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L’ABC sconfitta in trasferta dalla capolista

Dopo le recenti delusioni l’ABC è chiamata al riscatto: per la seconda giornata di ritorno il calendario propone la sfida alla capolista Mojazza, partita improba se ce n’è una, ma dove i ragazzi di coach Viola vogliono fare bene, soprattutto a livello di approccio alla partita. Dopo la debacle con Hoosiers lo staff tecnico ha voluto un faccia a faccia con i giocatori per capire cosa non va e per provare a porvi rimedio, e anche il Presidente Foglia ha cercato di spronare la squadra nell’ultimo allenamento prima della partita. Viola e Rifranti devono rinunciare al backup del playmaker titolare Cogliati (Prati out per infortunio) e cercano quindi di sopperire con guardie in grado di portar palla. In campo ci vanno comunque i “soliti sospetti”: oltre al già citato Cogliati ci sono infatti Gheller e Negrini, con l’idea quindi di partire subito forte in difesa, come conferma la scelta del duo Foglia-Binaghi sotto le plance.

 

Mojazza è al gran completo anche se Riccioni, mattatore all’andata con 30 punti, parte dalla panchina. A fare le sue veci un ottimo Romanò, che dopo un paio di minuti di empasse sigla cinque punti in fila. L’ABC sembra attiva e presente e sblocca lo zero con Gheller dalla lunga distanza. Nonostante la buona pressione difensiva di Arese, i padroni di casa si dimostrano squadra dal grande talento diffuso e trovano con continuità il canestro, grazie anche a Riccioni, ora in campo, che pesa sullo score dei suoi con ben sette punti. A dargli una grossa mano c’è Costantini, che ne produce altri sette, permettendo a Mojazza di arrivare alla ragguardevole quota di ventitre punti nel quarto. Arese però trova un grande protagonista in Lazzaroni che, evidentemente gasato dalla grande competizione, sigla otto dei diciotto punti ABC.

Nel secondo quarto i gialloneri di casa, sostenuti da un caloroso e giovanissimo pubblico, provano a sganciarsi prima grazie a Capitan Margutti e poi con il solito Romanò. I Jokers si affidano al loro uomo di maggior esperienza: Binaghi risponde presente e si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto, finalizzando con classe le belle iniziative in penetrazione degli esterni. Il finale di primo tempo però è tutto di Riccioni, che con un’altra folata di sette punti consecutivi porta i suoi al massimo vantaggio (46-31). Negli spogliatoio Viola plaude alla buona intensità di squadra, ma rimprovera i suoi per i troppi piccoli dettagli lasciati al caso che hanno permesso a Mojazza di scappare. Predica inoltre concentrazione e unità, memore delle precedenti “scoppole”, figlie soprattutto dell’arrendevolezza nei momenti di difficoltà.

Arese, nonostante barcolli nei primi minuti, con Capitan Rodella in evidente difficoltà su Romanò, riesce a mantenersi in equilibrio e prova a controbattere nell’altra metà campo. Il fatturato offensivo però è ben più misero di quello dei padroni di casa, con sette punti dei tredici totali raccolti dalla linea del tiro libero, e si arriva così a fine terzo quarto sotto di ventuno (65-44). Nell’ultimo quarto Mojazza finalmente ruota tutti e dieci i giocatori e il divario tecnico si fa un po’ meno aspro. Gheller ritrova tutto a un tratto il feeling col canestro e scrive così otto punti a referto. Anche Lazzaroni ci tiene a chiudere in bellezza e arrotonda fino al personale career-high in maglia ABC, con diciassette punti. Arese riesce a vincere almeno l’ultimo parziale (19-16) e chiude così sotto i venti punti di scarto (81-63).
Si può essere soddisfatti di una sconfitta? Mai. Ma si può essere soddisfatti dell’atteggiamento di una squadra che speriamo di poter definire ritrovata. Mojazza è squadra certamente di categoria superiore e l’ABC può uscire a testa alta, nonostante la classifica si faccia sempre più preoccupante. Ora bisogna dimostrare di aver imparato la lezione, di aver capito che è principalmente questione di voglia di vincere, prima ancora che di aspetti tecnici e tattici.

Parlando dei singoli non si può non assegnare l’MVP a Lazzaroni, autore di diciassette punti e vera spina nel fianco della difesa avversaria. Buone anche le prove di Negrini e Foglia: il primo gioca una gara solida nonostante la quindicina di minuti in campo, il secondo chiude con 5+7r+2a e una buona presenza. Alti e bassi per Cogliati, in missione speciale sul play avversario, Viggiano che subisce la fisicità giallonera e Gheller che inizia e finisce bene ma nel mezzo si perde un po’. Capitan Rodella è sembrato invece un po’ spaesato, più a suo agio nella zona 2-3 che non in marcatura. Ci si attendeva qualcosa di più da Binaghi, un po’ impreciso in alcune occasioni, anche se in generale è stato poco servito. Poco giudicabili le prove di Monti e Filippi, in campo sette minuti ciascuno.

MOJAZZA MILANO
MVP Romanò
Allodi, Colombo 10, Costantini 9, Fierotti 4, Fizani 2, Giani , Lo Brutto 0, Maggi 6, Margutti (k) 6, Riccioni 14, Romanò 25, Verkys 5.
TL: 24/36 (67%) Usciti 5 falli: Lo brutto
ARESE BASKET CLUB:
Falli fatti: 25, Falli tecnici: Riccioni, Lo Brutto, Falli antisportivi: nessuno
MVP Lazzaroni A.
Binaghi 11, Cogliati 4, Filippi 1, Foglia 5, Gheller 13, Lazzaroni A. 17, Negrini A. 6, Monti 0, Rodella (k) 4, Viggiano 2.
TL: 17/29(59%), Falli fatti: 26, Usciti 5 falli: nessuno, Falli tecnici: Binaghi, Falli antisportivi: nessuno

PAGELLE ARESE BASKET CLUB
Lazzaroni A.: 7,5 Sente la competizione e fa salire di colpi la squadra subito al suo ingresso in campo. Altre volte lo abbiamo visto andare fuori giri, ma in questo caso è stato la vera arma in più dell’ABC. Chiude con 17 punti in 23 minuti.
Binaghi:    5 Cogliati:    5,5 Filippi:    5 Foglia:    6,5 Gheller:    5,5 Monti:    6 Negrini A.:    6,5 Rodella:    5,5 Viggiano:    5,5
Coaches: 6 Bravi a guidare la squadra e a ruotare le difese alla ricerca di quella più adatta. Partita sicuramente non facile da gestire per il tipo di difficoltà che si presentava e il particolare momento della squadra.