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La nuova maturità non piace nemmeno agli studenti

30 marzo 2017 – Dopo aver sentito il parere degli insegnanti riguardo alla riforma dell’Esame di Stato (leggi qui) è giunto il momento di sapere cosa ne pensa l’altra faccia della medaglia: gli studenti. Per concludere il ciclo di tre articoli dedicati al nuovo esame di maturità abbiamo dunque sentito l’opinione degli studenti che hanno fatto la vecchia maturità e di alcuni che dovranno affrontare la nuova. Il dato da sottolineare è che la notizia e le informazioni in merito alla riforma sono ancora poco diffuse e diversi degli alunni avvicinati non ne erano informati.

Venendo a chi è a conoscenza dei dettagli delle riforma, c’è da dire che nonostante gli studenti guardino alla maturità da punti di vista ormai diversi, abbiamo riscontrato che sia le opinioni degli studenti di quarta sia quelle degli universitari sono simili. Tutti pensano che i cambiamenti previsti per la maturità 2018 non siano positivi: l’ammissione con la media del 6 non aiuta realmente, in quanto gli studenti potrebbero impegnarsi di meno durante l’anno scolastico e quindi arrivare all’esame non del tutto preparati. Inoltre, reputano l’inserimento delle prove Invalsi d’inglese non particolarmente significativo, “ma sono comunque prove che tendono a seminare il panico tra gli alunni perché imprevedibili ed estranee”.

Un altro cambiamento fondamentale rispetto alla scorsa maturità è l’eliminazione della tesina, che verrà sostituita da una relazione sull’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro; una delle alunne intervistate si esprime così: “non è giusto che l’alternanza scuola-lavoro influenzi il risultato dell’esame orale di maturità perché, essendo ancora all’inizio, non è organizzata bene e spesso non è coerente con l’indirizzo scelto”.

Gli alunni di quarta superiore, i primi che vivranno questi cambiamenti, sono sollevati all’idea di non dover affrontare la temuta terza prova. Tuttavia, preferirebbero comunque l’esame classico a quello della riforma perché “la tesina era l’unica certezza dello studente”.

Servizio di Ada Schiattone e Carlo Carugati

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