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Sono perplesso sul taglio compensi giunta

05 luglio 2012 – Riceviamo e pubblichiamo queste riflessioni di un nostro lettore in merito al taglio del 50 per cento dei compensi che sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale si sono imposti subito dopo le elezioni.

Vorrei sottoporre ai lettori di QuiArese alcune considerazioni in merito alla decisione, annunciata in campagna elettorale e poi immediatamente applicata dalla Giunta Ravelli, di tagliare del 50 % i compensi di Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio Comunale. Questa decisione, che ha sicuramente inteso inviare un segnale forte alla ormai dilagante “antipolitica” e che ha probabilmente fornito un buon contributo alla vittoria elettorale del Dott. Ravelli, in prima battuta non può essere che apprezzata. Non nutro dubbi in merito alle buone intenzioni di questa scelta ed esprimo ammirazione per il sacrificio personale di Sindaco ed Assessori, che dovranno subire un drastico taglio ai loro compensi, però ritengo che sia necessario prendere in considerazione anche le conseguenze nel medio e lungo periodo.

L’impegno per il Sindaco di una cittadina di 20.000 abitanti come la nostra, con una amministrazione comunale di circa 120 dipendenti (più le consociate), è di fatto a tempo pieno, anzi pienissimo, perché numerosi sono i sabati, le domeniche e le serate che debbono essere dedicati alle varie incombenze pubbliche. Minore, ma comunque sempre nell’ordine di almeno due/tre giorni complessivi a settimana, l’impegno richiesto agli Assessori. A fronte di queste incombenze vi sono ora 1.465 Euro mensili lordi per il Sindaco e 659 Euro per gli Assessori: a mio avviso vi è una evidente sproporzione fra il tempo dedicato ed il compenso percepito. Ammiro la frugalità e lo spirito di sacrificio di Sindaco ed assessori, ma cinque anni sono lunghi e mi domando quante volte ciascuno di loro si porrà il quesito: “Ma chi me lo fa fare?”. Mi aspetto pertanto frequenti ricambi ai vertici degli Assessorati e questa non sarebbe una bella notizia, perché andremmo incontro ad un periodo di grande turbolenza amministrativa. Fra l’altro le ultime notizie in merito alla Giunta parlano già di difficoltà a convocare gli Assessori, che pare non siano sempre disponibili. Si è inoltre stabilito un pericoloso precedente per la prossima Giunta: chi si candiderà si troverà di fronte alla scelta se accettare l’attuale retribuzione (in questo caso molte persone pur valide rinunceranno a candidarsi) oppure sfidare l’opinione pubblica e ripristinare l’importo originale (esponendosi ad una quasi certa sconfitta elettorale). In conclusione a mio avviso, valutati i pro e i contro, non è stata una decisione saggia.

Cordiali saluti
Carlo Brusadelli

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