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GSO discontinuo, brutta sconfitta a Lainate

25 ottobre 2011 – Per la sesta giornata del campionato provinciale di terza categoria, il GSO Arese affronta l’OSAF sul campo sintetico dell’oratorio di Lainate, in una gara che potrebbe finalmente spezzare in due la classifica. Mister Meloni deve fare i conti con le tante assenze, tra le quali quelle di Imparato, Bellasio, Ferrari e Trombini. Il modulo rimane invariato (4-3-1-2), ma cambiano gli interpreti: dentro Dezio come terzino sinistro, Musci, Lai e Sabbadini per un centrocampo inedito e duo d’attacco Magagna – Manolio sostenuto da Perri trequartista. Nonostante i rimaneggiamenti il GSO parte bene anche se su ritmi bassissimi. Al 7’ è Manolio a sfiorare la rete con un tiro salvato sulla linea dal difensore di casa, mentre al 9’ il solito Magagna trova la rete del vantaggio: cross dalla sinistra di Musci, Manolio non ci arriva ma Magagna dietro di lui ha il tempo di stoppare e calciare potente verso la porta difesa da Comparin. Il portiere prova a respingere ma il rimpallo è sfortunato e la palla finisce in rete.

Nonostante il gol nei primi minuti la partita non decolla, ed è caratterizzata dalla lentezza di entrambi gli schieramenti. A rallentare ulteriormente il gioco ci si mette anche l’arbitro che fischia una trentina di falli più che discutibili in soli 20’. L’OSAF colleziona così punizioni intorno all’area di rigore avversaria ma Cavalli rimane poco impegnato. Al 22’ arriva però il pareggio dei lainatesi: una rimessa laterale battuta molto lunga rimbalza due volte nell’area del GSO senza che nessuno intervenga, ed è facile per il numero 10 biancoverde Dellafoglia insaccare con una botta da pochi passi. Un black-out difensivo davvero inspiegabile per il GSO che accusa il colpo e fatica a creare gioco. Mancano i passaggi a terra e abbondano gli errori. Intanto inizia a farsi prepotente il protagonismo dell’arbitro, che ammonisce Manolio per simulazione dopo che il giocatore era stato atterrato fallosamente in area avversaria. Nel finale di primo tempo ci prova ancora Magagna ma la sua conclusione strozzata viene respinta da un difensore. Si va quindi al riposo sull’1-1, dopo un primo tempo nel quale il buon calcio non s’è mai visto.

Il secondo tempo ricomincia sulla falsa riga del primo, ma questa volta il gol in avvio è dell’OSAF: ennesima punizione gentilmente concessa dall’arbitro dai venticinque metri, Montagnese fa partire un tiro d’esterno destro e Cavalli si fa ingannare ingenuamente dalla traiettoria ad effetto del pallone riuscendo solo a sfiorare con la punta delle dita. Gli aresini si buttano quindi in avanti per cercare il pari ma non c’è nessun ordine nella manovra e la soluzione più utilizzata è quella del lancio in profondità, che fa guadagnare al GSO solo qualche calcio piazzato e una serie di corner. Al 60’, su uno di questi corner, Manolio viene vistosamente trattenuto e scaraventato a terra in area di rigore ma l’arbitro lo ammonisce nuovamente per simulazione mostrandogli quindi il cartellino rosso. Da quest’episodio, seguito dall’ammonizione di capitan Bianchi per proteste, l’arbitro perde la testa e incomincia a usare fischietto e cartellini senza utilizzare un costante metro di giudizio (a fine partita saranno sette ammoniti e un espulso), innervosendo una partita che si era mostrata molto tranquilla fin dal principio. Il match prosegue mostrando uno spettacolo calcistico di basso livello, condito dallo scarso ritmo e dalle continue imprecisioni che trasformano la partita in un noioso ping-pong. Meloni prova a recuperare il risultato inserendo Limongelli al posto di un Perri nervosissimo e spostando in avanti il baricentro inserendo Chinosi per Dezio, passando ad una difesa a tre.

Il rischio preso dal mister viene però punito: al 73’ arriva il terzo gol dell’OSAF con la doppietta di Montagnese, che dopo aver rubato palla a centrocampo fa partire un bel destro in corsa dai venti metri che si infila alla sinistra di Cavalli. 3 a 1 e partita ormai finita. Il timido assalto finale del GSO si infrange contro il palo colpito da Lai all’83’ a cui segue l’opportunità mancata da Chinosi, che non riesce a inquadrare la porta da pochi passi. Una brutta battuta d’arresto per gli aresini contro un avversario mediocre e più che abbordabile. Nonostante le pesanti assenze e l’arbitraggio discutibile, questa domenica è mancata l’idea comune di gioco che si era vista nelle precedenti partite e tale mancanza ha lasciato spazio al disordine generale, producendo una partita brutta e priva di contenuti. Unica nota positiva della giornata il rientro in campo di Omar Giorgiutti (seppur solo nei cinque minuti finali) dopo un lungo stop per infortunio durato quasi un anno.

TABELLINO
OSAF Lainate – GSO Don Bosco Arese 3-1 (9’ Magagna, 22’ Dellafoglia (OSAF), 53’ e 73’ Montagnese (OSAF))
Ammoniti: 30’ Contardo (OSAF) per proteste, 44’ Curti (OSAF) per gioco scorretto, 57’ Perri per gioco scorretto, 60’ Bianchi per proteste, 63’ Radaelli (OSAF) per gioco scorretto, 66’ Bonato (OSAF) per comportamento non regolamentare, 81’ D’Agostino (OSAF) per gioco scorretto.
Espulsi: 60’ Manolio per doppia ammonizione

PAGELLE
Cavalli 5, Melia 5,5, Bianchi 5,5, Giorgiutti M. 5,5, Dezio 5 (dal 70’ Chinosi 5), Lai 6, Musci 5,5 (dal 81’ Piazzolla s.v.), Sabbadini 5,5 (dal 85’ Giorgiutti O. s.v.), Perri 4,5 (dal 65’ Limongelli 5,5), Manolio 5,5, Magagna 6.

CLASSIFICA – Terza Categoria, Comitato di Legnano, Girone B
1 – SALUS            16
2 – SERENISSIMA CALCIO             16
3 – AMOR SPORTIVA      15
4 – GARBAGNATE CALCIO            13
5 – GERENZANESE           11
6 – DON BOSCO GSO ARESE        9
7 – ORATORIO SAN FRANCESCO               9
8 – ORATORIO LAINATE RAGAZZI             8
9 – GORLA MINORE        7
10 – C.M. 2004   6
11 – SPERANZA PRIMULE             5
12 – MATTEOTTI SARONNO        2
13 – VICTOR        2
14 – PRO JUVENTUTE     0

Servizio di Paolo Giudici