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Battiti d’ali – Parte II. Più o Meno…

26 giugno 2015 – Introduzione: questa settimana abbiamo atteso i commenti alla Parte I di questa nota (leggi qui) che, nella prefazione, evidenziava i problemi nella Società attuale su “Comunicazione e capacità di intendere”. Avevamo voluto fare un esperimento, pubblicando foto e segnalazioni riguardanti il nostro “Paese”. Innanzitutto, i commenti: c’è chi ha chiesto risposte dal sindaco, chi ha scritto che esiste il sito del Comune dove si possono inserire segnalazioni, invitando, così, all’uso di quel sistema quei Cittadini che scelgono per le loro segnalazioni altri mezzi di informazione e comunicazione. Poca coerenza: questa tipologia di “critico” è la stessa che deride chi fa queste osservazioni attraverso giornali, web e social forum  e li definisce “ esseri inutili”.

In pratica, a questo tipo di critico, della famiglia “Sono un Cittadino che guarda in grande”, non interessano strade rovinate, arredi urbani indecorosi per colpa di incivili o di poca manutenzione oppure atti di chi non ha rispetto per gli altri. E’ il tipo di critico che non sa capire nemmeno le foto che sono la dimostrazione visiva di quanto vari Cittadini, vogliono evidenziare, al di là di bandiere, colori, appartenenze: un problema è un problema da risolvere e basta. Ovvio che c’è anche chi cerca di trarne vantaggi: siamo in Italia e i corvi sono sempre dietro l’angolo, ma la maggioranza delle segnalazioni sono di ragazzi, donne, uomini, giovani e anziani che credono nella forza del coinvolgimento verso la sostenibilità, la sicurezza e la qualità della vita.

La realtà: torniamo al nostro esperimento: volevamo capire fino a che punto la “Comunicazione” risulta positiva, se le persone approfondiscono la lettura, se hanno spirito di osservazione e oltre quale misura sono prevenute (spesso senza conoscenze personali) nei confronti di chi, oltre ai propri impegni morali, spirituali, fisici, ideologici, altruistici o benefici, vuol dare un piccolo contributo alla “vivibilità” del proprio Paese. Alcuni lettori avranno notato che, sia nella Prima Parte che in questa Seconda, abbiamo usato i termini “nostro Paese” e non “nostra Città”: infatti, le foto della settimana scorsa sono stata raccolte a caso da Internet: esse sono un piccolissimo campione delle migliaia che vengono fatte in quasi tutte le località della nostra Bell’Italia. Ecco perché, riteniamo, che questa volta il Sindaco non avrebbe potuto rispondere su foto e segnalazioni che abbiamo pubblicato e, poi, ad Arese il problema cestini è stato risolto e le panchine sono in fase di sostituzione (FOTO X) . Per chiarezza, riportiamo qui sotto, la Legenda riferita alla Parte I pubblicata la scorsa settimana (vedi qui):

Gruppo Foto 1, Buche
A: Palazzolo SR, da Siracusa Oggi;
B: Milano, via Senato, da Milano Today;
C: Roma, da Il Corriere del Corsaro;
D: Torini, da Torino Today;
E: Perugia, da Quotidiano dell’Umbria;
F: Ravenna, da Ravennanotizie. Questa foto accompagnava la segnalazione di un ravennate.

Gruppo Foto 2, Panchine
G: Caserta, da Caserta Primapagina;
H: Parma, da Repubblica.it;
I: dal Gazzettino del Chianti;
J: Imola (Bo), da Leggi la notizia. Questa foto accompagnava la segnalazione di un Imolese.

Gruppo Foto 3, Cestini
K: Montelupo Fiorentino (Fi), da monteluponelcuore.it;
L: Napoli, da Napoli Today;
M: Follonica (Gr), da Il Tirreno;
N: Cormons (Go), da Il Piccolo. Questa foto accompagnava la segnalazione di un Cormonese.

Gruppo Foto 4, Cestini
Arese 2015: la dimostrazione che si può cambiare in meglio…

Considerazioni: si nota, quindi, che non solo ad Arese, ma dappertutto in Italia, ci sono migliaia di Cittadini, definiti da qualcuno “Inutili”, che sentono il “dovere civico” di rappresentare i problemi e di chiederne la soluzione. Essi sarebbero “Pensionati Inutili”, “Giovani Inutili”, “Donne Inutili”, “Persone Inutili” (Foto Y). Ciò vuol dire che non solo QuiArese si è fatto promotore di una rubrica, ma anche tanti altri giornali locali o nazionali, su carta o su web. Ciò vuol dire che i Social Forum servono a evidenziare, oltre a tanto altro nella libera espressione di ognuno, anche piccole problematiche di questo tipo, con accesi dibattiti tra Cittadini, a volte esagerati, a volte simpatici, a volte costruttivi, a volte no.

Questa settimana abbiamo letto, ad esempio, su “Sei di Arese se…” centinaia di commenti e 94 Mi Piace alla segnalazione di un’aresina su persone sospette che si aggirano per Arese oppure su “QuiArese” e su “I love Arese” decine di commenti sulle foto inserite da attenti aresini sulla pista ciclopedonale di Valera e, infine, su “Arese sicura” decine di commenti alla segnalazione di una signora aresina su problemi creati da alti pini. Abbiamo visto scontri e commenti su Centro Commerciale, Viabilità, Expo, trasporti pubblici, strade violentate da lavori per portare servizi a nuovi edifici e mai risistemate a regola d’arte, Casa dell’Acqua, fontanelle e Nuova Biblioteca: gli Aresini vogliono conoscere, segnalare e parlare tra loro e con la Pubblica Amministrazione. E tutti questi, insieme a coloro che inviano lettere e commenti ai Direttori dei grandi quotidiani tipo La Repubblica, Corriere della Sera, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, il Giorno, eccetera, sarebbero migliaia di “Inutili Perditempo”? O sono Persone che, prima o poi, con pazienza, pensano che le cose si possono migliorare e chi gestisce la cosa pubblica può essere sensibilizzato?

A dimostrazione, l’esempio che negli anni è stato oggetto di molti sberleffi o molti consensi, quello dei cestini dei rifiuti nella nostra Arese: tra contributi, derisioni, allegrissimi selfie, parole di sdegno e segnalazioni a conferma, oggi possiamo dire che il nuovo servizio funziona e assegniamo un “Più” agli Operatori Ecologici che vediamo svolgere quotidianamente e con serietà il loro lavoro. Ovviamente restano tante cose che aspettano risposte concrete e positive, ma la speranza è l’ultima a morire. Intanto, per merito di tutti quelli che amano il bene comune e il vivere sani, questo è un problema risolto e i benefici vanno anche a vantaggio degli offensivi “Anti-Osservatori Civici”. O forse, gonfi della loro superiorità, essi volano alto su rifiuti e cacchine? Seguendo i dibattiti tra i nostri Cittadini, ci convinciamo che tanti battiti d’ali di farfalle, tanti piccoli elettroni che si muovono, tanti attimi che non fermano il tempo, non possono essere bloccati da chi vive in… bolle d’aria! Gli scandali, gli sprechi che giornalmente vengono scoperti in questa Italia spesso sfruttata, maltrattata e offesa sono riassunti nel campione di foto della Parte I: un solo Paese, molti mali comuni. Sono tanti  gli “Inutili” che diventano “Utili” (Foto Z).  Noi, Più o Meno, ci crediamo.

Francesco Gentile
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Foto X

 

Foto Y

 

Foto Z