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Silvio Pellico e le variazioni sul tema!

08 agosto 2012 – Il problema della scuola Silvio Pellico è sentito da molte famiglie. Anche se seguo attentamente lo sviluppo degli eventi, non voglio aggiungere commenti ai tanti che QuiArese ha raccolto, con professionalità. Proviamo a sdrammatizzare un po’: a coloro che sono in ferie o ci stanno andando, propongo un piccolo passatempo e qualche satirica riflessione. Potete trovare altre combinazioni e ce ne sono. Per distrarsi, almeno in vacanza! Ho provato per qualche minuto ad anagrammare la frase: “LA SCUOLA DI ARESE A PERO”. Nell’attesa che il Comune e le Direzioni Didattiche risolvano il problema andando incontro alle famiglie, speriamo che si possa bonificare l’attuale sede: O LA SEDE PURA O LASCIARE. E che si faccia tutto per Natale, altrimenti lo studente PERDE AULA: SOLO A SCIARE. Intanto, ORA E’ CALDO: SARA’ PIU’ LESA? Per non dividere le classi, si va verso il trasferimento alla Marconi. E CALDARULO: E’ ASSAI PERO! L’argomento è ricco di polemiche. LA SCUOLA: ODI E PARE RESA. Il Comune deve decidere: E APRA LA SEDE O LA OSCURI.

Se passa il tempo, c’è degrado e una possibilità. E’ LA SOLA: SARA’ ORE, PIU’ CEDE. Se non ci sono fondi, si cerchino subito: AA PIU’ SOLDO, SARA’ CELERE! L’Istruzione è fondamentale e i politici locali si devono impegnare A OSARE PER L’IDEA “SCUOLA”. Un boccone amaro per la Città: ACRE, SE PERDO AULA, SOLAI… Da anni c’era il problema. Poi, ognuno non si potrà lamentare su perdita di tempo e risparmi, DUE LAI: “ERO LASSO E PARCO”… Finora una freccia alle famiglie e una sola carta da giocare: L’ARCO E L’ASSO. AI DUE: PERO …

Francesco Gentile
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