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Un cestino curioso e altre segnalazioni

18 novembre 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che documenta, con alcune fotografie, alcune situazioni che probabilmente meriterebbero interventi manutentivi.

Un plauso all’iniziativa indetta dall’Amministrazione Comunale per il 23 novembre “Comune aperto giornata sulla viabilità”, ritenuto momento e passaggio fondamentale, tale da essere definito, “culturale per la città”. Si dichiara alla stampa che la finalità del progetto è focalizzata sulla sicurezza e sulla preservazione della città. Bene, da cittadino vorrei capire cosa si intende per “sicurezza” e cosa si intende per “preservare la città”. Da mesi ormai viviamo, vediamo, segnaliamo il degrado che impera sul nostro territorio, in particolare per il verde pubblico, per le strade rappezzate, ma vorrei stare in tema di sicurezza e da cittadino comprendere come si possa credere a quanto dichiarato sino ad oggi dall’amministrazione e spiegare e illustrare con i fatti quello che un cittadino comune vive quotidianamente. Invito i lettori ad un viaggio purtroppo non immaginario, su una nostra strada.

Da alcuni giorni sono stati collocati dei cestini portarifiuti, opera meritevole per sensibilizzare ed educare al senso civico, in particolare i bambini e, con grande senso di “sicurezza”, è stato collocato nel lato interno di una strada a senso unico e in curva. Vedere per credere (Foto 1). Convinto che non sia la posizione più sicura e che mio figlio, la carta la getterà in altro cestino, ho compreso la vera motivazione e spirito dell’istallazione, dare la possibilità agli automobilisti di sostare e semplicemente abbassando il finestrino poter gettare ordinatamente il pattume. Geniale.

Poco prima, inoltre, ho assistito ad un’ esempio efficiente di riparazione del manto stradale, teso certamente a scoraggiare la sosta selvaggia dei mezzi e devo dire che il risultato è meritevole di attenzione (Foto 2). A questo punto mi sono anche chiesto se il pensiero dell’Amministrazione per evitare il traffico di attraversamento, fosse ispirato dalla collocazione di cartelli di divieto ben visibili, così come l’illuminazione delle zone pedonali di attraversamento previste e l’illuminazione delle vie cittadine (Foto 3). Purtroppo da mesi tutto è invaso da fitta vegetazione ma certamente gli esperti ci spiegheranno in Comune e staremo tutti sereni.

Dimenticavo si faranno anche piste ciclabili con percorsi dedicati. Peccato che per ora su alcune piste ciclabili, servano biciclette speciali con dotazione di ammortizzatori per il salto ad ostacoli (Foto 4). Quanto descritto è l’immagine di una sola via di Arese ma, andando in giro per la nostra città, molteplici sono gli esempi di degrado e ritengo che la vera preoccupazione dei cittadini, nasca in particolare da queste situazioni, dove per ora l’Amministrazione non riesce a gestire il presente e pensa di progettare il futuro. Forse meno riunioni, meno incontri e più operatività sul territorio restituirebbe dignità alla nostra città. Spero che quanto denunciato, venga colto anche con ironia e con senso di responsabilità si provveda a controllare e riparare.

Lettera firmata

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Foto 1


Foto 2


Foto 3


Foto 4