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Seregni su azione responsabilità verso Facs

27 febbraio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Massimiliano Seregni, che commenta la decisione della giunta, comunicata durante il consiglio comunale di martedì scorso, di avviare un’azione di responsabilità nei confronti degli organi di Facs.

La giunta Palestra tramite una sua recente delibera intende avviare un’azione di responsabilità nei confronti degli organi di Fondazione Arese Cultura e Sport, incaricando un legale e impegnando 28 mila euro per affrontare le relative spese legali. Tuttavia, una riflessione: dalla lettura della delibera risulterebbe che l’incarico non è per accertare i danni patiti dal Comune a seguito della gestione della Fondazione del centro sportivo* ma la diversa e distinta azione diretta ad accertare “solo” la responsabilità degli amministratori della Fondazione Arese Cultura e Sport e ottenere la condanna al risarcimento dei danni subiti e subendi dal comune per effetto di tale comportamento.

Ora, credo sia opportuna una banalissima considerazione. Il Codice Civile prevede che l’azione di responsabilità verso gli amministratori di una Fondazione (art. 25 comma 3) deve essere autorizzata dall’autorità governativa (Regione Lombardia) ed esercitata dal commissario straordinario, dai liquidatori e dai nuovi amministratori della Fondazione. Di conseguenza, a ben vedere, l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di Fondazione (per la eventuale cattiva gestione della fondazione) deve essere esercitata dagli amministratori di Fondazione e non dal socio fondatore o da terzi. Del resto, secondo il Codice Civile gli amministratori di una Fondazione sono responsabili verso l’ente secondo le norme del “mandato”. I “terzi”, secondo logica, potranno chiedere i danni a Fondazione e sarà eventualmente Fondazione (tramite il suo commissario straordinario, i liquidatori o i nuovi amministratori) ad agire verso gli amministratori che hanno adottato quei provvedimenti ritenuti dannosi.

Sappiamo che il Sindaco ha deciso di non provvedere alla nomina dei nuovi organi di Fondazione. Sappiamo che il riferito “disinteresse” del Comune verso fondazione si sarebbe manifestato proprio nella mancata sostituzione degli organi dimissionari e questo è documentato da numerosi interventi del Sindaco e contenuto in carteggi ufficiali. Ancora una volta, leggendo il provvedimento della giunta, non si riesce a chiarire quale sia il ruolo del Comune in Fondazione. Il Comune è parte danneggiata da Fondazione o il Comune è e agisce come Fondazione sostituendosi ai suoi organi? La questione è importante. La Corte dei Conti ha rilevato che anche in applicazione della disciplina di azione di responsabilità dettata per le fondazioni, il sindaco avrebbe dovuto ricostituire l’organo amministrativo affinché promuovesse, previa autorizzazione della competente autorità governativa, azione di responsabilità nei confronti degli amministratori dimissionari.

Anche a leggere il provvedimento della Corte dei Conti, sembra dunque essere confermato che chi è legittimato a promuovere quell’azione non è il Comune ma l’organo amministrativo di Fondazione: se il sindaco non nomina i nuovi amministratori, saranno i futuri liquidatori nominati dal Tribunale a poter esercitare quell’azione di responsabilità insieme a una serie di azioni dirette a tutelare l’ente Fondazione. E qui sorge una domanda: chi sono gli amministratori di Fondazione oggi? Visto che il Tribunale non pare abbia ancora provveduto alla nomina dei liquidatori e visto che il sindaco non li ha nominati, dalla lettura del provvedimento della Corte dei Conti (ripeto secondo il documento della Corte dei Conti) possiamo ritenere che ancora oggi non ci sia nessuno a vigilare su quanto accade in Fondazione.

E come non dimenticare un’altro passaggio del provvedimento della Corte: “la pretesa inefficacia delle dimissioni presentate dai consiglieri della fondazione, in assenza di “ratifica” da parte del Sindaco, ha prodotto danni diretti sia al Comune che alla Fondazione”. Quindi una domanda: cosa ha deliberato la giunta, chi risponderà degli eventuali eventi accaduti o che accadranno durante questo periodo di assenza di organi di Fondazione fino alla nomina dei liquidatori?

* (Come viceversa indicato nella precedente delibera del commissario Pavone di incarico ad altri avvocati che hanno rinunciato al mandato nel mese di ottobre 2013: azione diretta contro Fondazione).

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