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Difesa a zona ancora indigesta per l’Abc

05 dicembre 2011 – A tre soli tre giorni di distanza dall’insoddisfacente – seppur vittorioso – match casalingo contro Binasco, l’Abc scende nuovamente in campo in quel di Abbiategrasso per la nona giornata del campionato di Promozione. Il risultato è purtroppo avverso agli aresini, che iniziano male, recuperano e poi combattono fino a metà del quarto periodo ma alla fine soccombono per 73 – 64. Pronti via e Arese subisce in difesa la fisicità degli esterni locali che fanno il bello e il cattivo tempo: penetrazioni, conclusioni dalla media distanza e scarichi sugli aiuti degli aresini scavano subito il solco. L’Abc si aggrappa a Binaghi che, cercato con continuità, in questo primo quarto di gioco sigla 11 punti (sui 13 della squadra). Il parziale del 10′ è soprattutto indicativo di una difesa insufficiente: 22 punti subiti sono decisamente troppi.

 

 

Il coach biancoblu striglia i ragazzi, che reagiscono mettendo in campo l’anima: nonostante i soliti problemi di falli sono gli esterni aresini adesso a fare la differenza in difesa, e così viene tutto molto più facile anche nella metà campo offensiva. Tutti gli uomini finalmente si rendono pericolosi e produttivi (buone prestazioni da parte del diciottenne Pelizzoni, 6 punti e altrettanti rimbalzi in 18′, e del ventenne Prati con 5 assist ed 11 punti all’attivo). L’inerzia della partita gira ora a favore degli ospiti che chiudono il quarto con ben 28 punti a referto: 38 – 41 per l’Abc all’intervallo lungo. Come già contro Binasco, però, la ripresa riserva a Foglia e soci la sorpresa della difesa a zona da affrontare. L’intento di Abbiategrasso è evidente: rallentare le folate ospiti e con ciò diminuire i palloni giocabili per i lunghi aresini. Il risultato saranno soli 23 punti a referto nei 20′ finali, ma nonostante questo al 30′ la partita è in pieno equilibrio sul 55 – 54 per la squadra di casa.

Contro questa tipologia di zona Arese non riesce ad esprimersi: “interpreta” male la difesa, non ne sfrutta gli spazi concessi e invece gira la palla quasi esclusivamente per linee esterne… producendo così troppi tentativi sul ferro da oltre l’arco: il 5/21 finale suona come una condanna. I locali, bravi a rimbalzo difensivo, usufruiscono invece di spazi aperti che portano a rapide soluzioni dalla media piuttosto che dal pitturato in caso di scarico ai lunghi; i sopraggiunti problemi di falli di playmaker e guardie aresine fannoil resto, fino al finale che recita 73 – 64 per i locali. Una citazione d’obbligo va all’odierno capitano, Fabrizio Foglia: a lui vanno gli auguri per una pronta guarigione dai sui cronici problemi fisici all’anca, con cui ha convissuto stringendo i denti fino ad oggi. Sembrerà strano non vedere il numero 11 biancoblu sulle sue spalle. A presto, Fabrizio!