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Arese Basket, questo non si può fare!

05 aprile 2011 – Riceviamo questa lettera da Massimo Verga, responsabile tecnico della sezione basket del CCSA che, oltre a raccontare le problematiche incontrate nel corso della stagione (si va dai palloni “rubati” e misteriosamente ricomparsi agli allenamenti di un’altra società alle multe comminate dalla FIP per la mancanza di acqua calda nelle docce), denuncia il fatto che ieri Arese Basket ha incontrato, senza avvertire preventivamente il CCSA, genitori e atleti delle squadre giovanili tesserati dal CCSA stesso fino al 30 giugno per proporre loro di passare ad Arese Basket nella prossima stagione. Una pratica scorretta dal punto di vista etico e probabilmente anche regolamentare.

Egregio Direttore,
sono Massimo Verga, il Responsabile Tecnico della sezione Basket del CCSA e Le scrivo perché anche io sono molto indignato. Fino ad ora ho deciso di “mordermi la lingua” e non intervenire in nessuna discussione relativa alla  nuova gestione del centro sportivo anche se sono ormai molti mesi che stiamo lavorando con estrema difficoltà, affrontando numerose problematiche:

 

  • mancanza di uno spogliatoio a causa della costruzione della club house che, a mio modesto parere, con lo sport centra molto poco…
  • palestra sporca e scivolosa, con relativi rischi di infortuni
  • palloni sottratti per motivi a noi oscuri, e solo qualcuno che poteva disporre delle chiavi della cesta dei palloni del CCSA poteva prelevarli senza rompere il lucchetto e lasciando la cesta aperta alla fine della propria azione…per provare ad indovinare chi possa essere stato, segnalo che venerdì della scorsa settimana 3 dei palloni spariti sono riapparsi dopo un allenamento minibasket della società Arese Basket, tra questi c’era anche il pallone da gara che all’inizio dell’anno era stato firmato per poterlo riconoscere tra gli altri…
  • docce fredde da oltre due settimane con relative segnalazione degli arbitri e, notizia di ieri sera, multa ricevuta da parte della FIP …(questa chi la paga???)
  • Sponsor della prima squadra (società Freestation, che fa capo al gruppo In.te.se. srl) che ha abbandonato a metà stagione insieme all’allenatore, creando le relative problematiche di gestione di gruppi giovanili ai quali abbiamo dovuto sottrarre degli allenatori per prendersi carico dell’emergenza e per portare avanti il campionato in corso.

Ma fino a qui ho deciso in ogni caso di pensare solo al fatto che avremmo dovuto concentrarci a fare sport…e per questo devo fare i miei più grossi complimenti al nostro ottimo gruppo di allenatori con cui abbiamo provato a portare avanti, in una stagione tutt’altro che facile, il nostro compito nel miglior modo possibile…Però, dopo ieri sera, quando ho scoperto casualmente (uscendo dalla palestra dopo un allenamento) che una delle società di quelle citate nell’articolo apparso ieri sul vostro sito (Arese Basket) ha organizzato un incontro con i genitori di una delle squadre giovanili che giocano per il CCSA basket per presentare la propria “proposta sportiva” per la stagione 2011/2012, ho deciso che non potevo più stare in silenzio! Questo vuol dire che una società di basket ha contattato degli atleti che sono tesserati almeno fino al 30/06 per il CCSA (anzi, una squadra intera) per far loro una proposta per l’anno prossimo all’interno delle stesse strutture che utilizza il CCSA per svolgere la propria attività! Una piccola premessa sul tesseramento nel basket, dato che non tutti possono sapere come funziona: quando un ragazzino passa dal minibasket al “basket” (quindi dalla categoria Esordienti a quella U14) firma (assieme ai genitori) un tesseramento che è vincolante per tutta la vita sportiva dell’atleta, nel caso in cui la società di “appartenenza” confermi tale tesseramento pagando alla Federazione la relativa tassa ogni anno.

A parte il giudizio “etico” su tale regolamento (siamo in molti a ritenerlo troppo vincolante), questo vuole comunque dire che un atleta non può spostarsi liberamente da una società ad un’altra senza un preventivo accordo con la società con cui l’atleta ha firmato il suo primo tesseramento! Nella pallacanestro fino ad ora è sempre esistita una regola “non scritta” per cui prima di contattare un atleta si contatta sempre la società detentrice del suo cartellino per manifestare il proprio interesse e chiedere il permesso di parlare con lo stesso per offrirgli un progetto sportivo diverso (e magari più “stimolante”)! Come CCSA abbiamo presentato nei giorni scorsi a FACS un progetto sportivo sulla sezione basket per la prossima stagione sportiva, ieri sera ho scoperto casualmente che un’altra società di basket che utilizza le stesse strutture deve aver presentato un progetto sul settore basket probabilmente facendo conto sugli stessi atleti, ovvero quelli attualmente tesserati per il CCSA!! Ma se un atleta l’anno prossimo giocherà per il CCSA non potrà certo giocare lo stesso campionato anche per un’altra società!!

Ci tengo a precisare che fino ad oggi, proprio per la sua natura di “Associazione” il CCSA ha sempre trovato il modo, per quegli atleti che ne hanno fatto richiesta, di farli giocare in squadre e società più blasonate, potendosi così confrontare con campionati più impegnativi rispetto a quelli disputati dalle nostre squadre! Leggendo l’articolo apparso ieri su Quiarese sulla composizione delle società sportive che operano all’interno del Centro Sportivo, capisco come mai Arese Basket Srl abbia già trovato l’accordo con il gestore per l’utilizzo degli impianti per la prossima stagione, ed a questo punto posso ipotizzare che partendo da questa posizione privilegiata per l’anno prossimo abbia già organizzato riunioni con tutte le squadre del settore giovanile del CCSA contattando direttamente i genitori dei nostri atleti per presentare il proprio progetto sportivo! Non ne faccio ovviamente una colpa ai genitori, che probabilmente sono interessati a capire finalmente qualcosa di più di quanto sta accadendo, le possibilità per i propri figli per l’anno prossimo, e non possono conoscono i regolamenti FIP; ma se gli atleti che Arese Basket intende coinvolgere nel proprio progetto sono quelli attualmente tesserati per il CCSA, nell’ipotesi che tutti accettino, questo vuol dire che il CCSA non avrà più atleti per potersi iscrivere in proprio ai campionati! E quindi di fatto Arese Basket andrà a SOSTITUIRE interamente il CCSA, con la sola differenza che mentre una (Arese basket) è una società sportiva “Srl”, l’altra (il CCSA) è una “Associazione Dilettantistica”.

Una provocazione, e la pluralità di società sportive che potranno utilizzare gli impianti del centro sportivo di cui si è parlato alla tavola rotonda dove andrà a finire?!?! Ribadisco la mia indignazione, può anche essere che trattandosi di una società “nuova” (da poco costituita ed affiliata in FIP da meno di un anno) non abbia ancora ben chiari certi meccanismi, anche se le persone che ieri sera avevano organizzato e gestivano  la riunione (allenatori, istruttori minibasket e dirigenti) sono nel mondo della pallacanestro da diversi anni… e quindi dovrebbero aver ben chiaro cosa si intende per correttezza di rapporti tra società di pallacanestro che dovrebbero avere a cuore il bene dei ragazzi… ritengo che contattare atleti tesserati presso un’altra società (addirittura intere squadre!) senza domandare ne comunicare niente a tale società sia un atto fondamentalmente scorretto, a prescindere dallo sport di cui si parla (basket, calcio o pallavolo)! O forse questo comportamento va interpretato come l’ammissione che anche a giudizio di tale società nel territorio di Arese non esiste lo spazio (i numeri) per organizzare 2 settori giovanili distinti?!?

Grazie mille per l’attenzione e cordiali saluti.
Massimo Verga