Home Sport

Gso Calcio: intervista a capitan Bianchi

12 gennaio 2012 – La sosta natalizia ha rappresentato per la formazione del Gso impegnata nel campionato di calcio di Terza Categoria una pausa utile per riflettere sull’andamento del campionato che, dopo l’ottimo avvio, ha visto gli aresini calare vistosamente da metà novembre in poi. La squadra sta approfittando della pausa per ricaricare le batterie dal punto di vista fisico con tre allenamenti settimanali. Tracciamo quindi un bilancio della stagione, analizzando quelle che potrebbero essere le prospettive future per i biancorossi con Stefano Bianchi, difensore centrale classe 1986, e capitano del Gso.

Girone d’andata concluso, cinque vittorie e otto sconfitte. Bilancio positivo o negativo?
Purtroppo non si può essere soddisfatti di questa prima metà di campionato, abbiamo solo 15 punti in classifica e 9 sono stati fatti nelle prime 5 giornate: una partenza  col botto seguita da un calo sempre più marcato, iniziato con un’alternanza di prestazioni positive e negative e poi concluso con quattro sconfitte consecutive. Nonostante un finale disastroso il gruppo è solido e pronto al riscatto, ci aspetta una bella risalita in classifica: la squadra ha le potenzialità per stare nella metà alta della graduatoria e abbiamo intenzione di inseguire questo risultato da subito, già dal 5 febbraio dove saremo impegnati in casa del Garbagnate, ottima squadra che ha già un piede  nei play off.

Quali le partite peggiori e quali le migliori?
Come detto in precedenza siamo partiti decisamente in palla: incoraggiante la prestazione in casa nella prima giornata con un Garbagnate neoretrocesso dalla seconda categoria e pronto a risalire immediatamente. Nonostante la sconfitta di misura (2-1, ndr) abbiamo espresso un bel gioco e un buon ritmo soprattutto nel primo tempo conclusosi sullo 0-0. A inizio ripresa il loro gol un po’ fortunoso ci ha tagliato le gambe ma siamo sempre rimasti in partita. Molto positivo è stato anche il primo tempo in casa della capolista Serenissima conclusosi sullo zero a zero. Un primo tempo giocato con massima attenzione riducendo gli errori al minimo e creando anche delle opportunità per passare in vantaggio. Nel secondo tempo, un calo fisico nostro e il buon organico loro, composto da qualche giocatore di categoria superiore, ha permesso ai padroni di casa di vincere il match. È lecito dire che le nostre migliori prestazioni sul campo non sono state premiate dai risultati. Altre buone prestazioni sono quelle che hanno portato punteggio pieno, ma a parte il Gorla Minore (battuto in casa per 3-0, ndr) le altre erano squadre davvero poco consistenti. Come brutte prestazioni segnalerei le due sconfitte in casa delle due squadre lainatesi (OSAF e Lainate Ragazzi, ndr), 6 punti persi  direi meritatamente. Squadra lenta, senza idee e incapace di reagire. La sconfitta più pesante è però quella subita nell’ultima di andata contro un CM 2004 imbarazzante, e noi più imbarazzanti di loro.

La squadra di quest’anno è nata dalla fusione di due compagini che fino all’anno scorso vestivano maglie diverse: è stato difficile unire i due gruppi?
Partiamo dallo scorso maggio: il Gso conclude a fatica il campionato di Open A CSI (campionati amatoriali, ndr), andando a giocare spesso con undici giocatori contati. Le prospettive per una nuova stagione risultavano assai difficili. A giugno si viene a sapere che anche il Galbiati Calcio (altra realtà calcistica amatoriale aresina, ndr) si sta sciogliendo. È così che nascono i primi contatti e si decide di avviare una nuova avventura: grazie all’appoggio societario del GSO e al solido sponsor della Gelateria Heaven, si decide tutti insieme di affrontare il difficile campionato di Terza Categoria con un nuovo gruppo di circa ventidue giocatori provenienti dalle due realtà calcistiche. Siamo un gruppo nuovo  creato dalla fusione di due squadre: abitudini diverse, allenamenti differenti e un mister nuovo per alcuni di noi. Abbiamo bisogno di creare un unico gruppo solido molto affiatato e con il solo pensiero di entrare in campo per vincere: ci stiamo lavorando e finora sta andando bene; dobbiamo faticare e sacrificarci molto di più in allenamento per arrivare il più in alto possibile. Viviamo domenica in domenica. Non abbiamo obiettivi se non quello di giocarcela con tutti.

Con l’obiettivo di “giocarsela con tutti”, dove può arrivare questa squadra?
A mio avviso nel nostro girone ci sono cinque squadre che ne hanno davvero più di noi; con le altre avversarie siamo alla pari se non superiori. Abbiamo fatto un girone di andata troppo altalenante, dobbiamo essere più incisivi e costanti nel girone di ritorno e non dare troppi punti in beneficenza. Facendo un pronostico molto azzardato, vedo le posizioni valide per i playoff ormai fuori portata; direi che un sesto posto  potrebbe essere fattibile, e come primo anno sarebbe un gran risultato.

Altri pronostici sul campionato: chi vincerà?
Non voglio portare sfortuna a nessuno, ma da quanto ho potuto osservare di persona credo che Serenissima e Gerenzanese si giocheranno la promozione diretta.

Cosa ne pensi della situazione attuale del calcio aresino?
Come tutti sanno siamo rimasti l’unica realtà calcistica sul territorio di Arese. La sezione calcio del GSO conta la bellezza di dieci squadre. Siamo coperti in ogni fascia di età fatta eccezione per la Juniores (categoria per i nati nel 94-93, ndr). Il GSO sta facendo davvero grandi cose per permettere ai ragazzi aresini di poter praticare il calcio con principi sani senza dover emigrare verso i comuni limitrofi. E riesce a fare queste grandi cose nonostante le infrastrutture a sua disposizione siano abbastanza limitate e tutto il sistema sia sostenuto da persone non pagate, da volontari. Il pensiero va quindi alle faccende del centro sportivo e ai nostri amministratori comunali, che non sono stati in grado di gestire con la dovuta competenza l’ex Ccsa, un centro per lo sport che era il fiore  all’occhiello di Arese e che molti altri paesi ci invidiavano.

Sevizio di Paolo Giudici