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Un intervento del Direttivo del CCSA

14 aprile 2011 – Riceviamo questo lungo comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente, che il CCSA ha inviato a tutte le redazioni dei giornali locali. Nel documento viene offerta la ricostruzione che l’associazione fa dei fatti relativi alla decisione di affidare ad Intese la gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto.

Spettabili redazioni,
la presente per chiedervi di pubblicare il contenuto della seguente lettera a seguito della delibera del Consiglio Direttivo del C.C.S.A. (Centro Culturale Sportivo Aresino) del 5.4.2011. Il Consiglio Direttivo del C.C.S.A. presa visione dell’articolo pubblicato sul settimanale Settegiorni in data 1. 4.2011 alla pagina n.15 della cronaca con titolo ”Ad Arese è in corso la guerra dello sport” intende con la presente tutelare ed informare i soci e la cittadinanza di Arese su quanto storicamente è realmente avvenuto con dovizia degli eventi che si sono susseguiti. Inoltre vorremo informare la redazione di Settegiorni che il debito del C.C.S.A. non è mai stato di € 300.000,00, pertanto la notizia diffusa è priva di ogni fondamento. Il Consiglio Direttivo, con nota del 31.08.2010 ha accertato e certificato in pari data un debito verso fornitori privati ed enti pubblici per € 178.767,13. Pertanto invitiamo la redazione di Settegiorni ad emettere comunicazione con relativa correzione alla loro pubblicazione.

Ciò premesso, contestiamo e rigettiamo in toto le affermazioni rese dal Dott. Chiappini e riportate nell’articolo suindicato, poiché non hanno nessun riscontro nella realtà dei fatti, mentre confermiamo che quanto dichiarato dal Vice Presidente del C.C.S.A. Stefano Ferrari corrisponde ad assoluta verità. Documenti ed e-mail in nostro possesso attestano che ripetutamente abbiamo segnalato a F.A.C.S. (Fondazione Arese Cultura e Sport), affidataria degli impianti su incarico del Comune di Arese, l’inefficienza del funzionamento delle docce del settore calcio ed il problema dell’illuminazione dei campi da calcio che spesso si interrompe improvvisamente specialmente in giornate piovose, generando panico nei bambini sia sui campi da gioco che negli spogliatoi (in quest’ultimi, peraltro, non funzionano le luci di emergenza). I genitori dei giocatori hanno più volte manifestato e lamentato questi disservizi. Nonostante le varie segnalazioni inviate a F.A.C.S. ed al Comune di Arese inerenti queste problematiche e alla mancanza di acqua calda anche negli spogliatoi della palestra (non solo quindi negli spogliatoi del campo di calcio), non abbiamo ricevuto nessun riscontro positivo. A conferma di ciò, in data 4.04.2011 abbiamo ricevuto da parte della FIP – Federazione Italiana Pallacanestro la notifica di una multa relativa alla mancanza di acqua calda per le docce, segnalata dall’arbitro al termine di una partita di campionato. In merito alla mancanza di collaborazione cui fa riferimento il Dott. Chiappini, il C.C.S.A. ha ripetutamente invitato IN.TE.SE. S.r.l. al rispetto di quanto concordato e da loro accettato con lettera con data 9.09.2010 e trasmessa per e–mail, nella quale veniva accettato l’accordo sulla base del “Programma sportivo C.C.S.A. – IN.TE.SE. 2010/2011” trasmesso dal C.C.S.A. ad IN.TE.SE. S.r.l. a suo tempo. Pertanto, a fronte dei documenti esistenti agli atti del C.C.S.A., rigettiamo in toto le affermazioni del Dott. Chiappini che riteniamo pretestuose ed infondate. Inoltre sollecitiamo tutti gli organi istituzionali a prendere visione di quanto esposto ed operare al fine di salvaguardare l’Associazione C.C.S.A. per la continuità dello Sport sociale e formativo che questa Associazione ha sempre perseguito negli anni, dando visibilità al loro operato.

Inoltre al fine di fare chiarezza su quanto è accaduto e sta accadendo, vi riportiamo memoria storica dei eventi recenti. Il C.C.S.A. nel 2007, tramite il Consiglio Direttivo e previa approvazione dell’Assemblea dei Soci, aveva sottoscritto un contratto con F.A.C.S. essendo questa affidataria degli impianti da parte del Comune di Arese fino al 2014, nel quale veniva concesso al C.C.S.A. l’utilizzo degli spazi coperti e scoperti del Centro Sportivo Comunale “Davide Ancilotto” per lo svolgimento delle attività sportive e culturali fino al termine della stagione sportiva 2009. Tale data fu successivamente prorogata al 31.08.2010. L’utilizzo degli spazi da parte del C.C.S.A. aveva come scopo di poter promuovere, coordinare e gestire tutte le attività sportive e culturali, nella totale consapevolezza che questa Associazione, senza scopo di lucro, costituita da volontari e presente sul territorio di Arese da oltre 40 anni, generasse delle attività sportive di carattere sociale e formativo nelle varie discipline. A Luglio del 2010, prima della scadenza della proroga, il Comune di Arese, per firma del Sindaco e del Direttore Generale, concedeva al C.C.S.A. il proseguimento delle proprie attività con relativo utilizzo degli spazi a fronte di un canone che veniva espresso in una lettera protocollata dallo stesso Comune di Arese. Nella stessa lettera veniva inoltre concesso al C.C.S.A. di incassare il canone di affitto del bar e gli introiti relativi alle ore di utilizzo della palestra da parte delle Scuole che fanno capo alla Provincia di Milano.

In data 22.07.2011 perviene al C.C.S.A. una lettera da parte di F.A.C.S. nella quale si informava che era stato affidata alla società IN.TE.SE. S.r.l. la gestione del Centro Sportivo Comunale “Davide Ancilotto”. In tale lettera F.A.C.S. assicurava, in accordo con Amministrazione Comunale, di aver incaricato IN.TE.SE. S.r.l. di “trovare un accordo con C.C.S.A., che possa permettere il regolare svolgimento della nuova stagione sportiva”. A fronte di quanto espresso ed al fine di velocizzare l’inserimento di IN.TE.SE S.r.l. si chiedeva al C.C.S.A. di anticipare il termine dell’utilizzo degli impianti al 1.08.2010. Nella lettera si precisava che IN.TE.SE S.r.l. per la nuova stagione sportiva avrebbe introitato le quote sociali, le quote di iscrizione e gli eventuali ingressi ai vari impianti oltre all’affitto degli stessi, se liberi, ad altri utilizzatori. In considerazione di quanto espresso, IN.TE.SE S.r.l. avrebbe riconosciuto al C.C.S.A. il costo di tutte le attività sportive programmate. Inoltre si dichiarava che era desiderio di F.A.C.S. che il C.C.S.A. fose “attore protagonista”.

A seguito di tale richiesta ed auspicando che l’avvento di IN.TE.SE S.r.l. avrebbe migliorato le condizioni di fruibilità degli spazi del Centro Sportivo Comunale “Davide Ancilotto”, che lamentava da anni problematiche di utilizzo delle strutture per lo stato di precarietà delle stesse, il C.C.S.A. aderì a tale richiesta preparando e sottoponendo il programma dei corsi sportivi, con i relativi costi di gestione, in data 3.08.2010.  In data 24.08.2010 dopo esserci adoperati nel sottoporre quanto ci era stato chiesto, ci perviene da IN.TE.SE S.r.l. la comunicazione che tutte le attività relative al Tennis, Nuoto libero, Nuoto ricreativo e Calcetto venivano affidate ad SSD ARESE SPORT S.r.l., società di cui non avevamo conoscenza e di cui non comprendevamo l’attribuzione arbitraria delle suddette attività sportive che per anni erano state invece gestite dal C.C.S.A. (incluse le relative affiliazioni alle FSN – Federazioni Sportive Nazionali con i relativi diritti sportivi). Dopo alcune rapide verifiche e visure effettuate presso la Camera di Commercio, scoprimmo che tale società era stata iscritta in data 9.08.2010 con sede legale presso il Centro Sportivo Comunale “Davide Ancilotto”. Inoltre ci veniva chiesto di riformulare il programma delle attività in funzione della loro comunicazione. Tale lettera fu trasmessa in pari data al Sindaco di Arese, informandolo di quanto stava accadendo.

Dopo aver avuto diversi incontri, prima con IN.TE.SE S.r.l. e successivamente con F.A.C.S. ed Amministrazione Comunale, in data 7.09.2010 trasmettevamo un nuovo programma datato 1.09.2010 identificato con “Programma sportivo C.C.S.A. – IN.TE.SE. 2010/2011” per l’utilizzo degli spazi con relativi costi di gestione e valore da esporre al pubblico, escludendo provvisoriamente l’attività del Tennis in quanto questi avevano già provveduto ad attivarsi in tale disciplina. Nel programma veniva evidenziata la percentuale riconosciuta ad IN.TE.SE S.r.l. a fronte dei probabili ed ipotizzabili iscritti ai corsi. In data 9.09.2010, con lettera di risposta di IN.TE.SE S.r.l., questi aderiva al nostro “Programma sportivo C.C.S.A. – IN.TE.SE. 2010/2011” nelle modalità da noi espresse a suo tempo e alle condizioni da noi evidenziate e contenute nel documento con eccezion fatta di una loro integrazione al punto 1, al quale ribadivamo che non contemplavamo il pagamento dei compensi ai giocatori, anche perché non comprendevamo la motivazione di tale richiesta. Al fine di sancire tale accordo, fu redatta dal C.C.S.A. una proposta di contratto che regolamentava il rapporto in tutti i suoi aspetti operativi, finanziari e fiscali. Tale proposta di contratto fu sottoposta all’Assemblea dei Soci del C.C.S.A. con relativa approvazione avvenuta in data 16.09.2010, e successivamente presentata ad IN.TE.SE. S.r.l. per la definitiva sottoscrizione.

Tale contratto non è stato mai firmato da IN.TE.SE S.r.l. nonostante nostre svariate richieste. Dopo ulteriori incontri avuti con IN.TE.SE S.r.l. nei quali ci veniva richiesto in modo arbitrario e non giustificato da alcuna valida motivazione l’acquisizione da parte loro del diritto sportivo della prima squadra di Basket, abbiamo chiesto l’intervento del Sindaco del Comune di Arese al fine di dirimere una situazione che stava assumendo ben altri scopi da quelli inizialmente dichiarati, anche in funzione del fatto che nonostante fosse iniziata la stagione sportiva ed IN.TE.SE avesse iniziato ad incassare gli importi dei singoli corsi tramite la società SSD ARESE SPORT S.r.l., non avevamo ricevuto nessun acconto rispetto a quanto previsto nel documento precedentemente esposto e ciò stava iniziando a generare grosse problematiche per il sostegno allo sport organizzato dalla nostra Associazione. Nel mese di Ottobre viene convocata dal Sindaco del Comune di Arese una riunione in cui partecipano IN.TE.SE S.r.l., C.C.S.A., Sindaco ed Assessori, nella quale IN.TE.SE. S.r.l. conferma alla presenza di tutti gli interlocutori che manterrà fede agli accordi assunti col C.C.S.A. e provvederà a versare l’acconto sugli iscritti dopo verifica del numero di questi.

Nella riunione tenutasi, il C.C.S.A. contesta ad IN.TE.SE S.r.l. di aver di fatto acquisito alcune discipline sportive attraverso la società SSD ARESE SPORT S.r.l. lasciando al C.C.S.A. solo la gestione del settore Calcio, Basket, Pallavolo e n. 3 corsi di Ginnastica dolce. Inoltre, senza informare il C.C.S.A., fa iscrivere i ragazzi del Minibasket ad una società di nuova costituzione. In data 12.10.2010 il presidente del C.C.S.A. viene convocato da IN.TE.SE. S.r.l. e dopo aver ricevuto da questa un elenco provvisorio degli iscritti al corso del Calcio a quella data, gli consegna un assegno di € 26.514,50, emesso da SSD ARESE Sport in qualità di soggetto giuridico da essa demandato per la riscossione dei corsi, che sarà successivamente incassato dal C.C.S.A. in data 30.11.2010 con emissione di fattura in pari data. La fattura sarà emessa per l’intero importo al lordo dell’IVA . Nessun altro acconto è stato versato nonostante i ripetuti inviti rivolti ad IN.TE.SE. S.r.l. da parte del C.C.S.A. che ha continuato la gestione dello sport nelle sole discipline del Calcio, Basket, Pallavolo e n. 3 corsi di Ginnastica dolce. Durante gli ultimi 7 mesi, le problematiche di funzionamento degli impianti sono state più volte segnalate a F.A.C.S. ed Amministrazione Comunale e nessun riscontro positivo si è avuto. Oltre a ciò, recentemente un collaboratore dei corsi di Ginnastica dolce, gestiti dal C.C.S.A., è stato arbitrariamente sostituito a seguito di comunicazione da parte di SSD ARESE SPORT S.r.l. senza una motivazione plausibile ed in totale contrasto al diritto di espletare nell’ambito della propria gestione ed autonomia del corso. Nonostante tutte le situazioni siano state ripetutamente segnalate ad Assessore allo Sport, Sindaco e F.A.C.S., non abbiamo ricevuto delle risposte chiarificatrici a quanto evidenziato e tanto meno sono state avviate delle attività per comprendere cosa stia accadendo all’interno del Centro Sportivo Comunale “Davide Ancilotto”.

Purtroppo siamo quasi al termine della stagione sportiva ed il nuovo anno sportivo 2011/2012 è alle porte, e nonostante i vari inviti rivolti a F.A.C.S. e Amministrazione Comunale, non abbiamo avuto nessun riscontro al fine di conoscere le modalità operative e gestionali dello sport per il prossimo anno. Ci è stato chiesto di presentare un progetto sportivo, senza avere conoscenza preventiva delle modalità con cui si intenderà procedere. Senza alcuna assicurazione di continuità e tantomeno di conferma delle attività con i relativi costi di utilizzo degli spazi. Da ultimo vogliamo segnalare quanto previsto dall’art. 14 dello statuto di F.A.C.S. (di cui il C.C.S.A. è socio dalla costituzione della Fondazione stessa) in merito ai “partecipanti ai progetti speciali”: “Il Consiglio d’indirizzo, su proposta del Presidente di Fondazione, in apposita riunione del Consiglio stesso, decide con la maggioranza assoluta l’esclusione di Partecipanti Istituzionali ed a maggioranza dei Partecipanti Sostenitori e dei Partecipanti a Progetti speciali per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa: condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione”.

Ringraziandovi per l’attenzione, l’occasione ci è gradita per porgere cordiali saluti.
In fede Il Consiglio Direttivo del C.C.S.A.
Centro Culturale Sportivo Aresino

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