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“Scusate se insisto, ma la Liberazione non interessa?”

15 settembre 2016 – Riceviamo e pubblichiamo questo nuovo intervento di Achille Vegetti, che torna sulla sua proposta, avanzata mesi fa di dedicare una via alla resistenza e ai partigiani. Proposta che, secondo quanto scrive Vegetti, ha riscosso un “interesse nullo” in sede istituzionale.

Parecchi mesi fa avevo proposto di intitolare una piazza, da me individuata nei pressi del cimitero del capoluogo, alla resistenza e ai partigiani. Visto l’interesse nullo degli amministratori, dei consiglieri comunali e delle forze politiche ho cercato cosa esiste ad Arese così da capire se il disinteresse riguarda tutto o solo la lotta di liberazione dai nazifascisti.

Agli amministratori distratti vorrei ricordare che ad Arese esistono monumenti agli alpini, ai donatori di sangue, una statua a un papa e un vicolo, quello che porta al cimitero di Valera con cinque cappelle votive, all’opus dei. Ricordo solo che in mancanza di una targa, un monumento o qualcosa che ricordi quel periodo, la sindaca il 25 aprile è costretta a portare corone di fiori alle lapidi nei cimiteri che ricordano i caduti della prima guerra mondiale e dobbiamo dire grazie agli amministratori del dopoguerra se sul monumento dei caduti in piazza C.A. Della Chiesa è stata posta la scritta che ricorda pure i caduti, militari naturalmente, della seconda guerra mondiale. Ho indagato ancora di più e ho scoperto che via Caduti, inizialmente intitolata prima a Vittorio Emanuele e poi a Ettore Muti, nel 1945 veniva ufficialmente chiamata Via Caduti dell’Insurrezione; la furbizia democristiana col tempo l’ha ridotta a Via Caduti, la restaurazione degli anni ’50 cambiava nome ad una via nel silenzio generale.

Siccome sono passati oltre 70 anni dalla lotta di liberazione; siccome anche ad Arese si sono svolte azioni di resistenza e i partigiani si sono fatti sentire anche se erano pochi e mal organizzati e siccome un partigiano, Cesare Dozio, è comunque sepolto nel cimitero del capoluogo penso che valga la pena che le forze politiche che ci amministrano, che dovrebbero avere una sensibilità particolare a questi temi, facciano loro la proposta di una piazza con un monumento alla resistenza e la propongano ufficialmente alla nostra amministrazione. Attendo conferme ma, da oggi, le distrazioni non hanno più senso. Come iscritto all’Anpi penso che anche il nostro circolo si debba far sentire ufficialmente.

Achille Vegetti

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