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“Consiglio aperto, sto aspettando le risposte”

16 gennaio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Massimiliano Seregni, che contesta alla giunta il fatto di non avere ricevuto, contrariamente a quanto stabilito nel corso del consiglio comunale aperto sul tema viabilità, risposta alle domande non lette per questioni di tempo direttamente in auditorium.

Cara Redazione,
Come ricorderete il 10 dicembre si era tenuto un consiglio comunale aperto sulla viabilità dove ai cittadini veniva richiesto di scrivere su dei fogli le domande ed i dubbi. Dato che come cittadino ho molti dubbi su quell’intervento chiesi al presidente del consiglio comunale se era possibile, dato che una persona può avere più di una domanda e quindi più perplessità in merito a quel progetto, presentare più domande. Ottenuto il consenso presentai quindici interrogazioni. Dato che la serata era stata in gran parte utilizzata per la presentazione dei risultati dei pochi questionari raccolti durante la giornata del 23 novembre si era giustamente deciso di leggere una domanda per ogni singola persona. In quella sede l’amministrazione assicurava che le domande rimaste inevase avrebbero poi ottenuto una puntuale risposta. Le domande rimaste senza risposta sono rimaste: 14 mie e altre 6 di altri cittadini. La presidente Cerea garantiva: “risponderemo perché tutti hanno lasciato l’indirizzo mail a cui risponderemo via mail”.

Ecco, a distanza di oltre 30 giorni da quel 10 dicembre, non ho ricevuto ancora una sola risposta a quelle 14 domande. Eppure credo che la viabilità sia un tema interessante come dimostrano le oltre 2.100 firme raccolte di cittadini (ed il numero aumenta ogni giorno) che chiedono inequivocabilmente al sindaco di cestinare quel progetto in quanto irricevibile per Arese. Mi auguro che gli altri sei cittadini abbiano avuto più fortuna di me ed abbiano ottenuto delle risposte dalla trasparente amministrazione, anche quando i riflettori dell’auditorium si sono spenti. Un’ultima amara considerazione: a oggi 16 gennaio 2014 i cittadini di Arese non hanno ancora la possibilità e il diritto di vedere i progetti portati avanti dalla giunta, se non tramite foto rubate da cittadini durante le rapide e fugaci presentazioni effettuate dalla giunta e dalla maggioranza in Comune il 23 novembre e in auditorium il 10 dicembre durante quel consiglio comunale. Grazie a quelle foto e alle proteste dei cittadini, la giunta ha deciso di non realizzare quel delirante passaggio di una strada nella zona pedonale che unisce via Nuvolari all’auditorium. Forse quello su cui occorre riflettere è sul concetto stesso di partecipazione. Mostrare i disegni e renderli disponibili per delle analisi è segno di rispetto verso Arese.

Massimiliano Seregni

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