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Vegetti: “Comunali, perché non ci sarà una lista di sinistra”

04 giugno 2018 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Achille Vegetti, ex portavoce della sezione cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà, che spiega l’assenza di una lista “di sinistra” alle prossime elezioni amministrative aresine.

Faccio parte di una comunità, la sinistra di governo, il più dello volte spocchiosa e divisiva, dove ci sono tanti generali ma mancano le truppe, sempre minoranza senza speranza, con tanta puzza sotto il naso, molte volte inconcludente ma questa è casa mia.

La casa dove sono cresciuto umanamente e politicamente, dove ho toccato con mano la solidarietà e l’entusiasmo disinteressato di compagni che alla politica hanno dedicato le migliori energie senza mai chiedere nulla. Sapendo come sarebbe andata a finire ho diligentemente votato per la lista arcobaleno, la lista Tsipras e Liberi e Uguali, perché si può essere in disaccordo ma non si abbandona mai la propria casa.

Dopo questa lunga premessa veniamo alle elezioni amministrative comunali che si terranno il prossimo 10 giugno. Per tempo, a gennaio, avevo chiesto un incontro al segretario del partito democratico, perché molti compagni mi sollecitavano a “fare qualcosa, la sinistra non può mancare”. Ho chiesto al segretario del Pd in un incontro se esisteva lo spazio nella coalizione a sostegno di Michela Palestra e mi è stato risposto che la decisione di ripetere lo stesso schieramento del 2013 con Pd, il forum e la lista di centrodestra era già stata presa e che quindi se fossimo riusciti a mettere assieme una lista di sinistra non avrebbe avuto spazio nella coalizione. Per dovere di cronaca devo anche dire che mi è stato proposto di mettermi in lista con il Pd come indipendente, ho risposto che il Pd non il mio partito e quindi declinavo l’invito anche perché la mia stagione è finita da un pezzo; Luca Bordoni, ex portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà ha invece accettato ed è nella loro lista.

Dopo quel giorno ho molto riflettuto su cosa fare e su cosa rispondere a quei compagni che m’incitavano a far qualcosa e, con un forte senso di sconfitta, come lo è la sinistra oggi, ho deciso che mi recherò a votare e voterò per Michela Palestra sindaca e per Luca Bordoni e Alessandra Politi indipendenti nella lista del Pd. Ho deciso questo perché, dopo il nostro Paese, Arese non merita di essere amministrato da coloro che non hanno mai avuto il senso dello Stato, che hanno fatto della demagogia il loro essere politico, che loro sono onesti e gli altri tutti ladri, che la solidarietà con gli ultimi e i migranti non è nel loro Dna. Ma anche perché con il centrodestra a governare Arese si è avuto una speculazione edilizia enorme tanto che di terreni edificabili oggi Arese non ne ha più. Michela Palestra e la sua squadra hanno invece ridato dignità alla politica e amministrato Arese con senso di responsabilità e di servizio.

Achille Vegetti