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Gentile prosegue con sua rubrica. Meno… male!

14 novembre 2013 – Ora che il nostro Comune si è dotato di un Sistema Informatico per la segnalazione di disservizi e pericoli, mi sono posto il quesito se continuare con questa rubrica: ormai sono parecchi i cittadini che segnalano e inviano foto a QuiArese e tanti saranno quelli che faranno le loro note sul sito creato ad hoc. Il mio scopo è raggiunto: c’è stata una diffusione della cultura del Cittadino che “osserva” e “comunica”, sperando che chi possa risolvere il problema si impegni a farlo. Anche il Comune si dimostra sensibilizzato e dobbiamo credere che ci sarà un grosso impegno per andare a favore delle esigenze degli aresini e vedremo i dati, cosa sempre bella nel rapporto di trasparenza tra chi gestisce i servizi e l’utente-cittadino-cliente. Coloro che mi sono vicini e alcuni lettori di QuiArese (e anche noi di QuiArese! ndr), però, mi hanno chiesto di continuare perché un giornale locale, come è QuiArese, deve comunque essere presente sul territorio e far sentire la voce di chi legge. Allora, in attesa di sviluppi sicuramente positivi, Più o Meno continua. Grazie a tutti quelli che la seguono.

Ai primi di ottobre ci fu un piccolo tornado sul nord ovest milanese e, camminando, notai in via Allende la caduta di un cartello stradale, pensavo fosse riposizionato subito, ma niente. A fine ottobre, inizi di novembre, quel cartello è stato risistemato e la sicurezza degli automobilisti, dopo Più o Meno un mese, è stata salvaguardata. Ma il tempo, si sa, è malvagio e il forte vento dell’ultimo weekend non ha avuto pietà di rami, tetti e del nostro cartello che è di nuovo crollato (foto 1) e oggi alle 10,15 era ancora a terra. Lungi da chi scrive pensare che sia stato sistemato con poca professionalità: il vento forse era troppo forte per tenere in piedi un segnale verticale e chissà come fanno a Trieste con la Bora o in quei Paesi dove tornado e cicloni di gradi piccolo-medi, si ripetono quasi quotidianamente… I cattivi potrebbero pensare che la Ditta installatrice viene pagata per intervento e non a contratto a forfait: in tal caso il segnale potrebbe cadere all’infinito e la spesa salire altrettanto. Noi siamo buoni e crediamo in un inciampo di percorso.

Le auto in sosta là dove non è pensabile, invece, aumentano e siamo sorpresi per l’impegno degli autisti nella manovra, spesso senza pensare a salvaguardare il loro mezzo, specie gli pneumatici… Ricordate il nostro pioniere della sosta matta del mese di aprile? Bene l’altro giorno ho trovato, sulla stessa rotonda un’altra auto in sosta, ben esposta e, cosa incredibile, con tanti posti liberi in strisce bianche… Nemmeno c’era da pagare, se fossimo così buoni da pensare a un povero automobilista senza monetine…  (foto 2). Questi automobilisti si sentono così liberi di fare ciò che vogliono che se ne fregano degli altri Aresini e della Vigilanza che spesso vediamo girare per la Città. Più o Meno.

Francesco Gentile
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Foto 1

 

Foto 2