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Diritto studio: tecnologia e coprogettazione

13 ottobre 2014 – Nel corso del consiglio comunale dello scorso 30 settembre, la giunta ha presentato il Piano comunale per l’attuazione del diritto allo studio 2014-2015, vale a dire il documento che illustra la programmazione degli interventi e la distribuzione delle risorse in ambito scolastico. Il dato più evidente è che, pur a fronte di di minori risorse disponibili e di una lieve diminuzione della popolazione scolastica, il budget complessivo che l’amministrazione ha riservato all’istruzione è lievemente aumentato. In sostanza Arese, le cui scuole sono in generale considerate di eccellenza, non intende rinunciare a recitare un ruolo da protagonista in ambito istruzione, pur a fronte delle minori risorse disponibili. Concetto espresso durante l’assemblea cittadina da Edoardo Buroni: “L’offerta formativa e il sistema scolastico di Arese – ha detto il consigliere Pd in apertura del suo intervento – sono da diversi anni un punto di forza della nostra città, come ancora oggi dimostra ad esempio l’alto numero di studenti non residenti che frequentano i nostri istituti. Il primo punto da sottolineare è la scelta di non ridurre l’importo economico da destinare all’istruzione, malgrado le difficoltà che tutti conosciamo rispetto alle risorse disponibili. Una scelta che testimonia come l’istruzione rappresenti una priorità per questa amministrazione”.

A livello di principi di intervento, come già in ambito di servizi sociali, anche per la scuola compare per la prima volta il termine coprogettazione, vale a dire la ricerca del sostegno di associazioni o altri soggetti per lo sviluppo dei progetti scolastici. In sostanza il piano per il diritto allo studio punta a mettere in rete i diversi soggetti del sistema scolastico e formativo, con lo scopo di razionalizzare, coordinare e rendere più efficienti le proposte e i servizi, stimolando la partecipazione attiva della cittadinanza rispetto a un bene comune prioritario come quello della scuola. Una strada resa obbligata dalle sempre minori risorse a disposizione, unita alla considerazione oggettiva che sempre più spesso le famiglie delegano il ruolo educativo alla scuola, e che riguarderà in primo luogo i progetti di inclusività e prevenzione del disagio. “Con la coprogettazione – commenta il sindaco Michela Palestra – abbiamo inserito i progetti in un contenitore unico, in maniera tale che sia favorito il dialogo tra i diversi soggetti, il travaso di esperienze in senso trasversale e l’ottimizzazione delle risorse disponibili. E’ il primo anno che il piano è strutturato in questa maniera e siamo consapevoli che non sarà semplice, ma è fondamentale andare in questa direzione. Quello che posso però dire con soddisfazione è che siamo riusciti a offrire sostegno a tutti i progetti presentati dalle direzioni didattiche. Progetti che si svilupperanno prevalentemente su argomenti quali la fragilità e il disagio pre-adolescenziale, temi sui quali stiamo lavorando anche come amministrazione”.

A livello numerico, tra le voci di spesa aumentano leggermente quelle dedicate agli investimenti su arredi e attrezzature, che passano da 50 a 51 mila euro. In particolare gli investimenti 2014-2015 in questo ambito riguarderanno la tecnologia, con tutte le scuole aresine che già entro fine anno saranno dotate di linee dati veloci. E’ stata, invece, incrementata di 11 mila euro la voce “Integrazione scolastica e bisogni educativi speciali”. Nel piano è stata poi inserita anche la voce Expo, all’interno della quale confluiranno progetti scolastici relativi alla sostenibilità, all’alimentazione e ai temi peculiari dell’esposizione.

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