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“Che i proprietari dei cani usino buonsenso”

09 giugno 2014 – Riceviamo e pubblichiamo il racconto, e soprattutto il richiamo al buon senso, di una lettrice, di fronte alla cui casa ieri un cane lupo, che secondo le testimonianze sarebbe stato sciolto, ha aggredito un passante, mordendolo a un braccio.

Buongiorno,
desidero portare all’attenzione di tutti un grave fatto accaduto oggi davanti a casa mia. Abito in piazza 5 Giornate. Uno dei tanti begli angolini della nostra Arese. Purtroppo, come spesso accade, le aree verdi diventano dei “cacatoi” pubblici (perdonate l’espressione); decine di cani pascolano liberamente a ogni ora del giorno con i loro padroni che diligentemente sono muniti di sacchettino attaccato al guinzaglio, pronto all’uso, un uso che, ahimè, raramente ho visto fare. Mi ha sempre irritato parecchio che i miei figli non potessero utilizzare lo spazio verde proprio di fronte a casa (foto sotto), a causa dell’imperante maleducazione delle persone. Stamattina, la quiete che contraddistingue le domeniche mattina, è stata interrotta da urla di dolore, davvero spaventose.

Un mio vicino di casa, che come ogni mattina portava fuori il suo cagnolino, è stato letteralmente azzannato ad un braccio da un cane lupo SCIOLTO, grande e grosso, senza guinzaglio. Dalla descrizione del morso che ho sentito tra le urla di dolore doveva essere veramente serio. Inutile dire che la cosa mi ha spaventato parecchio, sia per il malcapitato, sia al pensiero di tutte le volte che passo di lì con i miei ragazzi o con bambini di amiche.

Mi spaventa perché so che non è un caso che un grosso cane pascoli libero senza guinzaglio. Mi spaventa perché ad Arese non ho mai visto un cane con la museruola. C’è un’ordinanza del Ministero della Salute, “fresca” di emissione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 settembre 2013, che tra le altre cose cita: “Utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni; portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti”. Sarebbero anche previsti dei “Percorsi Formativi” per avere il patentino del Bravo Proprietario di cani, ma, seriamente, non basterebbe il buon senso? Mi piacerebbe tanto credere nel buon senso delle persone, in tutti gli ambiti della nostra vita, perché aiuterebbe parecchio il buon vivere civile e comunitario. Ringrazio fin d’ora i proprietari di cani che vorranno fare tesoro di questa mia testimonianza.

Cordiali saluti
Stefania Morocutti

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