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“I miei appunti su convegno mobilità Expo”

13 febbraio 2014 – Ho avuto l’onore, come negli anni passati, di partecipare al Convegno inserito nella due giorni della Mobility Conference. Ho trovato molto interessanti gli aggiornamenti sull’avanzamento dei progetti legati ad Expo 2015. Anche se molti relatori lo hanno detto un po’ sottotono, la mia paura è che i ritardi siano notevoli: passo quasi tutti i giorni per il sito in costruzione e davvero, a parte il cavalcavia sull’autostrada A8, vedo solo scavi, e maggio 2015 è sempre più vicino. In questi ultimi mesi, poi, ci si è messa anche la pioggia, oltre alla burocrazia e alla mancanza di risorse economiche. Comunque, come al solito, riporto qui sotto i miei appunti per le persone che hanno mostrato interesse all’argomento, e che condivido con i lettori di QuiArese.

Saluti iniziali di De Albertis, membro della Camera Commercio di Milano e Presidente Assimpredil Ance, che ha fatto un cenno alla mancanza di risorse che ha rallentato i lavori e costretto ad una riprogettazione di quanto inizialmente pensato. Ha messo in rilievo la necessità di completare le infrastrutture e la loro interconnessione, per far fronte all’arrivo di 20 milioni di visitatori, molti provenienti dai paesi asiatici, specie dalla Cina, e quindi ha auspicato un potenziamento dell’aeroporto di Malpensa, che va potenziato e non ridimensionato, insieme a quello di Linate. Occorrerà offrire servizi alle persone, decoro urbano, attrazioni turistiche e per il tempo libero per evitare che chi arriva, visiti l’Expo e poi se ne vada in altre città europee. Molte aziende stanno investendo per rendere Milano una vera Smart-City e l’esempio di crescita del car-sharing è visibile a tutti: in particolare i giovani non considerano più l’auto come uno status symbol, ma uno strumento per muoversi e ne fanno ricorso.

Il giornalista Luca Orlando de Il Sole 24 Ore ha introdotto i relatori con domande stimolanti. Bifulco, Consigliere di Assolombarda, ha ribadito che Expo è un’occasione di crescita, innovazione e competitività e la Lombardia, a fronte di un investimento di 1 miliardo di euro, avrà un valore aggiunto stimato in 10 miliardi di euro, con una crescita di più punti di Pil, parametro che già adesso è il più alto rispetto a quello di tutte le altre Regioni italiane. Ne deriva che l’impegno deve essere di tutti e trasversale tra pubblico e privato. Ci sono nove grandi opere da realizzare per le infrastrutture e le risorse non sono sufficienti, eppure l’Expo ha un obiettivo temporale che non si può rinviare. La mobilità è importantissima. La velocità media urbana di superficie a Milano è di 19 km/h contro i 23 di Monaco e i 28 di Amburgo. La rete ferroviaria urbana a Milano è estesa per 18 km contro i 448 di Monaco, al di fuori delle dovute proporzioni tra la maggiore area di Monaco rispetto a Milano.

In Lombardia ci sono 0,63 km di autostrade per ogni 10 mila abitanti, in Catalogna 1,59, nel Rhone-Alpes 2,8, e se il livello di congestione a Milano è pari a 100, in Catalogna è 73, nel Rhone-Alpes è 25. Trasporto aereo? Se 100 è il valore di connettività aerea intercontinentale di Londra, Milano è a 23,5, Monaco a 45,6 e Francoforte a 92,6. L’accessibilità di Malpensa verso altri scali è al 28° posto nel mondo. Tutto questo tenendo anche presente che Linate e Malpensa continuano a perdere passeggeri. Nel 2011 Malpensa ne aveva avuti 19 milioni, nel 2013 siamo scesi a 17,9. Unico a crescere è l’aeroporto di Orio al Serio. Su ciò ha influito molto la vicenda Alitalia, che ha rinunciato a Malpensa a favore di Fiumicino, e si corre il rischio che se entrano gli arabi, faranno dei loro aeroporti i nodi verso l’Asia.

Modiano, presidente Sea ha ricordato che proprio ieri le Fs hanno detto che non ritengono utili due aeroporti per Milano, e se proprio si vuole, basta tenere Linate facendo una pista sull’Idroscalo, che comporterebbe, se non fosse una battuta, eliminare migliaia di appartamenti oltre il bacino! Bisogna ragionare in termini realistici per spendere bene e per fare bella figura con i visitatori di Expo senza sperperi che in futuro si potranno rivelare inutili. Sea ritiene che i passeggeri in più rispetto agli attuali saranno 1,5 milioni pari ad una ventina di voli in più al giorno, ed è in questi termini che bisogna ragionare. Inoltre è importante l’immagine che si darà all’arrivo negli aeroporti, che sono la porta di presentazione del Paese. Per questo motivo, dovendo rinnovare Malpensa entro il 2019, si è deciso di anticipare il restyling al 2015, senza fare errori come in passato: non tutti sanno che le piste sono troppo vicine tra loro, 800 metri è la distanza quando il minimo dovrebbe essere 1000 metri, per ricevere gli aerei sempre più di grandi dimensioni.

Cervetti, Responsabile Trasporti e Mobilità Expo 2015, ha illustrato alcuni dati: periodo dell’evento è 1 maggio – 31 ottobre 2015, area espositiva di un milione di metri quadrati, 142 Paesi partecipanti e attesa di 20 milioni di visitatori italiani e stranieri, che confluiranno sulle stazioni di Rho-Fiera Mm e Fs, che sono in ristrutturazione. Expo sarà aperta 24 ore su 24 per i servizi e 10 ore al giorno per i visitatori, con continua mobilità in zona e oltre. Quindi importante è la realizzazione della nuova Rho-Monza, come il raccordo Tangenziale Ovest – Cascina Merlata – Autostrada A8, nonché lo Stralcio Gamma che collegherà la A4 con Cascina Merlata: i lavori procedono, ma con molta lentezza.

Agnoloni, Presidente Milano Serravalle e Tangenziali, ritiene importante la Rho – Monza che aprirà i cantieri ai primi di aprile per finire in tempo se non sorgeranno ulteriori ostacoli. Poi la Lomazzo – Milano Meda, la BreBeMi, che però arriva a Pioltello e non si collega alle tangenziali per la mancanza di 300 milioni, e la Pedemontana. Purtroppo in Italia ci vuole più tempo per consegnare i cantieri che per realizzare un’opera: la burocrazia e tanti altri oppositori si mettono spesso di traverso. Ad esempio il Cipe non eroga i fondi perché manca da tempo un direttore che deve essere nominato dal governo, preso ora da altri problemi. Inoltre anche le banche non aprono ai finanziamenti.

Ribolla, Presidente di Confindustria, si è scusato per il ritardo: ha impiegato da Venegono a Milano circa tre ore in auto! Ritiene che la logistica sia fondamentale: “Essa è la principale motivazione per lo sviluppo dell’Europa in movimento” (J. Barrot) e “Il mondo sta diventando sempre più piccolo”. Illustra alcuni dati per mostrare come il Nord Italia traini il Paese con il valore aggiunto dell’export. L’Italia è la seconda potenza manifatturiera d’Europa e quarta nel mondo, e ottava potenza economica nel mondo per Pil. Dal 2007 la capacità di produzione con l’export è superiore alla Germania e seconda solo alla Cina per la capacità manifatturiera. Tutto bene? No, perché non aiuta la carenza di infrastrutture: l’indice di performance logistica vede l’Italia al 24° posto con costi dell’11 per cento più alti rispetto alla media europea (vedi costi energetici) e siamo agli ultimi posti per dotazione di infrastrutture. E allora bisogna pensare a programmare il futuro che non è più quello di una volta. “Sono interessato al futuro perché è là dove vivrò il resto della mia vita” (Groucho Marx) e quindi bisogna puntare sulla centralità del capitale umano, nella competizione globale e nelle Megacities dove bisogna concentrare le idee: per ogni posto di lavoro ad alta tecnologia creato, in città vengono a prodursi cinque nuovi posti di lavoro. I luoghi dove si costruiscono fisicamente le cose diminuiranno sempre più di importanza ma cresceranno quelli dove ci sono idee, e quindi nelle città che attireranno capitali in sviluppo e ricerca. Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna devono essere un polo economico, con concentrazione di intelligenze, innovazioni e con grande mobilità per spostarsi nel mondo”.

Spadi Direttore Pianificazione e Commerciale di Trenord, ovviamente non si è fatto sfuggire una punzecchiatura, dicendo che è arrivato da Tradate in treno in 35 minuti. E quindi dice che il collegamento con Malpensa funziona bene e in 30 minuti ci si arriva da Milano. Per Expo Trenord potrà trasportare migliaia di viaggiatori all’ora. A Linate, in mancanza della linea 4 della metropolitana, si sta per finire la Stazione FS Forlanini che sarà un’opportunità in più. Inoltre ci sarà il collegamento Rogoredo – Rho Fiera FS con capacità di 10 mila posti ora. L’Expo con la rete Trenord avrà 50 mila passeggeri/ora in movimento. Sarebbe opportuno integrare il sistema tariffario dei trasporti con l’ingresso all’Expo, evitando disagi e perdite di tempo ai visitatori.

Valotti, Presidente della Mm: Expo è un’occasione e lascerà un grande patrimonio che bisogna ben pensare, evitando sprechi. Tra Linate e Forlanini Fs è aperto un cantiere che non chiuderà i lavori per Expo e quindi la mobilità sarà assicurata da navette.

Il Governatore della Regione Lombardia, Maroni, ha ribadito l’importanza dell’evento e torna su Malpensa e gli errori fatti in passato da Alitalia, manifestando il timore che possano ripetersi nell’alleanza con gli arabi, che vorranno prediligere, forse, aeroporti di altri Paesi; cosa questa alla quale bisognerà prestare attenzione. E’ necessario conoscere i costi per ripristinare la Tav con Malpensa che c’era e poi si optò per favorire varie fermate. La burocrazia può essere accelerata dall’amministratore delegato di Expo, che è commissario unico su scelta della Regione e del Comune di Milano, che hanno mantenuto solo attività di osservazione e coordinamento, In Regione è aperto un tavolo periodico per monitorare l’andamento delle tempistiche dei lavori. I soggetti coinvolti nelle opere sono moltissimi e i ritardi sono sempre dietro l’angolo. Un esempio: prima di Natale abbiamo avuto lo sblocco di 330 milioni di euro dal governo, ma il ministro dell’Economia ancora non ha firmato il Decreto che poi dovrà passare alla Corte dei Conti. Comunque la sensibilità all’evento cresce di giorno in giorno e finora sono stati stanziati 1,161 miliardi per infrastrutture e nulla per le opere connesse. Quindi il problema è solo quello dei tempi. Altro punto: gli aeroporti. Il Piano aeroportuale del Governo uscito qualche mese fa prevede Malpensa come unico aeroporto per Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, Venezia per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino e due aeroporti in Sicilia, Palermo e Catania, oltre a Napoli, Bari e Lamezia Terme per il Sud. “Assurdo paragonare il traffico su Malpensa con quello di Lamezia Terme!”. Secondo la Regione, invece, Malpensa, Linate e Orio devono coesistere ed essere gestiti in maniera intelligente. In Lombardia ci sono 130 gestori di mezzi pubblici con criticità di tempi e costi. Ben venga l’integrazione Trenord e Atm, anche se il Comune di Milano sta tergiversando. Per la logistica e il trasporto merci, poi, riteniamo che il Pubblico deve solo coordinare e i Privati devono gestire, offrire servizi di qualità e trarre profitti. Notizia di ieri è che la Lombardia è cresciuta di 2,1 punti di PIL, unica Regione in Italia a non avere il segno meno: EXPO deve essere l’occasione da cogliere per rafforzare questo primato.

Francesco Gentile
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