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La Normale di Giulio – Settimana 1

11 ottobre 2011 – Vi ricordate di Giulio? Era uno degli studenti del Falcone Borsellino diplomatisi lo scorso mese di giugno che avevamo intervistato qualche settimana fa (leggi qui). Giulio è riuscito a centrare l’ammissione (leggi qui) e frequenta ora la Normale di Pisa. Tra gli impegni di studio, ha acconsentito a ricavare un piccolo spazio di tempo che dedicherà a noi tenendo una sorta di diario della sua esperienza universitaria in uno dei più quotati atenei a livello mondiale. Nel suo primo articolo Giulio ci racconta la sua prima settimana a Pisa.

Eccoci già arrivati alla fine della mia prima settimana qui a Pisa, che proprio oggi si conclude ufficialmente dopo avermi riservato giorni densi e carichi di emozioni. Il weekend scorso arrivavo qui insieme ai miei genitori per trasferire i vestiti e le cose cui tenevo di più in quello che per i prossimi cinque anni sarà il mio “angolo personale” all’interno della mia nuova “casa”: una stanzetta presso un moderno collegio pisano che accoglie oltre centocinquanta studenti provenienti da tutta Italia. Tutto sommato, non molto sapevo di quello che mi aspettava: ecco che però in men che non si dica mi ritrovavo proiettato in un ambiente molto diverso da quello cui ero stato abituato sinora, e al quale (come spesso accade in queste situazioni) non avevo rivolto che pensieri fugaci e un po’ sognanti.

In ogni caso, ho a malapena avuto il tempo di guardarmi un po’ intorno, che subito la vita universitaria mi ha travolto con i suoi ritmi e i suoi impegni, anche loro molto diversi da quelli di cui il liceale ha esperienza; questo fatto, se da un lato mi ha permesso di venire a contatto con gli altri studenti e di sentire che in un certo senso siamo tutti “nella stessa barca”, dall’altro mi ha ricordato il motivo per cui io (e con me tutti gli altri) sono qui: seguire fino in fondo i nostri sogni e le nostre passioni. Le lezioni del corso di laurea sono ricche di stimoli e di allettanti inviti ad approfondire, e già al primo giorno mi sono ritrovato ad arrancare per recuperare le spiegazioni perdute: e dire che sono arrivato qui solamente dopo una settimana che le lezioni erano cominciate! Solo con l’arrivo del fine-settimana ho avuto un po’ di tempo per “riprendere fiato”, in attesa di ributtarmi a capofitto in altri cinque giorni che si prospettano ricchi quanto i quelli appena trascorsi, se non di più!