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Il coraggio di rispolverare ricordi. Più o Meno!

20 febbraio 2014 – Mentre ci sono sempre più aresini che, armati di apparecchi fotografici, vanno in giro per la Città a rilevare cose da mettere a posto, cosa che ci gratifica molto, ad Arese è successo qualcosa di grande. Dai primi di febbraio possiamo leggere su Facebook i commenti di tutti coloro che si sono sentiti coinvolti dal Gruppo creato da Stefano Pignataro: “Sei di Arese se …”. Simile ad altre sparse per l’Italia, l’iniziativa, in poco tempo, ha visto oltre duemila nostri concittadini inserire loro ricordi, pensieri, foto, dediche. Chi scrive, pur avendo una certa età, non può che rimanere sorpreso ed entusiasta nel vedere la partecipazione di tante persone, legate da un unico filo comune: vivere o essere vissuti in Arese. Le inserzioni sono moltissime e aumentano di ora in ora. Ho fatto una considerazione: oggi con l’uso di database, calcolatrici elettroniche, internet e cellulari che contengono rubriche telefoniche, immagini e dati, sembra che la memoria non sia più tanto utile e, invece, quanti stimoli può ricevere anche attraverso un social network  e come si “mette in moto”!!!

Leggendo quei post, si aprono tanti barlumi, si rivedono tante scene, tanti luoghi, tante persone, tanti personaggi che negli anni sono diventati importanti per ognuno, tanto da caratterizzare, Più o Meno profondamente, la comunità di aresini. Ciò che stupisce è che tanti giovani, che hanno ancora tante esperienze da fare e persone da incontrare nel corso della vita, tengono conservate nei cassetti della memoria già tante cose. Ai lettori che non viaggiano in Internet e non hanno dimestichezza con le reti sociali, bisogna dire che è impossibile fare un elenco dell’enorme patrimonio di ricordi aresini che è nato da questo Gruppo e posso solo evidenziare, in poche righe, che, ad esempio, le scuole, il Ccsa, l’oratorio, l’Alfa Romeo sono molto spesso citati nei post, come molti negozi, bar o ritrovi, Più o Meno “mitici”, che per anni ci hanno reso servizi e che man mano sono spariti. Leggendo i commenti, si vedono passare davanti ai nostri occhi, come in un film, i vari venditori o compratori, insegnanti o bidelli, suore o sacerdoti, persone comuni o compagni di scuola o del tempo libero, di esperienze di crescita o scherzi… Ci sono foto scolastiche o di compagnie in gita… Come in un documentario, si vedono monumenti, edifici  cambiati o spariti nel tempo oppure strada e piazze del com’erano e come sono… Flash su attività sportive, culturali o di danza e anche “marachelle”, bagni notturni “rubati” nelle piscine dei vari condomini o scorribande nei parchi giochi…

È simpatico, poi, leggere pensieri, battute e sfottò scambiati tra persone che, in molti casi, non si incontrano da anni e si ritrovano a fronte di un commento su un atleta o una studentessa, su un personaggio-simbolo, un medico o un artista. Aneddoti anche feroci su persone incontrate in passato oppure sentimentali citazioni o il ricordo di persone che non ci sono più, ma che hanno aiutato a crescere. Le stesse foto che si trovano sulla pagina Facebook del Gruppo sono dei campioni delle emozioni che si possono rivivere su “Sei di Arese se…” che è una fiera del Più o Meno, quello bello, quello caro, quello che per anni e anni si era messo da parte per affrontare la corsa quotidiana e le sfide. Quel Più o Meno che è tornato a manifestarsi con piacere o con un velo di tristezza di fronte alla finestra aperta dai tanti membri del Gruppo su Facebook. Mi sembra di capire che presto, molto presto, già si vuole organizzare un raduno dei “Sei di Arese” e prevedo un successo con soddisfazione di chi ha avuto il coraggio di rispolverare tanti ricordi, affrontando il futuro. Più o Meno.

Francesco Gentile
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