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CCSA Basket: The last hurrah

27 giugno 2011 – Quella di ieri sera probabilmente è stata l’ultima uscita nella storia del basket senior per il CCSA. La società che per decenni ha dato lustro alla città di Arese deve ammainare bandiera a causa delle note vicende legate al centro sportivo di via Resegone, dal quale è stata estromessa. Per questo motivo, la partita alla summer league di Cinisello assumeva una valenza ben superiore a quella intrinseca del torneo stesso. Bisognava uscire a testa alta. Onorare anche all’ultimo atto il blasone del club, per il quale il suo palazzetto (permetteteci di definirlo ancora così) sembra il Boston Garden dell’alto milanese, con i gonfaloni appesi al soffitto che testimoniano le imprese dei biancoverdi e che ancora oggi trasudano le grandi emozioni vissute al suo interno. Non si poteva quindi che uscire con un referto rosa e così è stato. Nella sfida con il Basket Brusuglio partono subito a uomo i ragazzi del CCSA che, “orfani” della coppia Segarizzi-Calò, per l’occasione vedevano sedere in panchina l’inedita accoppiata Lollini-Beretta, i quali chiedevano subito di allungare la difesa individuale su tutto il campo.

Con Binaghi (nella foto) molto attivo in attacco e grazie alla collaborazione di Beretta, nel quarto venivano totalizzati 14 punti ma quel che più conta la difesa fermava a quota 12 gli avversari, specialmente grazie a Lazzaroni, implacabile nel mettere in difficoltà i play avversari. Il secondo quarto vedeva salire di livello il match e malgrado la buona difesa di Arese, Brusuglio trovava il canestro con maggiore facilità. Il CCSA rispondeva però colpo si colpo con Romei e Di Resta. Un doppio recupero di Malingambi consentiva di chiudere il primo tempo ancora in vantaggio sul 39-37. La ripresa delle ostilità era vista dai tifosi aresini come la cartina tornasole delle possibilità di vittoria. I passaggi a vuoto dei primi due match erano costati cari. Sarà stata la scaramanzia del cambio di panchina a inizio partita oppure più semplicemente per l’esperienza acquisita, ma questa volta i biancoverdi non mollavano di un millimetro. Prima ancora che tecnicamente, nell’approccio mentale. Lollini regalava fosforo alla manovra. Canova, Manolache e Pellizzoni mettevano il loro mattone alla costruzione di un vantaggio che dopo avere toccato la doppia cifra consegnava comunque al tabellone del trentesimo minuto un rassicurante 56-49.

Permetteteci un gioco di parole per descrivere come nell’ultimo periodo il coach avversario Destro, abbia cercato di giocare un tiro mancino ai nostri eroi, giocandosi tutte le frecce tecniche a disposizione della sua faretra. Zona press, difese a fronte pari e fronte dispari. Il 62 pari a pochi giri di lancetta dalla fine sa di beffa, con l’inerzia della gara tutta in mano a Brusuglio ed i palloni che ai nostri sembrano ora pesare come macigni. No. Non si può uscire così, siamo il CCSA di Arese! E allora il vento della leggenda spira da via Resegone. E’ un aria fresca che buca l’afa del pomeriggio domenicale e penetra nel palazzetto di Cinisello via Monte Ortigara. E’ lo spirito dei campioni di ieri che arma le mani dei nostri, che ridà coraggio e lucidità e non è un caso che siano Roberto Lollini e Gabriele Binaghi a segnare gli ultimi punti del definitivo 72-66. Il nuovo arrivato ed il capitano coraggioso testimone di mille battaglie, a dimostrazione di una continuità di carattere e d’intenti che non merita certo di morire qui. Eccoci alla premiazione. La vittoria non giustifica certo un nuovo gonfalone, ma gli stendardi in via Resegone hanno un altro motivo di conversazione e sono tutti d’accordo: quei ragazzi sono veramente in gamba ed hanno meritato di vestire i mitici colori del CCSA.

Tabellini
CCSA Arese – Basket Brusuglio 72-66 (39-37)
CCSA Arese: Manolache, Malinganbi, Canova, Lazzaroni 7, Lollini 4, Beretta 9, Di Resta 13, Binaghi 23, Romei 14, Pellizzoni 2.
Brusuglio: De Pasquale 8, Pruni 6, Figini, Pollice 15, Mari 3, Vaiarelli 6, Beretta 4, Calderà 2, Gazzoni 8, Breganze 6