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Una lettera dal direttore sul direttore…

19 aprile 2011 – Recentemente un nostro lettore ha sottolineato in un post che il direttore di QuiArese ha partecipato in prima persona alle elezioni politiche locali del 2009 sostenendo il candidato del PD. Dato che questo tema nel dibattito politico locale rimane sotto traccia ma viene continuamente ricordato, almeno tra gli esponenti del centro-destra, mi preme cercare di chiarire la mia posizione. Nel rapporto con i lettori, per fare informazione corretta e correttamente decifrabile, non ci devono essere ombre.

Io, Paolo Galvani, direttore responsabile di QuiArese, in occasione delle elezioni comunali del 2009 ho fatto parte di una lista civica chiamata “Arese, una città per la famiglia” che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Giuseppe Augurusa, esponente del PD sostenuto da tutto lo schieramento di centro-sinistra, con l’eccezione di Rifondazione Comunista.

Il motivo di questa decisione è stato legato a due fattori: non ero convinto della proposta politica che si stava delineando nel centro-destra e conoscevo personalmente, e non per legami di partito, Augurusa, che ritengo – non ho nessuna remora a dirlo – una persona capace, onesta e in grado di dare un contributo molto positivo alla vita politica aresina. Le sue proposte mi sono sembrate condivisibili sotto molti aspetti e per questo mi sono impegnato per sostenerne la candidatura.

Tengo anche a sottolineare, a chi sostiene una mia vicinanza/collaborazione/impegno con il PD, che mai in vita mia sono stato iscritto a un partito politico e che, pur invitato dopo le lezioni, ho rifiutato di entrare a farne parte.

Ho preferito invece impegnarmi, insieme ai miei colleghi, per aiutare questa città a “crescere”, cercando di colmare una lacuna informativa che, a nostro parere, non riusciva a essere colmata dai media tradizionali.

Tutto questo per sottolineare la mia posizione politica. Che va “incrociata” con quella professionale. Può darsi che nella testa di qualcuno questo elemento non abbia un valore, ma io sono giornalista professionista dal 1990 e sono orgoglioso di sostenere che per me la deontologia professionale è un valore di riferimento assoluto. In Italia abbiamo pessimi esempi di giornalismo che calpesta quotidianamente la deontologia, ma io penso invece che questa sia un fattore determinante per la qualità dell’informazione.

Non è un caso che QuiArese sia regolarmente registrata come testata giornalistica presso il tribunale di Milano. Nulla ci avrebbe vietato di fare un più semplice blog informativo

  • Noi invece vogliamo fare informazione corretta e non di una parte politica.
  • Noi vogliamo fare in modo che gli aresini sappiano che cosa accade nella loro città.
  • Noi vogliamo dare agli aresini uno spazio dove possano confrontarsi.

Questo è il senso di QuiArese, il cui valore informativo va oltre le opinioni politiche del suo direttore. Che riconosce quanto di buono il centro-destra ha fatto e sta facendo per Arese (dal museo dell’Alfa Romeo sotto la tutela dei Beni culturali ai contributi per il recupero del centro storico, dagli incontri con la cittadinanza al miglioramento della sicurezza), ma che non può esimersi dal guardare con spirito critico ad alcuni grandi progetti che appaiono deficitari sotto molti aspetti.

Quello che deve esser chiaro in ogni caso è che la correttezza e la completezza dell’informazione vengono per me prima di ogni cosa. La storia di QuiArese, anche se per ora breve, credo lo dimostri. Siamo aperti a ogni tipo di contributo e cerchiamo di dare più informazioni possibile per fare in modo che siano i cittadini di Arese a formarsi un’opinione su come viene amministrata la città.

E per chiudere, aggiungo che QuiArese non vuole essere un giornale politico. Noi vogliamo parlare di ciò che avviene ad Arese a tutto tondo, passando anche dalle iniziative culturali, dalla vita scolastica e dalla vita sportiva, oltre che dalla cronaca. Per questo siamo sempre alla ricerca di qualcuno che ci dia una mano a raccontare questi eventi.

Spero in queste righe di essere riuscito a spiegare quali sono le motivazioni e gli scopi dei nostri sforzi. Sono certo che qualcuno non si convincerà mai del fatto che QuiArese e PD sono due entità completamente differenti, la cui relazione sta solo nel fatto che la seconda è una delle tante fonti informative utilizzate dal nostro giornale per raccontare la realtà che ci circonda. Ma sono altrettanto certo che la nostra scelta di trasparenza e di apertura ai contributi esterni confermerà nel tempo che nessuna etichetta di partito potrà esserci appiccicata forzosamente.