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Camminando su è giù… Più o Meno!

28 novembre 2013 – Il sole, pur freddo, invita a camminare e Arese con i suoi colori autunnali offre angoli “leonardeschi”. Eppure, qualche negatività la si trova, purtroppo. Vediamo insieme. Via Leopardi, come sempre, offre la visione di cestini dei rifiuti stracolmi di sacchetti con i rifiuti dei nostri amici a quattro zampe ed è ammirevole la capacità di equilibrismo che hanno i nostri concittadini per non far cadere sui prati i rifiuti. Questa strada deve avere una qualità ispiratrice per i nostri cani perché quasi tutti i giorni i cestini sono stracolmi, mentre, ad esempio in via Statuto, nei cestini troviamo altri rifiuti come carte, giornali, lattine e addirittura qualche sacchetto di rifiuti casalinghi (Foto 1). Tempo fa avevamo individuato delle cassette dell’Enel fuori uso e mai disinstallate, oggi, in via Monte Resegone, ecco (Foto 2) un’altra cassetta Enel tenuta chiusa con un nastro annodato: forse serve per ricordarsi il cosa fare? E il degrado della condizione delle strade è ancora visibile, tanto che continuiamo a chiederci perché le strade vengono asfaltate, come è stato fatto ad Arese, a novembre quando già le prime piogge di una settimana fa hanno creato nuove buche e la prossima neve ne creerà altre, mentre abbiamo fatto percorsi di guerra per tutta la primavera-estate scorsa… Si dirà che non ci sono soldi e allora da dove escono i soldi a novembre? Cadono dagli alberi con le foglie?

La foto 3 tocca un altro capitolo: segnaletica e sicurezza stradale. Vediamo un cartello di passaggio riservato nella stradina che porta al cimitero di Valera, che si rifiuta di stare nella posizione giusta. In via Monviso troviamo un divieto di sosta “A”  su entrambi i lati, seguito subito dopo, da un altro simile che chiamiamo “B”  e che indica il divieto solo su un lato (si guardi la foto da vicino…). Sempre in via Monviso, un cartello si è arreso per sempre ed è sparito, lasciando il piccolo ricordo dell’orario di divieto… Infine, il vento di domenica sera che non era certo la Bora triestina, ha abbattuto un segnale alla fine di via Matteotti, dopo il monumento alla Pace, trovando esso stesso la pace eterna. In via della Repubblica, foto 4, ritroviamo il magico cancelletto del parchetto pubblico che qualcuno dimentica di chiudere, forse perché ai lati non ha alcuna recinzione, mentre al parco di viale Einaudi vediamo una recinzione che non ha il cancello e ci chiediamo: in tempo di crisi perché non spostiamo il cancello di via Repubblica qui e almeno ci troviamo un parco protetto? Sempre che sia questo lo scopo di mettere o solo cancelli o solo recinzioni: ne avevamo già scritto, ma nessuno ci ha mai spiegato il perché.

La foto 5 ci ricorda, dopo più di un anno, che le basi dei pali di illuminazione lungo la pista ciclopedonale di via Leopardi sono ormai fradici. Ultima, la foto 6 ci fa vedere quei funghetti “Puffi” che ogni tanto troviamo lungo le nostre strade e che piacciono anche ai bambini: peccato che in via Leopardi ce n’è uno aperto col capolino di un cavetto… In un solo giorno, la nostra passeggiata ci ha offerto molti spunti, ora aspettiamo molte soluzioni… Più o Meno!

Francesco Gentile
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Foto 1

 


Foto 2

 

Foto 3

Foto 4

 


Foto 5

 


Foto 6