Home Rubriche Lettere

“Critiche ingiuste ai militanti del Pdl”

27 giugno 2012 – Questa lettera, che risponde all’intervento di Alberto Gulisano sul Pdl (leggi qui), ci è arrivata il 31 maggio. La pubblichiamo oggi solo ed esclusivamente per nostra colpa che la avevamo persa di vista. Ad Antonio Castelli che ci ha scritto e ai lettori vanno le nostre scuse.

Spettabile redazione.
Sono Antonio Castelli, in forza al Pdl, consigliere Comunale uscente nella giunta Fornaro, membro dell’associazione Comuni Italiani e candidato nelle liste PDL per quanto riguarda le elezioni amministrative appena concluse. Vorrei,brevemente,rispondere alla lettera del signor Gulisano da voi pubblicata in data 30 maggio 2012. Personalmente, non conosco il signor Gulisano e della sua lettera condivido alcuni passaggi generali. Per quanto riguarda me e tante altre persone che come me hanno lavorato in un assiduo porta a porta, che si sono autofinanziati la campagna elettorale e che sono rimasti in forza al Partito nonostante le notevoli difficoltà da affrontare, senza aggregarsi a qualche altra coalizione più allettante, non è simpatico leggere la frase, generica e qualunquista “Persone che antepongono l’interesse privato al bene comune”.

La frase, a onor del vero, mi lascerebbe piuttosto indifferente come penso alla totalità della mia coalizione attuale, in quanto ovviamente infondata specie in questo momento storico, se non fosse per il fatto che la trovo intrisa di retorica, stereotipata, gratuita e mi sorge il dubbio se anche strumentale con l’intento birichino da parte di chi l’ha profferita, di rientrare nella politica attiva, in una ovvia direzione. Voglio augurarmi che così non sia. Meglio che parli chi ha dato una mano per una causa, si è impegnato ed ha messo molto del suo. Di professori, profeti e saccenti iniziamo ad averne un po’ troppi. Spero vogliate pubblicare questa mia piccola, ma credo dovuta, opinione.

Cordialmente.
Antonio Castelli