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“Ridicole nuove regole per esenzione Imu”

10 giugno 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questa mail che un lettore ha inviato all’amministrazione comunale e, in conoscenza, a QuiArese. Il tema è quello dell’Imu sulla seconda casa che quest’anno, a differenza degli scorsi, penalizza quei possessori di seconda casa che hanno ceduto l’immobile in uso, come abitazione principale, ai propri figli. Sino allo scorso anno queste unità immobiliari erano equiparate alla prima casa e quindi esenti dal pagamento Imu, mentre quest’anno il Comune ha stabilito di concedere l’esenzione solo a quei nuclei familiari che possono dimostrare un reddito Isee inferiore a 15 mila euro.

Buongiorno signori,
sono Fabio Venturi cittadino aresino. Porto alla vostra attenzione il “dietrofront” fatto nei confronti di coloro che si sono scambiati l’abitazione con i genitori, e pur avendo una prima casa, pagano l’Imu come seconda casa (sia i genitori che i figli, naturalmente). Nel 2013 dopo anni di pagamenti non dovuti, la cosa sembrava risolta.

Oggi vengo informato che siamo tornati – nella sostanza – al vecchio problema. Avete fatto di meglio: l’esenzione è ancora valida ma solo per redditi inferiori a 15 mila euro lordi. La cifra è ridicola considerando che si lavora in due in famiglia ed è di fatto discriminante. Avete sicuramente favorito gli evasori fiscali: per questo desidero farvi i miei complimenti. Come sempre le persone per bene (e comunque dipendenti e pensionati) pagheranno per altri. Vorrei formalmente chiedervi per quale motivo non posso avere (anche io) una “prima casa” e debba pagare tasse patrimoniali solo su seconde case. Ringrazio da ora per l’attenzione, nella speranza di avere una risposta.

Un saluto
Fabio Venturi

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