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“Chiedo all’amministrazione di tutelare Arese”

22 gennaio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento sulla viabilità che Marco Veroni ha protocollato presso il nostro Comune.

Gentile Sindaco Ing. Michela Palestra, Gentile Assessore Arch. Enrico Ioli

l’ultima settimana vi ha visto protagonisti attivi nella comunicazione con la stampa, un’attività sempre apprezzabile proprio per l’utilità informativa che riveste. Alcune vostre dichiarazioni, in particolare da parte del Sindaco, non sono passate inosservate. Qualora le stesse non si rivelassero veritiere, vi chiedo scusa se mi permetto di riferirmi alle stesse e vi invito cortesemente a smentirle, o a smentire il giornale che le ha indebitamente pubblicate, al fine di ripristinare un’adeguata e corretta informazione nei confronti del pubblico.

Alternativamente consentitemi di soffermarmi sulle seguenti:

  • “Noi non crediamo che la tangenzialina sia la soluzione al traffico d’attraversamento che potrebbe interessare Arese. Intendiamo governarlo diversamente” (“DettoSchietto, 10/1/2014),
  • “Concordiamo con il fatto che la strada che passa per Terrazzano vada messa in sicurezza, ma non vogliamo che questa diventi, in mancanza dei previsti sbocchi, un percorso alternativo di attraversamento di Arese. Per questa ragione Arese, nella procedura di Vas della Provincia, ha dato parere favorevole subordinato alla realizzazione della variante Varesina…” (QuiArese, 10/1/2014).
  • “Le scelte portate avanti [“Interventi sul sistema viario d’attraversamento” poi declinate nel cronoprogramma presentato in data 19/9/2013] sono a tutela dei cittadini a fronte di decisioni prese sull’ex Alfa precedentemente le cui conseguenze noi ci troviamo a gestire e a intervenire sul tema della sicurezza prima dell’arrivo di Expo e del centro commerciale” (Il Notiziario, 17/1/2014),

Il combinato disposto di queste dichiarazioni, a cui se ne potrebbero aggiungere molte altre in verità, acclara in modo definitivo la vostra volontà e i vostri liberi intendimenti rispetto alle scelte implementative della viabilità in generale e dell’Accordo di Programma nello specifico, assumendo come unico vincolo acquisito per l’attuale Amministrazione, l’esistenza dello stesso. In sintesi dopo queste e altre dichiarazioni,

  • la scelta di non proporre e promuovere percorsi di viabilità esterni, nello specifico la cosiddetta “tangenzialina” ma non solo, è esclusivamente riconducibile a questa Amministrazione;
  • questa Amministrazione ha piena contezza dei rischi per Arese connessi al traffico da attraversamento insorgente dai vari interventi previsti, come dimostrato dal vincolo posto sul completamento della tangenziale di Terrazzano e Mazzo, così come ha piena consapevolezza che un percorso di non attraversamento, come quello proposto per Terrazzano e Mazzo, metta “in sicurezza” il centro abitato stesso;
  • il combinato disposto dei primi due punti basterebbe di per sé a far emergere una palese contraddizione in termini logici con la terza affermazione alla luce degli interventi che state proponendo, tuttavia dato che, non discuto per il semplice gusto della dialettica, e soprattutto perché il tema, la sicurezza e salute dei cittadini è così importante, mi  permetto di addentrarmi in una serie di analisi attraverso l’utilizzo dei documenti ufficiali che auspico possa essere di supporto nel vostro iter decisionale, nel tentativo di dirimere una volta per tutte che se di sicurezza si sta parlando, forse la possiamo riferire alla sede stradale e agli automobilisti ma non certo ai cittadini rispetto ai temi della protezione dai pericoli e della salute.

Vorrei cortesemente chiedervi per quali ragioni logiche e documentali possiate considerare l’attuale intervento da Voi proposto, le cui linee guida sono contenute nel cronoprogramma approvato il 19/9 da questa Giunta, confermato a grandi linee nella “giornata aperta sulla viabilità” del 23/11/2013 e al Consiglio Comunale Aperto del 10/12/2013, un intervento migliorativo in tema di sicurezza, rispetto allo stato attuale alla luce di quanto già denunciato da questo stesso Comune in occasione del Collegio di Vigilanza del 25/2/2013 al termine del quale si verbalizzava: “il Comune di Arese ritiene opportuno evidenziare che il progetto presentato dallo stesso Comune ed approvato dal Collegio da solo non risponde alle necessità di creare una viabilità che svolga un ruolo di ricettore di traffico di attraversamento, pertanto è essenziale rivalutare una ipotesi di viabilità che possa indirizzare il traffico al di fuori dei centri abitati di Arese e della località di Terrazzano di Rho. Pertanto il Comune di Arese propone al Collegio di dare formale mandato all’Amministrazione Provinciale affinché svolga ulteriori approfondimenti circa la possibilità di acquisire un’unanime condivisione da parte dei territori e Comuni interessati a proposte di nuovi tracciati stradali esterni ai centri abitati, che si ritiene rappresentino la soluzione più efficace dal punto di vista del sistema viario sia di livello sovraccomunale che di quello locale, con particolare riferimento alle risposte circa le tematiche della sicurezza e dell’inquinamento (acustico ed atmosferico)”. Dato che il progetto finora esibito riprende nella quasi totalità e nella sostanza quanto approvato il 25/2/2013, di cui, contestualmente, se ne denunciavano i limiti sotto il profilo della sicurezza e dell’inquinamento e quindi della salute, vorrei capire quali altre proposte di nuovi tracciati esterni, come richiesto e concordato in Collegio di Vigilanza, abbiate avanzato per ovviare a tali limiti. In assenza di tali proposte è conseguentemente da considerare questa Amministrazione inadempiente rispetto a queste incombenze e il Sindaco responsabile delle conseguenze, secondo quanto disposto dall’art.54 del T.U.E.L., confermando i limiti di questo progetto, insufficiente, per stessa ammissione di questo stesso Comune, a tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini stessi.

Giova ricordare che le evidenze dall’Allegato del Rapporto Ambientale – Studio del traffico della Valutazione Ambientale dell’Accordo di Programma dell’Aprile 2012 riportano, per l’unica strada di cui sono a disposizione le previsioni complessive, via Nuvolari, un incremento dei flussi indotti dalla riqualificazione dell’area ex-Alfa all’ora di punta al venerdì e al sabato del 79% e del 77% rispettivamente e un flusso veicolare giornaliero aggiuntivo pari a 5.198 vetture il venerdì e a 5.094 vetture il sabato. Poiché com’è noto, la stessa esistenza della seconda fase dell’AdiP, di cui questo intervento è oggetto, è da ricondurre al “fatto che è venuto meno l’interesse del Comune di Arese a realizzare la sua tangenziale”, scelta che, in base alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco, questa Amministrazione ha fatto liberamente proprie, vorrei chiedervi quali alternative di governo del traffico di attraversamento avete proposto o avete intenzione di proporre, dato che l’intervento di attraversamento presenta tutti i suddetti limiti, rilevati da questo stesso Comune, dal punto di vista della sicurezza e dell’inquinamento.

Per quanto attiene la tutela della sicurezza e della salute dei cittadini di Arese, sorprende inoltre, che il Sindaco ponga come unico vincolo di subordinazione alla realizzazione della tangenziale di Terrazzano, il completamento della Variante Varesina, dato che come risulta dalla Deliberazione Commissariale n.47 del 28/2/2013 “il tracciato…risulterebbe essere pericoloso per il sistema stradale, e genererebbe un incremento esponenziale del traffico di attraversamento nell’abitato di Arese, con conseguenti criticità in materia di sicurezza stradale e incremento dell’inquinamento (atmosferico ed acustico)”. Giova rammentare che l’opera è prevista nel PGT di Rho, sebbene non sia ancora stata approvata in via definitiva, un ritardo tra l’altro riconducibile anche al reperimento dei fondi per il tratto compreso fra Via Morandi e Via Arese, sul cui interesse tuttavia da parte non solo del Comune di Rho ma addirittura della Provincia di Milano abbiamo evidenza documentale (Verbale del Collegio di Vigilanza dell’AdiP del 25/2/2013) e notizia (“In Provincia, Arese e Rho fanno fronte comune contro la riesumazione della tangenzialina”, DettoSchietto.it, 10/1/2014). In particolare è proprio il Sindaco a rendere nota la richiesta della Provincia a finanziare tale opera, a conferma di quanto già formalmente contenuto nel Verbale del Collegio sopra citato.

Conforta che il Sindaco abbia colto la pericolosità di tale tratto, seppur solo in assenza della Variante Varesina, confermando indirettamente quanto già emerso dalla Delibera Commissariale n.47 del 28/2/2013 ma allo stesso tempo preoccupa che il completamento della Variante Varesina sia sufficiente, a giudizio dello stesso Sindaco, a rimuovere tale rischio. Vorrei chiedervi cortesemente su quali studi e analisi basate tale e tanta fiducia in proposito. A tal proposito giova rammentare quanto riportato nello Studio PIM, allegato alla Deliberazione Commissariale del 29/1/2013: “le direttrici più cariche risultano quelle orientate in direzione nord-sud è il caso ad esempio, con riferimento all’ora di punta del mattino di Via Gran Paradiso 812 veicoli/ora in direzione sud… tale fenomeno si giustifica dalla forte domanda di spostamento in direzione sud in particolare verso Milano e dall’incapacità degli assi extraurbani di livello superiore a svolgere tale ruolo garantendo buoni livelli di servizio. La forte congestione… induce l’utente ad utilizzare strade alternative locali a carattere prevalentemente urbano. Sulla Ex-SS233 varesina, infatti si sono rilevati: 728 veicoli ora in direzione Garbagnate, 1.184 in direzione Milano ed un TGM di circa 27.500 veicoli/giorno”.

Mi permetto ora di mettere a sistema questi dati contenuti nello Studio PIM con quanto contenuto nella Valutazione Ambientale. In quest’ultimo rapporto, focalizzato sull’ora di punta serale, paragonabile in direzione opposta, a quella mattutina del PIM si fa riferimento per la ex-SS233 Varesina, a un flusso serale registrato al venerdì in direzione Garbagnate di 1.043 vetture (confrontato con le 1.184 del mattino secondo il PIM), che tuttavia si prevede si trasformi in ben 1.450 (circa +40%) dopo l’insediamento previsto nell’ex area Alfa. Per quanto riguarda invece gli assi viari di Arese, si prenda in considerazione via Nuvolari dove si registrano, secondo il Rapporto di Valutazione Ambientale, 783 auto in direzione nord alla sera, una numero coerente con quanto registrato dal PIM per la mattina su un asse viario assimilabile come via Gran Paradiso (812 veicoli). Dopo la reindustrializzazione e il recupero dell’area ex Alfa il numero di veicoli attesi in via Nuvolari nell’ora di punta serale è pari a 1.046, 3 vetture in più di quante ne passino ora in Varesina in direzione Garbagnate. Un incremento pari al 34% rispetto alla situazione attuale. Numeri che sanciscono definitivamente la trasformazione degli assi viari interni in una strada ad alta percorrenza come l’attuale Varesina. Mi riferisco proprio a via Nuvolari perché le risultanze dell’ora di punta serale devono trovare logicamente e necessariamente una simmetria nell’ora di punta mattutina.

Vorrei cortesemente chiedervi se veramente intendete confermare un piano viario che prevede il transito di più di 1.000 vetture sotto il plesso scolastico di via Varzi al mattino quando i nostri figli si recano a scuola, senza disattendere i vostri obblighi verso la sicurezza e la salute. Qualora queste evidenze non fossero sufficienti, vorrei rammentare che l’insieme di dati che ho recepito in questa analisi finora riguardano essenzialmente il fenomeno del pendolarismo (Studio PIM per i flussi Nord Sud al mattino allo stato attuale, Valutazione Ambientale per flussi Sud Nord alla sera allo stato attuale e Valutazione ambientale per i flussi Sud Nord alla sera a completamento della reindustrializzazione e recupero dell’area ex-Alfa e degli interventi di contesto), dato che mi è difficile attualmente pensare a frotte di clienti sciamanti dal centro commerciale al mattino presto e verso il centro commerciale in tarda serata.

Ad integrazione di tutto questo mi permetto di aggiungere un solo altro dato. Le previsioni di traffico in direzione nord sud nell’ora di punta serale. Questo dato esprime, al contrario dei precedenti, in modo molto più diretto l’impatto dei nuovi insediamenti sul centro abitato di Arese. Le autovetture misurate per l’ora di punta di venerdì contenute nella Valutazione Ambientale allo stato attuale sono 132. Dopo l’intervento sono stimate in 588, un incremento del 345%. La somma dei flussi in entrambe le direzioni, nord sud e sud nord, per via Nuvolari, si trasforma da un flusso totale di 915 vetture (783 in direzione nord e 132 in direzione sud) allo stato attuale a un flusso stimato di 1.634 (1.046 in direzione nord e 588 in direzione sud)dopo gli interventi previsti sull’area. Il numero totale di vetture in transito, considerando entrambe le direzioni, è quindi previsto crescere del 79%. Per dare un riferimento concreto ed empirico al significato di un flusso di 1.634 veicoli complessivi previsti su via Nuvolari al termine degli interventi sull’area si pensi che, attualmente sulla ex-SS233, Varesina nell’ora di punta serale, transitano un numero di veicoli pressoché identico (1.653).

Vorrei cortesemente chiedervi se credete che questo tipo di intervento possa essere considerato compatibile con i già elevatissimi livelli di PM10 e di altre sostanze nocive alla salute per i cittadini di Arese. Vorrei inoltre chiedervi quali sistemi di protezione intendete implementare a protezione dell’utenza debole, dei pedoni e dei ciclisti, dato che via Nuvolari e gli altri principali assi viari di Arese, attraversano per definizione il centro abitato. Dopo tutte queste evidenze, a vostra totale conoscenza e disposizione, poiché contenute in atti di questo stesso Comune o a cui questo stesso Comune ha contribuito e partecipato, vorrei nuovamente e cortesemente chiedervi se credete veramente che la scelta migliore per la sicurezza e la salute dei cittadini di Arese sia promuovere questa scelta di attraversamento che avete liberamente fatto vostra.

Preme ricordare, ancora una volta, quanto emerge con assoluta chiarezza dai documenti, ovvero che gli interventi sugli assi viari di Arese “risultano ancor più necessari in quanto… la mancata realizzazione della “tangenzialina di Terrazzano [così viene chiamata la tangenzialina di Arese nello studio PIM]… comporta da parte degli assi di quartiere… la necessità di svolgere il ruolo della tangenzialina ed assorbire di conseguenza il traffico per essa atteso” (p.18, Interventi sul sistema viario di attraversamento, Dicembre 2012, Centro Studio PIM), che il programma degli interventi viabilistici dell’AdiP si articola in due fasi “le quali tengono conto del fatto che è venuto meno l’interesse del Comune di Arese a realizzare la sua tangenziale” (art.7.1 AdiP) e che tali interventi intendono ottenere “il miglioramento dell’accessibilità dell’area ex Alfa Romeo… tramite la realizzazione di una serie di elementi stradali che integrano e completano il quadro viario esistente e in corso di progettazione, in particolare nella direzione nord-sud, in variazione  rispetto  agli itinerari oggi percorribili che attraversano le aree urbanizzate dei Comuni coinvolti” (Art.4.1.f dell’AdiP), funzionalmente preordinati al raggiungimento degli obiettivi dell’AdiP, ovvero “la riqualificazione urbana, ambientale, ed infrastrutturale dell’area ex Alfa Romeo, proseguendo e sviluppando… gli interventi e le iniziative di rilancio produttivo, recupero urbanistico, sviluppo socio economico e occupazionale…”.

Se la partecipazione del Comune di Arese non è riconducibile a una vostra responsabilità, le scelte implementative di quell’Accordo sono certamente da ricondurre all’attuale Amministrazione. Esistono evidenze ripetute che è necessario promuovere e ricercare “ipotesi di viabilità che possa indirizzare il traffico al di fuori del centri abitato di Arese” che tra l’altro la Provincia continua a supportare e suggerire, ma, molto sorprendentemente, nonostante le evidenze di pericolosità in termini di sicurezza e inquinamento per la cittadinanza, continuate, inspiegabilmente, ad astenervi dal proporre qualsiasi alternativa al progetto proposto dal Commissario Pavone, focalizzandovi su scadenze immaginifiche, almeno dal punto di vista contrattuale, trascurando che le risorse utilizzate e soprattutto le opere realizzate avranno un impatto che sicuramente supererà la scadenza dell’apertura del centro commerciale e dell’Expo.

Vi chiedo formalmente, in particolare chiedo al Sindaco Ing. Michela Palestra, di interpretare il ruolo che avete assunto, nel rispetto di quanto prescritto dalle leggi, con particolare riferimento ai temi della sicurezza e salute della cittadinanza, almeno in concorrenza, se non in preminenza, rispetto a qualsiasi altro obbligo che il nostro Comune si è assunto, sono certo che ne avete la capacità, la sensibilità e la competenza, confido anche la volontà.

Vi ringrazio per l’attenzione e in attesa di un cortese riscontro, saluto cordialmente.

Marco Veroni

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