Home Sport

Centro sportivo: un contributo “dall’interno”

06 aprile 2011 – Un altro parere dall’interno del CCSA. Il lettore ripercorre la vicenda legata alla gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto e fa alcune considerazioni. Dal canto nostro, abbiamo sempre sostenuto che è più che legittimo che un’impresa privata abbia come fine ultimo il profitto. Siamo però anche convinti che quando nell’attività ci sono importanti risvolti sociali, non può mancare uno stretto controllo da parte della componente pubblica affinché tale profitto non vada a discapito della qualità del servizio offerto. Ci auguriamo che anche in questo caso sarà così.

Non c’è trippa per gatti. Io dico che il Signor Alessandro Chiappini fa bene il suo lavoro. E’ stato invitato a partecipare con una manifestazione di interesse quale “partner privato per il progetto di riqualificazione integrata per il Centro Sportivo Davide Ancilotto”, è stato scelto e aveva due obbiettivi: togliere il CCSA dal Centro Sportivo e fare del business col Centro Sportivo: direi bravo obiettivi raggiunti! Ottimo lavoro.

Possiamo però evidenziare,che questa possibilità è stata data da Fondazione Arese Cultura e Sport per volontà del suo presidente Pogliani come prevede l’articolo 12 dello Statuto di F.A.C.S. Torniamo indietro; con atto 191 del 20/12/2005 la Giunta comunale di Arese deliberava di affidare a F.A.C.S. i servizi di  gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto e di promozione, organizzazione e svolgimento di attività sportive, culturali e per il tempo libero per il periodo 1/01/206 -31/12/2014. Ora la domanda è ma chi è F.A.C.S.? F.A.C.S. è una Fondazione costituita dal Comune di Arese come socio promotore e privati. Ma chi sono questi privati? Parolo srl ,TC Sistema servizi spa ,Ares Srl,Giuspi Srl, Forgiatura Moderna Arese Spa,Europa duemila srl, e i signori G.C. Grandi,E.Rochinotti, B.Antonicelli e Centro Culturale Sportivo Aresino ( C.C.S.A.). Sono organi della Fondazione il Consiglio di indirizzo ed il Consiglio di Gestione. Secondo l’articolo 12 dello statuto i “ partecipanti a progetti speciali” sono nominati con delibera inappellabile del Consiglio di Gestione adottata con il voto favorevole dei due terzi dei membri nel rispetto dei criteri stabiliti dal Consiglio di indirizzo.

Alla luce di quanto sopra esposto Fondazione ha dato ad IN.TE.SE. la possibilità di diventare  “partecipante a progetti speciali” e quindi di fare ciò che vuole. Allora si ritorna al punto di partenza, se il Comune di Arese è socio promotore (48%) se in Fondazione sono presenti tutte le componenti politiche locali perché si è scelto di distruggere il CCSA (socio fondatore)? Chi sa rispondere? Bisognava trovare qualcuno che lo facesse ecco l’idea geniale del presidente di Fondazione Pogliani che inventa il “progetto speciale” ed ecco IN.TE.SE. Ora perché il Signor Chiappini doveva collaborare con un associazione di volontari che non voleva fare utili ma solo SPORT? Avrebbe dovuto fare il mecenate? Sveglia !……. il Signor Chiappini fa bene il suo lavoro: il Buisness con lo SPORT e quando lavori non c’è “ trippa per gatti”.

Alfredo Malingambi