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“Nuova viabilità pericolosa, si fermi progetto”

28 gennaio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviata al sindaco e protocollata presso il Comune, nella quale un gruppo di cittadini contesta all’amministrazione il fatto che alcuni interventi sulla viabilità pregiudicherebbero la salute e la sicurezza dei cittadini. E dove chiedono che, sulla base di una serie di articoli del Codice Civile e della Costituzione, i lavori vengano bloccati.

Vi scriviamo con riferimento agli interventi di viabilità in oggetto, da Voi approvati con delibera commissariale n. 22 del 29.01.2013 e delibera di giunta n. 50 del 19.09.2013, e pubblicamente presentati alla cittadinanza presso l’Auditorium lo scorso 10 dicembre. Siamo residenti e proprietari di immobile/unità immobiliare in Comune di Arese, ed in tale nostra qualità dobbiamo contestarvi quanto segue:

• con delibera commissariale n. 22 del 29.01.2013 avete adottato ed approvato il progetto di Interventi sul sistema viario d’attraversamento del Centro Studi P.I.M. di viabilità, e di cui all’elaborato depositato presso di Voi in data 24.12.2012 (prot. n. 28032), approvato con delibera n. 180 del 27.12.2012;

• nella riunione del 25.02.2013 del Collegio di Vigilanza dell’AdP Area ex Alfa avete peraltro evidenziato che il suddetto progetto “da solo non risponde alle necessità di creare una viabilità che svolga il ruolo di ricettore di traffico di attraversamento, pertanto è essenziale rivalutare una ipotesi di viabilità che possa indirizzare il traffico al di fuori dei centri abitati di Arese e Terrazzano di Rho”;

• con successiva delibera n. 47 del 28.02.2013 il Commissario, assunti i poteri del Consiglio Comunale, ha inoltre rilevato, relativamente alla nuova viabilità prevista in località Terrazzano, una incongruenza che renderebbe il raccordo “pericoloso per il sistema stradale e genererebbe un incremento esponenziale del traffico di attraversamento nell’abitato di Arese, con conseguente criticità in materia di sicurezza stradale e incremento dell’inquinamento (atmosferico ed acustico)”, deliberando la  necessità di individuare un tracciato alternativo onde evitare di “pregiudicare la sicurezza e la salute dei cittadini di Arese”;

• nel frattempo nulla e’ mutato, non essendo state nemmeno considerate le viabilità alternative di cui sopra.

Nonostante ciò con delibera di Giunta n. 50 del 19.09.2013 vi siete limitati a dare attuazione, per di più destinandovi tutti i fondi disponibili, al suddetto piano di Interventi del Centro Studi P.I.M. del 24.12.2012, all’evidenza inadeguato alla luce di quanto verbalizzato nella suddetta riunione del 25.02.2013 ed alla situazione di pericolo accertata ed evidenziata successivamente  con la citata delibera del 28.02.2013. Quindi non solo non avete dato esecuzione ed attuazione alla suddetta delibera del Commissario/Consiglio Comunale del 28.02.2013 ma comunque null’altro avete fatto per evitare la accertata situazione di pericolo per la sicurezza stradale, per l’inquinamento e per la sicurezza e salute dei cittadini di Arese. Quanto sopra comporta fra l’altro palese violazione dei diritti che ci derivano dall’art. 32 co. 1 Costituzione, con le conseguenti responsabilità anche ex artt. 2043 C.C. e 28 Cost.

Inoltre la trasformazione – di fatto – dell’attuale assetto viario da strade di quartiere a viabilità sovraccomunale, senza l’adozione degli strumenti all’uopo previsti, rende palesemente illegittima la trasformazione stessa. In considerazione del previsto incremento di traffico, risulta violata anche la normativa posta a tutela dell’inquinamento atmosferico ed acustico che consente interventi su sistemi viari esistente solo ove ciò non comporti aumento degli esistenti livelli di inquinamento. La prevista eliminazione degli incroci su varie intersezioni con installazione di spartitraffico continuo e conseguente necessità di lunghi percorsi a girotondo per accedere a viabilità e servizi attualmente raggiungibili direttamente, comporterà inoltre un inammissibile quanto inutile ed artificioso incremento del traffico locale, con conseguente ulteriore illecito aumento del già elevato inquinamento atmosferico ed acustico e conseguente ulteriore violazione dei diritti spettantici ex art. 32 Cost.

Dal suddetto piano di Interventi sul sistema viario di attraversamento elaborato dallo Studio PIM, da voi approvato e fatto proprio con la citata delibera n. 22 del 29.01.2013, risulta testualmente (pag. 21) che “la mancata realizzazione della ‘Tangenzialina di Terrazzano’ comporta da parte degli assi di quartiere la necessità di svolgere il ruolo della tangenzialina ed assorbire di conseguenza il traffico per essa previsto. Le quote di traffico attese risulteranno maggiori rispetto a quelle della situazione esistente”: risulta quindi palese e confesso che la trasformazione della rete viaria in questione, da strade di quartiere in vera e propria tangenzialina, dipende da una vostra precisa e volontaria scelta, chiaramente inammissibile, contraria al pubblico interesse ed illecita nella situazione sopra descritta, in quanto altrimenti evitabile e comunque in violazione del diritto alla salute ed alla salubrità dell’ambiente ex art. 32 Costituzione.

E’ infine appena il caso di osservare che l’utilizzo di fondi pubblici per fini contrari all’interesse pubblico e comunque per peggiorare ed aggravare la situazione esistente, costituisce palese spreco. Dobbiamo pertanto invitarvi formalmente e ad ogni effetto di legge:

• Ad annullare in via di autotutela, ex art. 21 nonies L. 241/90, le citate delibere n. 22/2013 e 50/2013, in quanto illegittime per violazione di legge e sviamento di potere nonché illogicità e contraddittorietà manifeste;

• A porre in essere senza ulteriore ritardo tutte le opere, le attività e gli interventi atti e necessari alla esecuzione della citata delibera n. 47 del 28.02.2013, nonché quant’altro necessario e opportuno al fine di evitare l’instradamento del previsto aumento di traffico nei citati assi di quartiere, ed al fine di porre rimedio alla evidenziata situazione di inquinamento e di pericolo per la sicurezza stradale e la salute;

• A desistere da opere od interventi che, come sopra detto, comportino artificiosi aumenti di traffico e di inquinamento, ovvero trasformazioni peggiorative dello stato attuale quanto a natura e fruibilita’ della viabilità locale.

Il tutto con espressa riserva di ogni iniziativa ed azione a tutela dei nostri diritti ed interessi, nonche’ per i danni che dovessero derivare sia alla nostra persona che al nostro patrimonio.

Distinti saluti
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