Home Scuola

Come è vissuta una bocciatura dagli studenti

06 maggio 2017 – Non sempre una delusione in ambito scolastico segna la fine di un percorso fruttuoso e a darne l’esempio sono Mattia D. e Mattia M., due studenti del liceo Russell – Fontana di Garbagnate e Arese. I due ragazzi sono stati bocciati rispettivamente in prima e in seconda. Mattia D, da noi intervistato, dichiara di aver vissuto male la bocciatura in un primo momento, “ho trascorso giorni a piangere”, ma questo gli ha permesso di capire i suoi errori: “Alla fine è stata un’esperienza negativa che però mi ha aiutato a crescere e maturare: sono stato bocciato perché non studiavo abbastanza e non mi impegnavo. Questo mio fallimento scolastico mi ha portato ad impegnarmi di più, infatti nelle materie in cui andavo malissimo, adesso me la cavo e sono felice di aver proseguito gli studi in un liceo scientifico”.

Differente è la storia di Mattia M. Mattia ha cambiato indirizzo a metà del secondo anno, trasferendosi da un liceo di un’altra regione al nostro liceo. Anche lui è stato bocciato, nonostante il suo impegno scolastico. “E’ stato un duro colpo, ma a mio parere a questo si può rispondere in due modi: o buttandosi giù e decidendo di affrontare i restanti anni con svogliatezza, oppure si può ricominciare da capo cercando di fare il meglio possibile. Io ho scelto di intraprendere la seconda strada e quindi la bocciatura è stata per me un’occasione di rinascita”. Inoltre questo episodio è stato uno spunto per chiarirsi le idee: grazie all’aiuto della sua famiglia e dei docenti si è reso conto di essere molto più adatto agli studi umanistici; proprio per questo ha deciso di cambiare indirizzo, iscrivendosi al liceo delle Scienze Umane, sempre presso la sede di Garbagnate del Russell – Fontana. Infatti Mattia afferma che “è così che ho scoperto che la mia più grande passione è la psicologia”.

Entrambi i ragazzi dichiarano di essere stati ben accolti nelle loro nuove classi, senza però perdere i contatti con gli amici che hanno lasciato. “Ho perso un anno, questo però non vuol dire che io abbia perso i miei amici”, dichiara Mattia D. “Nella nuova classe mi trovo benissimo, fin da subito mi sono sentito in famiglia; riesco a parlare davvero con tutti, cosa che invece non riuscivo a fare nella mia vecchia classe“ dichiara invece Mattia M.

Questi due ragazzi sono la dimostrazione che si può sempre ripartire con la consapevolezza di poter fare emergere al meglio le proprie capacità e che non sempre ciò che può essere considerata una sconfitta alla fine si rivela tale.

Servizio a cura di Aurora Picone, Chiara Borroni e Lorenzo Frasca

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese