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Viabilità: “Anche io amo Arese ma…”

18 marzo 2014 – Anche un cittadino interviene sul tema della viabilità, offrendo le sue considerazioni in merito agli striscioni e ai cartelli appesi per Arese e a Passaparola, oltre a portare il suo punto di vista in merito a quanto previsto per la nuova viabilità aresina.

Io amo Arese,
e mi piacerebbe poter passeggiare tra i viali e lungo le strade che costeggiano alcuni villaggi, senza essere ossessionato da cartelli e striscioni che, purtroppo, sembra che stiano diventando la nuova frontiera del decoro urbano. Ho sempre più la sensazione che, dietro a questi cartelli che qualcuno si è preoccupato di compilare, di ordinare, di pagare e di far affiggere, convincendo una parte della cittadinanza che non so quale disastro imminente sia sul punto di distruggere la nostra amata cittadina, esista in realtà, una manovra ben orchestrata da qualcuno con una finalità non molto chiara, ma che evidentemente è disposto a spendere per questa finalità in affitto di locali, gestione di servizi internet, blog e quant’altro si rendesse necessario per convincere la restante parte della cittadinanza.

Ora mi chiedo, da cittadino fuori dalle fibrillazioni che qualcuno, sotto l’egida della associazione Passaparola, cerca di seminare tra la cittadinanza, quale possa essere la logica che potrebbe spingere un normale automobilista, proveniente da qualsivoglia direzione e con l’obiettivo di raggiungere un futuro centro commerciale, ad attraversare un paese costellato di dossi, rotonde, controlli sui limiti di velocità e difficoltà varie, quando potrebbe avere a disposizione percorsi alternativi più agevoli fuori dal percorso urbano e sicuramente con minori disturbi di saliscendi. Quelle rare volte che mi capita di attraversare la nostra cittadina, forse per una mia particolare fissazione, ho l’abitudine di evitare regolarmente tutti i percorsi che presentano saliscendi, curve, code ai semafori e via dicendo; ora, mi piacerebbe porre la stessa domanda alla popolazione degli automobilisti in genere, per chiedere se questa mia “fissazione” è un caso raro o magari rappresenta una “malattia” più diffusa di quanto si possa immaginare.

Oltre tutto mi viene costantemente fatto presente che ci attendiamo una invasione di migliaia di veicoli provenienti dalla zona di Terrazzano, che  attraverseranno, come un fiume inarrestabile, la zona di Gran Paradiso e le arterie a quattro, sei, otto (??) corsie che l’Amministrazione ha intenzione di realizzare in concorrenza con Autostrade per l’Italia. Ma, dico io, abbiamo ben presente cosa è necessario venga realizzato prima che esista la possibilità di avere qualche veicolo in più che attraversa un ponte (da costruire) sopra l’autostrada che, intanto, dovrà essere prima modificata e che, nel frattempo, dovrà essere anche modificato il percorso di accesso al famigerato Centro commerciale, agevolando i collegamenti con S.S.Sempione e autostrada A8, pena la mancata apertura del Centro che sarebbe danneggiato dalla difficoltà di raggiungerlo, come è già stato dichiarato?

Sono sempre stato contrario alla apertura di questo Centro e ho speso tempo ed energie, insieme ad altri, per contrastare le decisioni di precedenti Amministrazioni che, guarda caso, sono state molto vicine alle posizioni di chi oggi grida alla distruzione della nostra cittadina. Quando però qualcuno ha firmato un AdP che doveva avere contenuti molto diversi da quelli approvati, si è trattato, a mio avviso, di scegliere soluzioni che fossero le meno dannose possibili e, senza bisogno di arrampicarmi su valutazioni futuribili, ma non reali, a proposito del volume di traffico che potrebbe interessare la città, ricavate da valutazioni ormai datate e non adeguate al variare delle situazioni, ho deciso di affidarmi solo al buon senso delle persone ragionanti, fuori da schemi preconcetti e strumentalizzati da gruppi vari, operanti con fini ancora per me non ben chiari.

Cordiali saluti
Roberto Conti