Home Sport

CCSA Under 19…i piedi sulla storia!

13 giugno 2011 – Il Palazzetto di Senna Comasco, o meglio il suo parquet, hanno una storia da raccontare, in quanto al di là del lusinghiero curriculum sportivo di questa società, il fondo di cui è dotato l’impianto ha avuto una gloriosa vita precedente, essendo stato originariamente installato nel palazzetto del mitico Maccabi di Tel Aviv, prima di finire i suoi giorni in provincia di Como. Dunque un parquet che ne ha viste tante, che ha conosciuto grandi campioni e mitiche sfide di Eurolega e che venerdì è stato spettatore silente della finale Under 19 Open tra Seregno e CCSA Arese. Match palpitante, che ha visto i ragazzi di Max Calò, condottiero unico in assenza di Alex Segarizzi, partire bene, anche grazie ad una zona press che consentiva di arrivare al primo intervallo sul 23-16, con Di Resta (13 punti) sugli scudi. La buona reazione di Seregno e le molte rotazioni del CCSA, complice anche una situazione falli già preoccupante, portavano a ribaltare completamente l’inerzia della partita, così come il suo punteggio per il 38-31 all’intervallo.

I falli condizioneranno ancora il match, tant’è che alla fine il computo totale sarà di 32 personali fischiati ad Arese e 20 a Seregno. Il terzo quarto non modificava le cose, malgrado i cambi di difesa biancoverdi e le urla di sprone di coach Calò. 55-46 si leggeva sul tabellone al trentesimo: nove punti da recuperare con dieci minuti da giocare in un confronto dal punteggio basso. Se non una condanna, certamente un campanello d’allarme. Tutto finito? Così sembrava, almeno fino a quando la box and one aresina bloccava definitivamente Lanzani (28) che prima aveva tirato spesso libero, sugli scarichi frutto dell’ottima circolazione di palla. Lollini (10), con una tripla, due recuperi e l’attenta difesa sul bomber avversario, riportava Arese a stretto contatto, ben coaudiuvato da un redivivo Manolache (7), Beretta (15) e Pellizzoni (6) di nuovo in campo per il finale. Un doppio errore in lunetta di Seregno, dava poi dieci secondi al CCSA per ribaltare il punteggio, ma il tiro finale, peraltro ben scelto, non andava a segno per il 67-66 finale. Chi ha sbagliato il canestro della vittoria non ve lo diciamo, in quanto se il CCSA è arrivato sino alla finale e fino a quel tiro, è stato grazie a tutto quanto fatto di bene (o di male) da questo bellissimo gruppo. Onore anche al Seregno che ha vinto. Le luci si spengono sul palazzetto di Senna Comasco ed il vecchio parquet, prima di coricarsi, pensa che stasera si è divertito molto, proprio come ai vecchi tempi.