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“Chi ha messo sotto pressione il sindaco?”

02 agosto 2012 – Precisiamo che questa lettera ci è arrivata prima dell’intervento fatto ieri da Pietro Ravelli, che in parte risponde ai quesiti posti dal nostro lettore. Precisiamo anche che la frase di Ravelli alla quale fa riferimento Antonio De Lorenzis nella sua lettera è quella del comunicato stampa nella quale il sindaco ufficializzava le sue dimissioni. Ci scusiamo con Antonio De Lorenzis e con tutti i lettori per il ritardo.

Egregio direttore,
ho letto sul suo giornale le dichiarazioni del dottor Ravelli e mi ha francamente colpito la frase “Non è mia intenzione sottomettermi a pressioni e condizionamenti di ogni sorta”. Non sarebbe opportuno che il dottor Ravelli chiarisse a chiare lettere a cosa e a chi riferisca tale affermazione? Non sarebbe utile sapere chi sono queste persone che hanno cercato di manipolare il primo cittadino di Arese? Mi viene in mente ciò che accade in certi paesi dove si fa eleggere un candidato per poi poterlo mettere sotto pressione per ottenere favori di varia natura.

Ad Arese è successo questo? E’ stata fatto candidare una persona, conosciuta in paese come persona seria  e corretta col proposito di fargli poi fare azioni che avrebbero portato a questi anonimi (spero per ora) signori dei vantaggi? Bravo è stato il dottor Ravelli ad accorgersi di quanto poteva accadergli e bene ha fatto ha dare le dimissioni, comportandosi, ancora una volta, da persona retta, onesta e piena di buoni  principi. Son sicuro che molti altri suoi elettori si sono posti la stessa mia domanda e che anche loro aspettano che questa faccenda venga chiarita.

Grazie della sua attenzione.
Distinti saluti
Antonio De Lorenzis