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Expo chiama, le scuole aresine rispondono

20 febbraio 2015 – Il filo invisibile della creatività sta coinvolgendo il tessuto delle scuole aresine. In vista dell’Expo, infatti, il liceo Artistico “Lucio Fontana”, in sinergia con altri istituti prevalentemente aresini, sta collaborando, attraverso una sintesi di arte e passione, con gli organizzatori della grande esposizione universale. Il cui tema è ormai sulla bocca di tutti, l’alimentazione. In altre parole, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Siamo andati quindi a parlare con il docente referente del Progetto Expo, affidato a uno dei due licei presenti ad Arese, il professor Ivano Ceriani, insegnante di Discipline pittoriche, grafiche e multimediali, il quale, in primis, ha voluto sottolineare l’originalità della collaborazione tra gradi scolastici eterogenei e lavori di equipe didattiche così diversi.

Dal lavoro alacre, ormai in corso di svolgimento da diversi mesi, è nato un vero e proprio movimento di coordinamento chiamato “Buoni come il pane”, una sorta di centro di raccolta dei lavori. Il progetto di questa rete di scuole ha come obiettivo l’educazione alla cittadinanza e, in particolare, sviluppa gli aspetti legati alle tematiche dello sviluppo sostenibile e della solidarietà. La finalità del progetto è la formazione dei giovani affinché possano diventare consumatori responsabili, decisori consapevoli e adulti solidali. La suddetta rete di scuole è composta dai seguenti istituti: l’Ic Europa Unita di Arese, la scuola dell’Infanzia Rodari, la scuola dell’Infanzia Arcobaleno, la scuola primaria Europa Unita, la scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci, il Cnos Fap Regione Lombardia (sede di Arese), il Liceo Artistico “Fontana” di Arese e infine il Liceo Scientifico “Russell” di Garbagnate.

Arese, dunque, non si è certo fatta trovare impreparata, dando prova di consapevolezza rispetto all’importanza di una vetrina così prestigiosa e avvertita come ormai prossima. Le fondamenta sulle quali poggia il progetto nel suo complesso, sono consapevolezza, responsabilità e solidarietà. Per quanto riguarda le cellule di lavoro, troviamo la condivisione, il riciclo, e il “mangiar bene”, ma c’è spazio anche per la legalità e per i diritti. Non mancano i rimandi a organizzazioni prestigiose campioni ad hoc ovvero la Fao, e ai principi di solidarietà contenuti nella nostra Costituzione. “Diverse sono state le riunioni itineranti tra le scuole, ma, nel contempo, proficua la permeabilità tra vari settori di scuole diverse”. Così ha voluto commentare l’andamento dei lavori il docente.

Nel concreto, sono stati prodotti elementi di pubblicità progresso per la sana alimentazione e l’ideazione di un design su poltrona multifunzione (realizzata con il coordinamento della professoressa Vania Rossini). Oltre a questo l’operazione di sensibilizzazione è partita dalla materia prima, il pane. In questo senso, la medaglia al progetto più originale, sino a questo momento portato avanti, va alla realizzazione di semplici sacchetti del pane, sui quali sono state raffigurate diverse poesie e slogan inerenti al cibo. Questo è stato reso possibile grazie all’assist poetico partito proprio dai più piccoli delle scuole elementari. Adesso, c’è giusto il tempo per gli ultimi ritocchi, perché poi avrà inizio la sfida conclusiva di un percorso lungo e sentito: cento scuole corrono, infatti, per uno spazio riservato in tribuna Expo. Intanto, la scuola aresina si dimostra sempre “il piatto forte”.

Servizio di Mattia Nicholas Ferrara

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