Home Rubriche Lettere

Un lettore propone un test ai candidati

16 aprile 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di un nostro lettore in merito alle prossime elezioni amministrative e a cosa succederà nel caso si andasse al ballottaggio. Inutile dire che noi siamo a disposizione, sin da ora, a pubblicare le risposte a quello che il nostro lettore definisce “test di coerenza”.

Gentile redazione di QuiArese,
venerdì scorso all’incontro pubblico tra candidati sindaco, è stato affrontato il problema della gestione politica del CSDA. In tale occasione i candidati  hanno fornito attraverso il loro punto di vista una sintetica analisi della genesi di tutti i problemi che hanno investito il nostro centro sportivo nel corso dei passati anni, offrendo anche le loro proposte per la soluzione dei medesimi. Non sono in grado di valutare le “questioni tecniche” emerse e i progetti avanzati per superare la situazione di “stallo” in cui si trova il centro.

Questa complessità della materia non dovrebbe precludere ad un cittadino dotato di media cultura generale e di scarsa preparazione burocratico-legale, come il sottoscritto, di farsi delle riflessioni e porsi delle domande. Riflessione generale: tutti i candidati hanno preso le distanze dai maggiori responsabili della situazione del centro, i quali, chissà perché, erano gli unici a non essere presenti all’incontro (per i motivi addotti da questi ultimi inviterei a leggere l’ultimo numero di QuiArese). Vorrei anche aggiungere che alcuni dei candidati avevano partecipato alla maggioranza passata, e che, ad onor del vero, si erano dissociati dalla stessa, a tempo opportuno… Quello che vorrei rimarcare, considerazione che apre poi il fianco alla mia domanda finale, è quanto segue. Sono stati enfatizzati dai candidati alcuni elementi funzionali a una sana, efficiente ed efficace amministrazione della città, quali: competenza, trasparenza e responsabilità. Certamente questi fattori sono “virtù cardinali” che dovrebbero far parte del Dna di una Giunta. A parer mio andrebbe però rimarcata una quarta “virtù”: la coerenza tra il dire e il fare. Questo aspetto troverà la sua cartina di tornasole durante la prassi quotidiana nella gestione amministrativo-politica del nuovo Sindaco e dei suoi Assessori, nonché dei Consiglieri sia di maggioranza che di opposizione. Ma abbiamo forse anche l’opportunità di verificare questa “coerenza” in anticipo: per esempio nel caso, non improbabile, che si andasse al ballottaggio tra due candidati sindaco. Ed eccoci alla mia domanda che definirei “test di coerenza”,  per la cui risposta dovremmo aspettarci il contributo chiaro, senza perifrasi e velature politico-bizantine da parte di ognuno dei candidati presenti al dibattito in oggetto: “Nell’ipotesi si andasse al ballottaggio e uno dei due candidati fosse quello dei partiti non presenti all’incontro, il vostro gruppo sosterrebbe quest’ultimo?”.

Distinti saluti.
Giorgio Fiorini