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Immagini che parlano. Più o Meno…

09 ottobre 2014 – Negli ultimi giorni si è sviluppato il dibattito, spesso con toni accesi, a volte con commenti molto simpatici, sui cestini aresini che non vengono svuotati. C’è chi accusa l’amministrazione comunale, chi se la prende con la società incaricata, chi con i corvi affamati, con i cittadini maleducati o con gli ignari cani che producono contenuti per sacchetti colorati… Qualcuno propone di mettere più cestini e sarebbe necessario visto che in alcuni casi sono spariti o per usura o per lavori. Altri propongono cestini più moderni, con chiusura anti-animali affamati: anche una soluzione di questo tipo potrebbe funzionare. In altri casi è l’educazione civica che manca e, forse, facendo qualche passo in più, un rifiuto potrebbe essere gettato in un cestino semivuoto, senza provocarne la caduta posizionandolo sulla vetta di un monte-monnezza. QuiArese, tramite questa rubrica, segnala da anni questo problema (Foto 1) e miglioramenti non si sono mai visti: ora che molti Cittadini sono sensibili e fanno sentire la propria voce e mostrano le loro immagini, ci si attende una risposta concreta.

Meno male che Arese ci offre anche momenti “sentimentali” ed è bello, andando in giro, vedere un pezzo forte della storia dell’auto nella Città dei Motori, vedi foto 2. Ciò che, invece, non si può capire è il comportamento di nostri concittadini. La foto 3 mostra la mancanza di rispetto di segnalazione stradale: è evidente che c’è chi se ne frega della Legge. Qualcuno (c’è sempre qualche “difensore”…) dirà che di taxi, ad Arese, se ne vedono ben pochi e mai nei parcheggi di attesa chiamata oppure, si dirà, che quelle aree sono disattive da anni: sappiamo che non è così perché ad Arese sono concesse due licenze dal Comune e i tassisti possono partire da quei due posti assegnati e durante la giornata possono sempre decidere di sostarci, quindi i normali utenti del Centro Commerciale sappiano che il divieto è in vigore.

Gli esempi precedenti comprendono problemi irrisolti e il passare del tempo sembra essere lento solo per chi ci amministra mentre il mondo corre con nuove tecnologie, nuovi strumenti e nuove conoscenze. Quanti anni servono per capire se una segnalazione merita riscontro o no? Più o Meno, noi pensiamo pochissimo e Voi lettori?

Francesco Gentile
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Foto 1

 

Foto 2

 

Foto 3