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“Ma che fine ha fatto il centrodestra?”

14 gennaio 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Riccardo Garavaglia che evidenzia come, in queste prime fasi di campagna elettorale, i partiti di centrodestra siano completamente assenti a livello di proposte e di indicazioni su quelle che saranno le loro strategie e le persone sulle quali punteranno per le prossime amministrative. Dobbiamo però dire a Riccardo che, pur se la cosa ha una certa suggestione, dobbiamo declinare il suo invito a gestire… le primarie (non ufficiali per giunta) del centrodestra!

Caro QuiArese,
le elezioni si avvicinano, e mi pare che sarebbe il caso di parlare di chi eleggere, oltre che al Parlamento nazionale e al governo della Regione, anche al nostro Comune. Le formazioni di “centrosinistra” (non mi piace la distinzione, in quanto presuppone uno scontro di opposti, ma si autodefiniscono così…) si sono mosse per presentarsi, mentre le restanti formazioni non hanno provveduto a farlo. Il silenzio, come il buio, genera mostri, lo sappiamo, sarebbe quindi opportuno che qualcosa si muovesse anche dalla parte che dovrebbe sostenere il contraddittorio. Invece niente.

Temo che ciò derivi da due fatti: una sindrome di identità e un marcato disinteresse. Nessuno, nel campo dei moderati, del centro, della destra, sa più chi è e nessuno sponsor si fa avanti per fornirgli motivazioni e dirglielo “ tu sei questo, vai e vinci”. Sono sempre stato coerente con me stesso, per cui, anche se ho amici e persone che stimo tra quelli che, ahimè, si ostinano a presentarsi come “opposti, alternativi, avversari” non sosterrò un loro candidato. Però mi piacerebbe sapere se e come potrò (o non vorrò) sostenere un candidato che fosse espressione di una formazione politica più vicina alle mie idee. Con questo breve messaggio vorrei stimolare una reazione che portasse a qualche indicazione, anche perfino a un’auto-candidatura.

Vengo al motivo fondamentale della mia “letterina a Babbo Natale 2013” : potreste, voi di QuiArese, con la vostra garanzia di terzietà, contemplare la possibilità, se non fosse troppo complicato tecnicamente, di pubblicare un sondaggio aperto a tutti i lettori per conoscere i loro orientamenti ? Basterebbe che Indicassero semplicemente il nome della persona che ritengono sia degna e in grado di rappresentarli. Dopo tutto nessuno potrebbe offendersi del fatto di essere stato indicato come possibile Sindaco, io credo. Forse questa, che prego non venga letta come una provocazione, perché ciò è lontanissimo dalle mie intenzioni e anche ambizioni, valga a suscitare delle risposte. O la sfiducia in se stessi è tanto grande da dissuaderli ? Correrà solo la Formazione “Patto civico per Arese” ? Voterà solo il 30% degli elettori ? Capisco che le questioni Regione e Governo siano più importanti, ma almeno per “onor di firma”, come si diceva un tempo, ci si dovrebbe provare.

Cari saluti e Buon Anno a tutti.
Riccardo Garavaglia.

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