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“Lavoro, analizziamo insieme l’Adp”

18 novembre 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Alessandro Corniani e Massimiliano Seregni in tema di quote occupazionali derivanti dall’Accordo di Programma per l’area ex Alfa.

Fino a qualche mese fa si parlava dei colloqui per il nuovo centro commerciale come una fonte inestimabile di posti di lavoro. Oggi scopriamo che stiamo parlando di un numero esiguo rispetto ai posti di lavoro che saranno probabilmente persi in seguito all’evidente rischio di desertificazione commerciale dei comuni di Arese, Rho, Lainate, Garbagnate ecc. L’assessore Augurusa, in merito alle nuove assunzioni, dichiara : “Se la pianta organica stimata richiede 250 persone, il 40 per cento è 100; per cui 50 persone saranno di Arese e, altrettante, saranno di Lainate”. Leggendo queste dichiarazioni e confrontandole con l’Accordo di programma emergono tuttavia dei dubbi. Quanti posti di lavoro per aresini potrebbero arrivare?

Vediamolo insieme studiando l’accordo di programma, contrariamente a taluni politici che dovrebbero saperlo a memoria e spiegarlo bene ai cittadini. Nell’atto unilaterale d’obbligo del 05.11.2012, a pagina 10, paragrafo II.1, Tea parla di Mantenimento e sviluppo occupazionale (vedi qui). L’operatore Tea (e solo Tea e non altri, si ricordi questo particolare quando si cercherà di imputare obblighi unilaterali a società terze) si è così impegnato:

1. Per gli aspetti occupazionali l’Operatore si impegna a:
a) assumere, ovvero far assumere, con contratti di lavoro a tempo indeterminato full time / part time, prima dell’apertura al pubblico del centro commerciale, una quota compresa tra il 50 e il 60 per cento del totale delle nuove assunzioni della pianta organica iniziale degli addetti del nuovo insediamento commerciale in progetto che sarà comunicato ai Comuni coinvolti (Comuni di Arese e Lainate e comuni Contermini) almeno 60 giorni prima dell’apertura al pubblico, con esclusione dal suddetto totale delle eventuali assunzioni di lavoratori che abbiano già svolto prestazioni di lavoro subordinato negli ultimi 15 giorni alle dipendenze del medesimo datore di lavoro o di altre società appartenenti allo stesso gruppo societario, tale esclusione potrà essere applicata entro il 20 per cento del totale delle suddette nuove assunzioni.
b) riservare all’interno della suddetta quota del totale delle nuove assunzioni della pianta organica iniziale degli addetti di cui alla lettera a) che precede, con contratti di lavoro a tempo indeterminato full time / part time, una quota non inferiore al 40 per cento dei residenti nei Comuni di Arese e Lainate ed una quota non inferiore al 40 per cento ai residenti nei Comuni contermini aventi diritto di espressione in sede di valutazione della sostenibilità dell’intervento;
c) riservare, all’interno della suddetta quota del totale delle nuove assunzioni a tempo indeterminato previste, una percentuale del 20 per cento da destinarsi all’assunzione di personale proveniente da situazioni di mobilità, cassa integrazione e giovani in età inferiore a 30 anni disoccupati e/o in cerca di prima occupazione, con particolare riferimento alle situazioni locali dei Comuni di Arese e Lainate;

[…]

3. Gli impegni suddetti sono strettamente connessi alle effettive disponibilità di personale presenti nel territorio, nonché all’effettiva idoneità del personale e al superamento del periodo contrattuale di prova.

5. In caso di inadempimento di quanto previsto al punto 1 lettera a) b) e c) che precedono, fermo quanto previsto al punto 3. che precede, l’Operatore si fa carico di un’obbligazione pecuniaria, da versare a favore dei Comuni di Arese e Lainate, di importo pari al costo di 15 annualità lorde di retribuzione aziendali di un lavoratore di V livello Ccnl, settore commercio, moltiplicato per il numero di mancate assunzioni rispetto a quanto previsto, incrementato del tasso Euribor 360 a 12 mesi maggiorato di 2 punti percentuali.

Sappiamo che questa “prima tornata” dovrà coprire una pianta organica stimata non superiore a 250 unità (vedi qui) e che i candidati presentati dal Comune di Arese sono 282 (vedi qui). Dal punto 1.a) capiamo che da una pianta organica di 250 unità, la quota dedicata alle assunzioni a tempo indeterminato può variare dal 50 al 60 per cento del totale delle nuove assunzioni. Questa quota potrà quindi variare da 125 unità a 150 unità. A questi, però, si può togliere fino al 20 per cento di personale che già ha lavorato presso l’Operatore e la quota totale da tenere in considerazione può quindi diventare un numero variabile da 100 unità a 120 unità. E questo senza considerare che alcuni dipendenti saranno semplicemente distaccati da altre strutture diminuendo ulteriormente quel “totale delle nuove assunzioni”. Dal punto 1.b) otteniamo che la quota che i Comuni di Arese e Lainate si spartiranno sarà del 40 per cento di quelle 100-120 unità. Se supponiamo che i due Comuni si spartiscano equamente le quote, possiamo considerare 20/24 unità per Arese ma, attenzione, nell’accordo questo non è specificato quindi tutte le assunzioni potrebbero andare a Lainate e nessuno potrebbe eccepire alcunché.

Se queste sono le previsioni dell’adp, su cosa si fondano dunque i calcoli dell’assessore? Dal punto 1.b) e dal punto 1.c) capiamo che i comuni contermini (Rho e Garbagnate Milanese) hanno a disposizione – anche loro – un 40 per cento di assunzioni a tempo indeterminato da spartirsi e un 20 per cento da destinarsi a situazioni di mobilità. Sommando le due quote, un bel 60 per cento, si ottiene una necessità di personale da 60 unità a 72 unità che, in un mondo utopico, farebbe rientrare al lavoro tutti i lavoratori ex Innova e Greenfluff difesi da Slai Cobas. Poi ci saranno i posti a tempo determinato che saranno tra il 50% e il 40 per cento delle nuove assunzioni ma che esulano da ogni vincolo ed obbligo. Così adesso abbiamo chiarito che, per quanto l’Operatore assumerà sicuramente una quantità di cittadini aresini bastante a coprire la quota necessaria per non cadere nelle obbligazioni pecuniarie, questa quota sarà variabile da 20 a 24 unità.

Quanto andrebbe a pagare l’Operatore per ogni mancata assunzione? Supponiamo che la paga base contrattuale di un V livello Ccnl commercio sia di 1.142 euro per 14 mensilità per 15 annualità maggiorato di 2,33 punti percentuali ed otteniamo un numero che si avvicina a 245 mila euro. Vista la penuria di posti di lavoro e il numero di domande consegnate dal Comune di Arese e visto che, quando uno progetta di creare un’impresa a Milano non va a cercare personale a Napoli, sarà dura che l’Operatore non soddisfi questo parametro. Inoltre, ricordiamo che quello che deve essere garantito da Tea è il rispetto di quelle percentuali nell’atto di apertura del centro commerciale e non successivamente. I contratti avranno un periodo di prova. Scaduta la prova nulla obbliga l’operatore a rimpiazzare i “non confermati” con altri cittadini aresini o laiantesi. Per gli impegni sopra citati ricordiamo che questi, contenuti in un atto unilaterale d’obbligo, hanno natura di obbligazione e vincolano unicamente chi li sottoscrive e non altri soggetti. Una cosa è certa, se oggi non si è neppure in grado di spiegare a chi cerca lavoro cosa prevede l’Adp su un tema così importante, come si può dire che lo si fa rispettare?

Alessandro Corniani e Massimiliano Seregni

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