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Silvio Pellico: “Perché nessuno informa?”

03 agosto 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di un genitore preoccupato per lo stato di incertezza, e soprattutto per la mancanza di informazioni, riguardo a come verranno gestite le 18 classi che, a causa dei lavori straordinari per la rimozione dell’amianto, a settembre non potranno fare lezione alla media Silvio Pellico. Gireremo la lettera anche all’Ufficio Relazioni Pubbliche del Comune, che si è sempre dimostrato più che disponibile a fare da tramite con gli uffici competenti. Proprio con questi ultimi speriamo di essere però più fortunati che in passato, quando legittime richieste di altri genitori e per un’altra scuola, sono rimaste assolutamente senza risposta malgrado i molti solleciti. Sull’argomento Silvio Pellico usciremo poi a breve con un articolo con le soluzioni che aveva prospettato l’assessore Cattaneo nel consiglio comunale del 24 luglio.

Gentile direttore,
so che inizia un periodo di ferie per tutti, quindi probabilmente il contenuto di questa mia lettera non troverà risposta, ma vorrei ugualmente sottoporle una mia curiosità, deciderà lei se l’argomento può essere interessante per tutti o meno. L’argomento è la scuola media Silvio Pellico.

Le riassumo quello che so: alla fine dello scorso anno scolastico, sono iniziati i lavori per la rimozione e sostituzione dei pavimenti della scuola, ma verso la fine del mese di giugno hanno fermato i lavori per la sospetta presenza di amianto; si è stabilito, infine, che c’era dell’amianto nel collante del pavimento che stavano smantellando: niente di pericoloso per gli alunni o per il personale della scuola, ma, di fatto i lavori hanno subito un arresto e un ritardo tale per cui la scuola non sarà sicuramente agibile a settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico. Questo è stato riferito anche dalla stampa locale. Proseguo: mi sono state riferite altre cose, questa volta non dalla stampa, ma da alcuni genitori. Sembra che la nuova dirigente scolastica della Silvio Pellico, dottoressa Caldarulo, si stia dando da fare senza sosta per trovare una soluzione a questa situazione: sta cercando una sede alternativa che possa accogliere tutte le classi della scuola media. Ora io sinceramente, non so quante siano le sezioni in questa scuola, penso circa cinque o sei sezioni, moltiplicato per le tre classi di ogni sezione, si tratterebbe di trovare una sistemazione adeguate per almeno 15 classi o 18 classi . Probabilmente (ancora voci che mi sono state riferite), non solo la scuola non sarà agibile prima di gennaio dell’anno prossimo, ma pare che ci siano delle difficoltà enormi nel trovare ospitalità per questa scuola: le voci che circolano attualmente parlano di una possibile sede a Pero, ma sono solo voci, spero.

Ora vengo al motivo principale di questa lettera: se è vero quel che mi hanno riferito, è solo la nuova dirigente che si sta occupando di cercare una sede per tutte queste classi, quindi la mia prima domanda è la seguente: perché il Comune di Arese non sta facendo niente? Perché non sta cercando di risolvere la situazione? Non spetterebbe agli uffici comunali questa incombenza sua, dato che è stato il Comune stesso a creare questa situazione di disagio? Ritengo infatti, che se un ufficio tecnico comunale, assegnando dei lavori di smantellamento e rifacimento a una qualsiasi ditta, non segnali la possibilità della presenza di amianto, sia una grave mancanza da parte di quel medesimo ufficio che dovrebbe addirittura sovrintendere e autorizzare tutte le pratiche di quel genere a tutti i cittadini. Sulla stampa locale non ho letto nemmeno una riga che richiami questo ufficio alle sue responsabilità, che mi sembrano evidenti. Ma qui sorvolo perché non è il punto che mi interessa maggiormente: vorrei solo sapere perché il Comune di Arese non ha messo in piedi una commissione di persone che si occupi di trovare una sede adeguata per tutti i ragazzi che a settembre dovranno tornare a scuola. Non credo che questo enorme impegno debba ricadere solo sulle spalle della dirigente.

Mi hanno infatti riferito che anche quest’anno, quando c’è stata l’emergenza terremoto e le classi della Silvio Pellico sono state spostate nella scuola media di Valera, non è stato il Comune a trovare la sede, ma sempre la dirigente della scuola. I genitori dei ragazzi delle medie avranno una bella sorpresa quando capiranno di doversi far carico del trasporto dei propri figli fuori Comune per diversi mesi. Chiudo la lettera ponendo semplicemente il quesito che mi interessa maggiormente risolvere: perché il Comune non muove un dito in queste necessità? Forse sbaglio ad attribuire questa competenza al personale del Comune? Pur con tutti i cambiamenti di quest’ultimo periodo, gli impiegati comunali esistono, esiste l’ufficio tecnico, quindi se han fatto il danno, credo che dovrebbero almeno cercare di mettere una pezza. Mi scuso, infine, ma per motivi credo validi, ho deciso di non firmare questa lettera per esteso.
Grazie per il tempo dedicato
R. F.