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La Freestation NBA promossa in serie C!

04 giugno 2012 – Il tabellone indica 1’ ancora da giocare quando Matalone infila il canestro del 57-57 che riporta in parità la Freestation NBA, dopo che questa, con un orribile terzo quarto (parziale 6-21), aveva rischiato di compromettere  la partita. Alle due squadre rimane quindi un solo minuto per giocarsi un’intera stagione, e Bergamo prova subito a chiudere il discorso con una tripla dall’angolo a 43” dalla fine. Il tiro prende però il ferro ed è ancora Matalone a catturare il rimbalzo e a subire il fallo che lo manda in lunetta con due liberi. Al centro aresino non trema la mano e mette un 2/2 che porta la NBA avanti per 59-57. Bergamo chiama il timeout, al termine del quale riparte alla ricerca del pareggio. Ma è ancora un grandissimo Matalone a costringere Bergamo allo sfondamento che restituisce la palla ad Arese. Il fallo sistematico attuato dagli ospiti manda questa volta in lunetta Maffezzoli, e anche il play mette un 2/2 per il 61-57.

Bergamo non molla e segna subito il canestro del 61-59. Arese riparte e, a 12” dalla sirena, c’è ancora un fallo che rimanda Matalone in lunetta. Il lungo di Arese piazza ancora un 2/2 che vuole dire 63-59. C’è ancora tempo per un errore di Bergamo con rimbalzo e fallo antisportivo su De Piccoli, che dalla lunetta fissa il punteggio sul definitivo 64-59. L’ultimo minuto di Matalone ha dell’incredibile, con il centro aresino che in sessanta secondi ha siglato 6 punti (un tiro dai quattro metri e un 4/4 dalla lunetta), ha preso un rimbalzo e ha subito tre falli. Poi c’è la sirena e, soprattutto,  la grande festa della squadra con i giovanissimi tifosi che ancora una volta hanno riempito e colorato di rosso un’intera tribuna e la cerimonia del taglio della retina da parte di capitan Razzaboni (nella foto).

Prima di quest’ultimo drammatico minuto, già dal primo quarto era apparso chiaro che sarebbe stata una partita di grande intensità, con Arese che trova agevolmente la via del canestro e Bergamo che, pur soffrendo molto di più contro l’arcigna difesa della NBA, risponde colpo su colpo. Dopo 5’ di gioco la Freestation è avanti per 15-10 ma un minuto più tardi arriva il secondo fallo di Matalone che coach Gargantini è costretto a richiamare in panchina. Bergamo piazza un parziale di 0-6 e a un minuto dalla fine del quarto mette la testa avanti (15-16). L’ultimo minuto è però della NBA che piazza a sua volta il mini-break di 4-0 che fissa il risultato sul 19-16. La prima metà del secondo quarto vede le squadre equivalersi, tanto che al 5’ il punteggio è di 25-23. Nella seconda metà del periodo sale però in cattedra la difesa della Freestation NBA, che spesso costringe Bergamo a tiri affrettati allo scadere dei 24”. Il vantaggio aresino inizia ad aumentare e al 7’ raggiunge i 7 punti (32-25). Importantissimo è il lavoro di Ponchiroli in difesa, che oltre a difendere in maniera perfetta, aggiunge alla sua prestazione una serie di rimbalzi fondamentali nell’economia della partita. Le due squadre vanno così al riposo con Arese in vantaggio di 9 punti sul 36-27. Come spesso è accaduto in questa stagione, la Freestation incappa in un quarto orribile.

Per la verità l’inizio del secondo tempo vede un gioco molto confuso da entrambe le parti ma a guadagnarne è Bergamo che nei primi cinque minuti di gioco mette a segno un parziale di 0-11 che la riporta avanti per 36-38. I primi punti di Arese arrivano solo dopo 5’30” di gioco e valgono il provvisorio 38 pari. E’ però un fuoco di paglia perché nel minuto e mezzo successivo Bergamo mette a segno due triple consecutive che valgono il parziale di 2-17 e il massimo vantaggio nella partita (38-44). Il quarto termina quindi sul 42-48, con la Freestation che sembra essere completamente uscita dalla partita. Gargantini, però, nei due minuti di pausa fa il miracolo e la Freestation che si ripresenta in campo per il quarto finale ha ritrovato convinzione nei propri mezzi. Agli aresini bastano 2’ per mettere a segno il parziale di 6-0 che permette loro di riagganciare Bergamo sul 48-48. Le due squadre si rispondono colpo su colpo fino al 6’ quando Arese, grazie a due falli antisportivi subiti in un solo minuto, avrebbe la possibilità di scappare. Gli aresini escono però con solo 2 punti dai potenziali giochi da 8 punti e le squadre proseguono punto a punto fino all’incredibile epilogo del quale abbiamo parlato in apertura.

“E’ stata una partita dalle emozioni forti – commenta coach Gargantini –  che ha messo a dura prova le coronarie di tutti noi! La soddisfazione è immensa, perché vincere un campionato è sempre un’impresa. A maggior ragione se trovi sulla tua strada una squadra come Bergamo che è molto forte e competitiva a tutti i livelli. Per quanto riguarda le chiavi della partita, penso che in attacco noi siamo stati bravi ad affrontare la loro difesa mista e, soprattutto, siamo riusciti a mettere nella nostra difesa una forza e una voglia che spesso ha costretto i nostri avversari a prendersi tiri difficili sulla sirena dei 24 secondi”. Il general manager Silvio Saini ripercorre invece il primo anno di vita della NBA, culminato con la promozione e, soprattutto, con il pubblico che è tornato a riempire la palestra di viale Resegone: “Questa vittoria è stata il coronamento di un’annata bellissima e di un progetto fantastico. Siamo partiti come “quattro amici al bar” e a poco a poco ci siamo ritrovati sempre più numerosi. E alla fine siamo riusciti a ricreare qualcosa in una grande piazza per il basket come è ancora considerata Arese. Il fatto di giocare in questa città ci ha, tra l’altro, facilitato la vita nel reclutamento di giocatori di talento, proprio per la grande storia cestistica che ancora accompagna Arese. Quello che però non è mai venuto a mancare è stato il clima di amicizia all’interno dello staff e dei giocatori. Questa è stata la nostra matrice e l’identità che volevamo dare alla squadra e al progetto e che alla fine è stata la chiave per ottenere questo risultato. Devo ringraziare un sacco di gente, a partire dal presidente Giorgio Venturelli e dalla signora Adele Melgrati, per arrivare allo sponsor Freestation che ci ha sostenuto con un impegno economico non indifferente in questa nostra avventura. Un grosso ringraziamento va a Coach Gargantini che è riuscito a trasformare dieci ottimi giocatori che non avevano mai giocato insieme, visto che questo è stato il primo anno di vita della NBA, in una squadra. Gargantini è stato bravissimo anche a gestire gli infortuni dei giocatori. E da questo punto di vista non posso non ricordare il grande lavoro del nostro fisioterapista Lassini, al quale portavo giocatori che non stavano in piedi per via di qualche infortunio e che lui è sempre riuscito a rimettere in campo rapidamente. Un grazie, infine, a tutta la dirigenza e a tutto lo staff, in particolare a Claudio Merlini che con il suo lavoro è riuscito nell’impresa di fare affezionare alla squadra tutti quei nostri giovanissimi tifosi che ormai a ogni partita monopolizzano e colorano di rosso un’intera tribuna del palazzetto di Arese”.

TABELLINO
Risultato finale: Freestation NBA – Bergamo 64-59 (19-16, 17-11, 6-21 e 22-11 i parziali dei quarti)
Freestation NBA: Matteo Maffezzoli 12, Dario Borroni 4, Andrea Razzaboni 9, Daniele Amadio 6, Gualtiero Sabatini n.e., Mauro Matalone 17, Federico Eleni, Federico Ponchiroli 4, Federico De Lucia, Ezio De Piccoli 12