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Un’altra lettera sul Centro Sportivo

01 aprile 2011 – Anche se in questi giorni sono altri gli argomenti che tengono banco ad Arese, non si placa il dibattito sul Centro Sportivo. Di seguito pubblichiamo la lettera inviataci da un nostro lettore sull’argomento.

La palestra: a proposito di vergogna…uno dei fiori all’occhiello del Centro Sportivo Davide Ancilotto è sempre stata la sua palestra. Un parquet dove hanno giocato i campioni dalla Teorema in Serie A e i duecento giovani che onoravano ogni anno i colori del CCSA nei vari campionati di basket e pallavolo. Oggi questo parquet dopo la revisione fatta in settembre con un intervento di fissaggio, rilamatura e verniciatura è diventato un pericolo per gli atleti che giocano a pallacanestro e pallavolo. Scivoloso come la pista di ghiaccio (allestita sul campo di basket esterno) e sfondato in più punti.

Durante le partite gli atleti devono bagnarsi le scarpe sotto il tavolo degli arbitri su stracci imbevuti e capita spesso di vedere qualcuno bagnare le suole con il sudore della mano. Se poi entri negli spogliatoi attento perché alla porta d’ingresso il pavimento cede e puoi farti male. Le squadre che vengono da fuori ti domandano ”ma cosa è successo? perché non lo mettete a posto? Era così bella questa palestra! Ma da dove si entra ? Il campo fa schifo…”. Ci si chiederà “come mai se a settembre è stato revisionato, rilamato e verniciato “ è in queste condizioni? Forse perché la Società Al Scarl che ha realizzato questo lavoro per 30.000 euro è specializzata in Allestimenti Informatici e non in parquet per impianti sportivi. Già dove si entra? Dove c’era l’entrata e dove le Sezioni sportive promuovevano le attività hanno ristrutturato l’ambiente (costo 67.450 euro) trasformandolo in una Club House dove il Lunedì si gioca a burraco, mentre nello spogliatoio degli atleti qualcuno oggi può farsi una sauna!  Ma notizia fresca i Vigili del Fuoco non hanno omologato la palestra…

La Piscina: a proposito di murales…un’opera di indiscusso valore che ringiovanisce la vetusta piscina con un tocco di Street Art che abbellisce il Centro Sportivo. Nasce tuttavia spontanea una domanda: “valeva la pena di spendere  30.000 euro per la realizzazione?”. Non è nel programma di RIQUALIFICAZIONE una nuova piscina? La SG Scarl (www.sgscarl.it) che ha fatto i lavori non è una società di Allestimenti Informatici? Il rifacimento dell’intonaco è stato realizzato con tecniche particolari per costare così? Ma potrà spiegare tutto il Signor Alessandro Chiappini Amministratore Unico di IN.TE.SE. (Socio per progetto speciale di Fondazione Arese Cultura e Sport e Gestore del Centro Sportivo ) a cui fanno capo le suddette società.
Lettera firmata

Abbiamo potuto constatare di persona lo stato in cui versa la palestra, compreso quanto il lettore dice circa l’accesso che ora avviene da una delle porte laterali che, se non si è pratici del posto, risulta tutt’altro che facile da trovare. Soprattutto di sera, al buio quasi completo e in un centro sportivo pressoché deserto. Un centro del quale avevamo un ricordo molto diverso quando (ahimè) molti anni fa lo frequentavamo. Quando, oltre che un luogo dove praticare sport, era anche un importante centro di aggregazione cittadino aperto a tutti.