente il parroco della chiesa di San Bernardino, don Miguel Crippa. Non eravamo in moltissimi, ma neanche pochi, molto entusiasti, motivati e positivi. Il più giovane circa 30 anni, il più vecchio circa 70, maschi e femmine. La nostra intenzione e’ di ritrovarci tutti i primi lunedì del mese, leggere e commentare, sia tra di noi sempre con don Miguel presente, sia con l’ausilio di importanti dottori della chiesa ai quali nel tempo sicuramente chiederemo aiuto.

Progetto ambizioso? Mah! … Solo il tempo lo potrà dire. Se non si fa niente non si sbaglia … Se si prova a fare qualcosa, chissà mai che …Fatta la premessa, vengo al punto del perchè vi ho informati di una roba che, magari non è così importante come altre. Non sappiamo se altri gruppi agiscono in Italia, nel mondo, come noi cerchiamo di fare. Sicuramente ci sono e meglio organizzati ed incisivi, ma forse, in molte altre comunità non si e’ pensato di fare così … Ci piacerebbe essere copiati. Mi prendo quindi la libertà, anche a nome del mio amico Valerio Carsetti, anche lui di Arese, con il quale sto collaborando, di suggerirlo ai vostri lettori.

 

In alto i cuori!
Cordialmente
Giovanangelo Buccelloni

La prossima riunione del gruppo è fissata per lunedì 7 marzo presso la parrocchia Maria Aiuto dei Cristiani