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Presentato il piano per il diritto allo studio

20 ottobre 2011 – Nel consiglio comunale dello scorso martedì si è anche parlato di diritto allo studio ed è stato approvato il relativo piano messo a punto dall’amministrazione. Da quanto presentato è emerso che il Comune di Arese investe circa 1,5 milioni di euro all’anno per la scuola pubblica dei quali un milione sono per il diritto allo studio in senso stretto e 509 mila euro sono destinati a spese varie di gestione, come ad esempio l’acquisto di beni, il pagamento delle utenze e le spese di manutenzione. Nel milione di euro finiscono invece le spese a favore degli studenti per i servizi scolastici come la refezione e il trasporto. L’amministrazione comunale copre quasi interamente i costi e per l’anno scolastico 2011/2012 non ha applicato aumenti tariffari se non quelli di adeguamento ISTAT. Incrementi di budget sono andati all’assistenza ad personam, ovvero per il supporto ai ragazzi diversamente abili, dove si è registrato un aumento dell’impegno di spesa che ha permesso di ampliare il servizio di 335 ore in più rispetto all’anno passato.

A integrazione dell’offerta formativa, il piano finanziario prevede anche la copertura totale a carico del Comune dei progetti concordati con le Direzioni scolastiche delle scuole statali e paritarie. Sono stati confermati tutti i progetti consolidati tra cui “Piccoli atleti tra i banchi”, il progetto multidisciplinare che all’attività fisica affianca veri e propri momenti di informazione sulla dimensione sportiva, “Biblioteca Scuola” per avvicinare alla biblioteca i giovani facendo loro scoprire il piacere della lettura come strumento di sapere e come occasione di confronto e di socializzazione con gli altri, “Educazione Stradale”, per stimolare atteggiamenti corretti e consapevoli con riferimento al codice della strada e al vivere comune e “Senza Frontiere”, per favorire l’integrazione sociale e culturale degli studenti che provengono da altri paesi. Ecco il commento dell’assessore alla pubblica istruzione Domenico Congedo: “Aiutare concretamente le famiglie ad affrontare i costi per l’istruzione dei propri figli e promuovere progetti che permettano di arricchire qualitativamente l’offerta formativa, sono stati i due obiettivi primari su cui abbiamo sviluppato il Piano di Intervento del Diritto allo Studio”.