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“Cosa è successo al Parco della Roggia?”

05 novembre 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di un lettore riguardo a un intervento al verde effettuato al Parco della Roggia. Apparentemente in maniera non proprio esemplare.

All’interno del Parco della Roggia (viale dei Platani con sbocco su via Nuvolari) c’è un boschetto con diverse specie di alberi e cespugli che costituiscono un’oasi naturale, popolata di conigli selvatici, ricci, e varie specie di uccelli. Cosa piuttosto insolita per un centro abitato alle spalle di Milano. Per diversi anni questo boschetto non ha subito interventi umani ed aveva migliorato la sua specificità. Circa un anno fa sono state messe a dimora, previo parziale disboscamento all’interno del boschetto, alcune decine di piante debitamente evidenziate con una calza in rete plastica. Non capisco la necessità di queste piante, ma, sosteniamo pure che il tutto faccia fede ad un progetto preordinato.

Recentemente un’impresa con trattore, camioncino e motoseghe ha fatto un’incursione in questo boschetto ed ha tagliato diversi alberi sani e vegeti di rispettabili dimensioni. Forse anche questo fa parte di un progetto. L’irruenza dei mezzi ha letteralmente steso e disperso numerose piante, che l’anno scorso  erano state messe a dimora. La documentazione fotografica allegata è piuttosto eloquente ed ognuno può verificare di persona lo scempio che è stato fatto di piante e di quattrini del contribuente. E’ proprio il caso di dire: andiamo a far legna nel bosco. Ovviamente lo spoglio dei tronchi, rami e fogliame sono rimasti in loco.

Gianni Longo

P.S.
Che si tratti della stessa impresa, che nella scorsa primavera ha riversato inutilmente ettolitri di diserbante a lato delle piste ciclabili aresine?

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Quello che resta di uno degli alberi tagliati

 

La catasta di frasche

 

Le reti a calza

 

Le pianticelle superstiti