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Studentesse aresine vincono concorso poesia

30 maggio 2013 – Due giovani aresine si piazzano al primo posto nelle categorie Scuola media e Biennio superiori nel concorso di poesia Calendimaggio. Si tratta di Alice Piovesan, che frequenta la seconda A al Liceo Classico Rebora di Rho e di Sveva Lazzati, iscritta alla terza media all’Europa Unita. Tra i vincitori, nella categoria Triennio superiore, anche una studentessa di Lainate che frequenta il Liceo Falcone e Borsellino di Arese. Calendimaggio è un’iniziativa che, giunta alla sua sedicesima edizione, coinvolge le scuole del territorio e gode del patrocinio dei Comuni di Arese e di Rho. La cerimonia di premiazione, che ha visto la partecipazione anche le nostre due giovani concittadine, si è tenuta lo scorso sabato 25 maggio presso l’Auditorium Maggiolini a Rho.

Pubblichiamo qui di seguito i testi delle poesie di Alice Piovesan e Sveva Lazzati:

Pensiero – Alice Piovesan

Le mie mani volano come dita
su un immaginario pianoforte,
mentre penso alla mia vita
e a cosa ne farei
prima che questa notte sia finita
e che le stelle siano morte.
Guardo oltre le apparenze
nel buio denso di pensiero
dritta al cuore delle esistenze
celate dentro le chiare anime
prima che gli sforzi vanifichino le
speranze
di rendere questo universo un po’
più vero.
Sfioro una foglia ingiallita dal tempo
profumata d’altre verità.
Verità di pace, lo sento
nascoste nel nostro essere in profondità
prima che l’odio, come vento,
spazzasse via la nostra umanità.
Osservo con tristezza le vite perdute,
consumate da questa nostra realtà;
nella loro pienezza non son vissute
sono stanche ormai di lottare
prima che cedano alla malvagità
o quando ormai già son cadute.
Scrivo con pazienza un messaggio
di pace
come inebriante profumo
per un’anima che ormai tace
chiusa in sé stessa:
prima che l’indifferenza sia in ognuno,
ogni uomo farà gridare la sua
vera voce.

Profumo di mamma – Sveva Lazzati

Non un’immagine
mi rimane del tuo volto;
né il suo dolce
delle tue parole di conforto;
non posso più accarezzare
le tue mani morbide;
o intrecciare sulle dita
le tue ciocche.
Solo di una cosa
nessuno può privare
la mia mente stanca
del tuo unico,
inconfondibile
profumo di mamma
.

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