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Social, verità, mezze verità e… viabilità!

25 febbraio 2015 – E’ una lettera che sicuramente farà discutere, in particolare sui social network, quella che ci ha inviato Maria Dilillo e che qui di seguito pubblichiamo. La nostra lettrice parte dalle discussioni presenti su Facebook e offre il suo punto di vista sul dibattito in corso sulla nuova viabilità e sui lavori e i parcheggi per Expo in fase di completamento nella nostra zona.

Caro direttore,
non ho risposto ai post scritti sulla pagina Facebook del vostro giornale nel weekend, perché vorrei salvaguardare il mio cuore e fare in modo che non inacidisca né inaridisca nel leggere le non verità che vengono raccontate. Voglio attirare l’attenzione su una delle tante cose discutibili che vengono scritte, che ha scritto Massimiliano Seregni nel suo post di sabato e che è riportata anche sul sito aresini.it, e cioè la storia degli 11 mila parcheggi per Expo che sarebbero costruiti sul nostro territorio, cioè sul territorio di Arese . 28/01/2015 dal sito di aresini.it: “Ricordiamo che all’indomani della decisione di realizzare 11 mila parcheggi al servizio di Expo sul territorio di Arese”; 21/02/2015 dal post di Seregni su QuiArese: ”e il Telepass gratuito? E i biglietti Expo? Come si fa a pensare di proporre cose del genere… come mai non sono stati chiesti quando il sindaco ha dato l’ok a 11 mila parcheggi Expo sul nostro territorio“. Voglio solo far presente che 10 mila parcheggi (questo è il numero indicato nella lettera del commissario Sala del 21 maggio 2014 che poi, nella relazione tecnica diventano circa 11 mila) non sono costruiti tutti sul territorio di Arese, ma per buona parte sul territorio di Garbagnate, se no non si capisce perché Garbagnate avrebbe ottenuto la bonifica della sua area nella zona Ex Alfa Romeo e la tangenziale esterna che servirà a collegare via Trattati di Roma con la Sp 109 e l’autostrada dei Laghi verso Lainate.

Se Garbagnate non avesse messo a disposizione dei parcheggi Expo i suoi x mila metri quadrati, non avrebbe ottenuto nulla. Dunque, la notizia vera è che saranno costruiti circa 11 mila parcheggi, la notizia falsa è che saranno costruiti tutti sul territorio di Arese… Si dimentica anche di dire che 4.300 posti auto sul nostro territorio (ex autosilo quasi interamente su Arese)) erano già previsti e trattati nel famoso AdP: da Il Giorno del 19/12/2012: “Tra le prossime tappe ci sono la bonifica dei terreni (che comincerà a marzo) e la costruzione di un enorme parcheggio al posto dei vecchi silos: 4.500 posti auto che dovranno essere pronti per Expo”. Per quei 4.300 è stata cambiata l’ubicazione e quindi c’era poco da ottenere avendo già ottenuto. Nel frattempo il numero è cambiato, personalmente non so di quanto, per quell’aumento si è negoziato quello che si è potuto. Si ironizza sulla richiesta di adeguata illuminazione, ma non si riferimento alla richiesta di riqualificazione di tutta la viabilità attorno al comprensorio Fiat Alfa Romeo e in particolare quella posta sul territorio del Comune di Arese, via privata Alfa Romeo, viale Luraghi, via per Passirana, viale Alfa Romeo e l’altra richiesta dei raccordi autostradali. Ma tant’è, per andare contro, basta enfatizzare alcune cose e non citarne altre. L’informazione di parte fa così… La reazione negativa dei sindaci di Lainate e Arese fu a fronte della richiesta del raddoppio del numero dei parcheggi nelle zone di loro pertinenza. Chi dice che la reazione dura dei due sindaci spinse il commissario Expo a rivolgersi a Garbagnate, chi dice invece che fu Garbagnate a farsi avanti, vista la ghiotta occasione di ottenere benefici e rientrare nell’Accordo di programma. Avendo Garbagnate messo a disposizione la sua area, non è che i sindaci di Arese e Lainate potessero fare o pretendere chissà che… Questa è una delle tante “non verità” che vengono scritte, ma ce ne sono molte altre che non possono sfuggire ad una attenta analisi.

Comprendo che per le opposizioni e per chi “ha fastidio a che sia questa giunta a governare Arese”, tutto va male, e si poteva e doveva fare di più. Se, se, se… Però c’erano quelli che hanno governato Arese per 13 anni, quelli che sui tavoli sovra comunali avevano voce forte e chiara, mica come questa giunta che ha voce deboluccia, a firmare un Adp con lo stralcio della viabilità, sostenendo che le infrastrutture previste per Expo sarebbero state sufficienti a non incasinare il traffico di Arese (c.c. 12 ottobre 2010). Com’è che non sono stati così lungimiranti da capire che quelle infrastrutture non sarebbero state pronte? E come mai quelli che hanno amministrato Arese per 13 anni e che ora sono grandi sostenitori della tangenzialina, come mai, dico, l’hanno a suo tempo stralciata, togliendo il tema dalle discussioni? Se credevano fosse la soluzione a ogni male, avrebbero dovuto battersi sugli opportuni tavoli ed essere più convinti della loro idea. E come mai nell’incontro del 31 marzo 2014, a cui hanno partecipato i responsabili provinciali e regionali (quelli che dovevano prendere decisioni…) i rappresentanti di Passaparola, che li avevano invitati non hanno chiesto loro com’è che la variante varesina, tanto strombazzata da uno di quei partecipanti, non aveva ancora non dico visto la luce, ma neanche l’alba? In quella riunione decisioni non ne ho sentite, ho sentito solo due rappresentanti istituzionali insultarsi reciprocamente, ho letto che qualcuno avrebbe presentato subito una mozione in regione per chiedere l’immediata convocazione del Collegio di vigilanza e poi ho appreso che la riunione del Collegio di vigilanza c’è stata, forse era già programmata, ma non per l’intervento del suddetto consigliere né per parlare della viabilità di Arese, bensì per i parcheggi Expo. Si invoca la trasparenza dagli altri, ma non si dice chi sono “gli innumerevoli esponenti politici in Regione e Provincia, di ogni colore”, che hanno dato “due risposte e comuni a tutti: 1) hai ragione è vero si deve cambiare, 2) Cosa pensa il tuo sindaco? Perché per noi va bene ma il tuo sindaco insiste a dire che per lei l’attraversamento funziona, come possiamo intervenire?”. Per loro va bene cosa? Non si vuole comprendere la differenza tra un comune cittadino che può scrivere quello che vuole e un ente, o una istituzione.

Per molti la trasparenza sarebbe che il sindaco, gli assessori venissero qui sui social a battibeccare con quanti li insultano, li denigrano, gli sono contro. Ci sono gli atti ufficiali, i documenti on line, i consigli comunali, le assemblee pubbliche, il sindaco e gli assessori ricevono i cittadini, tutti quelli che ne fanno richiesta. Non ho letto da nessuna parte che la trasparenza sia essere presenti sui social, a prestarsi a scontri e alterchi con gli oppositori… Inviterei anche a leggere una intervista, rilasciata dall’ex sindaco Grandi alla Prealpina nel 2006, per rendersi conto in che stato era già allora la nostra città e ricordarsi di come poi è andata peggiorando fino a diventare “l’ingovernabile”. Non mi è parso che il sindaco Romano si sia dichiarato “favorevole“ alla tangenzialina, e neanche che il sindaco Palestra abbia detto “voglio l’attraversamento di Arese”. Basta riascoltare attentamente i video della serata. Vorrei concludere affermando con convinzione che certo, come cittadini, abbiamo “diritto di essere tutelati, di lamentarci e di essere ascoltati”, ma non abbiamo quello di insultare, di raccontare mezze verità e di pretendere che la tutela riguardi solo una parte e non tutti i cittadini.

Cordiali saluti
Maria Dilillo

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