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Questione di conti e ponti. Più o Meno…

19 febbraio 2015 – Questa settimana abbiamo assistito a dibattiti molto accesi tra i partecipanti ai vari Gruppi Aresini su Facebook. I toni sono molto forti, su ogni argomento sembra che il giudizio debba essere politico e molte cose che succedono vengono imputate a chi ci gestisce, anche quando alcune sono evidentemente create da persone maleducate, ad esempio soste di auto a casaccio o rifiuti abbandonati per strada. È vero, ci devono essere assunzioni di responsabilità e competenze oltre che controlli, ma molti problemi potrebbero essere evitati con buon senso ed educazione civica. Fino a quando tutto ciò avverrà, ne deve passare di “acqua sotto i… Ponti!”.

A proposito: il problema della viabilità è quello più sofferto e, certamente, non ha aiutato a calmare le acque la vicenda della chiusura “a sorpresa” del ponte di Passirana per allargare l’autostrada dei Laghi. Dal Comune hanno tentato di recuperare su una carenza comunicazionale ed è stata anche svolta una serata sulle infrastrutture che interessano Arese, Rho e Lainate legate all’Expo. Molte proteste si sono fatte sentire, specie da lavoratori costretti, nelle ore di punta, a svincolarsi in labirinti cui non sono abituati. Dicono che l’interruzione sarà breve e un nuovo ponte sorgerà accanto al rottamato. La circolazione, prima o poi, tornerà normale e si passerà. Conclusione, suggeriamo un nuovo nome: “Ponte di Passeranno…”.

E’ vero, comunque, che con l’Expo il traffico aumenterà ad Arese e dintorni, fosse solo per la presenza sul nostro territorio di un parcheggio con migliaia di posti e ci saranno auto e navette che faranno la spola. In quel clima frenetico, sarà sempre possibile godere di “Uno sguardo dal Ponte”.

È stato segnalato che non solo il ponte di Passirana è un problema, ma sono in corso lavori anche sul ponte dopo la rotonda di via Montegrappa. A questo punto, nonostante l’imbuto dovuto alla strettezza delle carreggiate, l’unico ponte pienamente funzionante rimarrebbe quello che da Terrazzano porta in via Gran Paradiso. Ci passeremo sempre sperando in una mai improvvisa chiusura e ricordando un vecchio bel film, diremo: il “Ponte sul fiume Guai…”.

Qualcuno ha scritto che si potrebbe pensare di raggiungere Milano o i posti di lavoro in elicottero. La via aerea sicuramente è una soluzione e potremmo finalmente trovare una risposta a chi, molto previdente o ben informato, aveva denominato la società che gestisce il nostro trasporto pubblico col felice appellativo “Air… Pullman”.

Leggiamo anche che il nuovo svincolo per Milano è pronto. Qualcuno già scrive che sarà un po’ complicato da raggiungere per vari zig zag tra rotonde. Speriamo sia di vero aiuto e non uno scherzo, visto che tra lavori per il centro commerciale e chiusura ponti, stiamo arrivando al weekend del “Ponte di Carnevale…“.

Tutto questo, ci ha fatto scoprire che ad Arese c’erano tanti ponti e senza questi saremmo quasi isolati. Forse per questo motivo si era pensato alle Vie d’Acqua: fare di Arese una piccola Venezia. Tra canali di acqua per l’Expo e canali di traffico, ci ritroviamo il “Ponte dei Sospiri”.

Nonostante l’età, ci viene in mente una filastrocca musicale che ci insegnavano a scuola e che possiamo tentare di canticchiare, Più o Meno, sottovoce: “Sur le Pont d’Aresin, noi balliamo, noi balliamo … Sur le Pont d’Aresin, tutto è ballo, tante balle, tante balle!”.

Francesco Gentile
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