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Si parla tanto… Più o Meno

02 dicembre 2016 – Si parla tanto, della nuova Biblioteca di Arese. Si parla tanto perché attesa da decenni, perché necessaria per l’aumento del  numero di Clienti-Lettori, per la fame di spazi. E la Biblioteca del Giada sta facendo le valigie, silenziosamente, quasi rispettosa per non interrompere quella lettura, che abbiamo iniziato tanti anni fa, insieme a lei… Ha visto giovani studenti vogliosi di cultura. Ha accolto genitori in compagnia dei propri bambini sulla strada della fantasia e del sapere. Ha dato spazio ad anziani assetati di informazioni, di novità, di consolidamento di proprie idee ed esperienze cognitive. Ha visto nascere simpatie, antipatie, amicizie, qualche storia d’amore, sogni convergenti o divergenti, sempre coinvolgenti.

Ci mancherà molto, la “vecchia” Biblioteca. Ci mancherà il rumore delle macchine di condizionamento, il gocciolio d’acqua dal tetto, il suono delle campane della vicina Chiesa che ci ricordava l’ora di andare a pranzo o a cena. Ci mancherà il silenzio, non sempre rispettato da bimbi vivaci, giovani esuberanti, adulti alle prese con dibattiti su politica, sport, economia, addetti indaffarati ed esuberanti. Ci mancherà la mitica Responsabile Maria Grazia Cislaghi che, come una mamma attenta, interveniva discreta nei momenti difficili e che, proprio quest’anno è andata in pensione, insieme alla “BiblioGiada”, col bagaglio di esperienze, eventi e sorprese che ci hanno regalato.

Si parla tanto della nuova Biblioteca, Centro Civico, Casa culturale degli Aresini di ogni età. Si parla tanto anche criticamente e politicamente della nuova Biblioteca. Sentite un po’: in attesa del  percorso che ci sta venendo incontro e ci porta tante speranze e novità, non dimentichiamoci di guardare ogni tanto indietro, per conservare il ricordo di tanti bei momenti e punti importanti della nostra vita che la “vecchia” Biblioteca ci ha regalato. Con affetto e senza commozione, Più o Meno.

Rubrica a cura di Francesco Gentile

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