Home Sport

GSO: un altro modo di vivere lo sport

29 novembre 2010 – Parlare di forme di associazionismo è un tema caldo che richiama risvolti positivi nella società italiana. E l’associazionismo si esplicita in molti modi, con diverse finalità e in molteplici ambiti:  ambientale, religioso, turistico, richiamo alle tradizioni, assistenza, sportivo. E proprio in quest’ultimo settore si muove ad Arese il gruppo sportivo oratoriano GSO don Bosco, un’associazione di volontariato presente sul nostro territorio dal 1979. Il 10 novembre 1979 infatti tre giovani volenterosi decidono di ripartire con l’esperienza sportiva in ambito oratoriano, sulle orme del vecchio GSO. Lo statuto dell’associazione parla di sport come mezzo educativo per aiutare i giovani nella loro crescita secondo lo stile salesiano. Di anno in anno sempre più persone aderiscono al gruppo e si delinea una struttura organizzativa con un consiglio direttivo. Anche l’offerta sportiva si allarga dal solo basket femminile al calcio maschile e alla pallavolo maschile e femminile. I requisiti per allenatori e dirigenti si sintetizzano nella parola volontariato, intesa come espressione volontaria delle proprie abilità tecnico-educative nell’ambito sportivo. Le squadre disputano i campionati degli enti di promozione sportiva PGS e CSI e i campionati federali FITET, FIPAV e FIDAL. E i risultati non tardano ad arrivare con il raggiungimento di finali nazionali di volley e finali regionali di calcio. Nel contempo anche il tennis-tavolo fa capolino tra le attività sportive gestite dall’associazione. E in ambito “politico” viene mantenuto anche un rapporto privilegiato con le istituzioni, grazie alla partecipazione alle commissioni sport.

Con il tempo nasce l’esigenza di creare un volontariato sempre più professionale e si palesa l’esigenza di formulare un vero e proprio progetto educativo. Vengono quindi costituite commissioni di lavoro fino che arrivano a strutturare il progetto con un documento analitico nel quale sono dettagliati ruoli e responsabilità di allenatori, dirigenti e consiglieri. Ad allenatore e dirigente, che sono le vetrine della società verso l’esterno, si chiede un intervento sportivo a vocazione educativa nel quale i ragazzi siano al centro dell’attività e dove lo sport sia un mezzo per l’educazione e lo sviluppo della personalità del ragazzo. Si progetta così un percorso nel quale al giovane vengono offerti momenti di vita vissuta extrafamiliari ed extrascolastici nei quali, attraverso le relazioni con i compagni e in un ambiente sano ed educativo, possa crescere nella propria personalità.

Ai ragazzi più portati, una volta raggiunta la maggiore età, viene offerta la possibilità di diventare allenatore. Grazie a questo approccio, negli anni si è creato un mix perfetto tra giovani allenatori e allenatori presenti già dai primi anni della fondazione. Un’altra parola chiave del progetto è la continuità e l’identificazione personale di ogni “alleducatore” nel gruppo GSO.  Molti di loro operano da decine di anni con spirito di servizio ed abnegazione e si può proprio dire che hanno fatto la storia della società.

La storia recente del GSO vede nel 2008 la nomina di un nuovo consiglio direttivo composto da membri quanto mai motivati e che hanno dato spinte innovative in termini di organizzazione, funzionalità, efficienza. I presupposti educativi, il grande lavoro analitico tra i giovani e lo sforzo di rispondere alle domande giovanili, hanno avuto come ricompensa l’incremento dell’affluenza di nuovi atleti. Oggi il GSO può contare su quattrocentosedici iscritti con ben ottantacinque volontari a supporto dell’attività sportiva. La sede sociale è presso l’oratorio ed è aperta il giovedì dalle 21 alle 24 e il sabato dalle 16 alle 18. Per le notizie, le curiosità e i risultati sportivi, è possibile navigare sul sito societario www.gsoarese.it, che in tre anni è stato visitato da oltre quarantamila persone.